Martedì si svolgerà l'incontro decisivo per la panchina dell'Inter. 
Conte, Zhang e Marotta si siederanno ad un tavolo per decidere il da farsi. Ma le parole di Conte dopo Bergamo e dopo la finale di Europa League persa lasciano presagire poche possibilità al fatto che l'allenatore salentino possa rimanere sulla panchina dell'Inter. 

La società ha dato tutto il supporto possibile in questa stagione all'allenatore, dal mercato al campo. Certo, forse l'acquisto di Eriksen è stato azzardato, visto che  il giocatore danese non va a nozze con il tipo di calcio di  Conte. Ma un grande allenatore si deve adattare ai giocatori di qualità.  
Alla fine di questa stagione, dopo due secondi posti, il presidente Zhang si è dimostrato molto contento e pronto a migliorare sempre di più questa squadra, come ha detto a Colonia dopo la partita. 
Anno dopo anno la squadra sta sempre migliorando, andando anche ad anticipare sempre operazioni per la stagione successiva. Basta vedere l'acquisto di Hakimi.
Invece Conte non è contento. Si è lamentato nei suoi sfoghi del calendario, della mancata protezione della squadra nelle critiche dai media,  dalle cose che escono sui giornali e che dovrebbero restare all'interno.  
Io credo che invece l'allenatore non regga la pressione. Ama prendere squadre che hanno avuto difficoltà l'anno prima e portarle a un miglioramento l'anno successivo. Quando la sua squadra da un ottimo piazzamento o da uno scudetto deve fare il salto, va via. 

Ora, per un momento ho pensato che l'Inter a questo punto deve favorire un accordo per la buonauscita, prendere Allegri e iniziare a pensare alla prossima imminente stagione. Ma ragionando un momento mi vien da scrivere: ma perché la società dovrebbe pagare anche una buonauscita all'allenatore?
Se Conte si ritiene insoddisfatto di lavorare in questa società e in questo contesto che si dimetta. Ma perchè l'Inter dovrebbe accordarsi per una buonauscita? Se Conte non presenta le sue dimissioni, Zhang dovrebbe dirgli di pensare ad allenare e concentrarsi sul suo lavoro, anzichè sbraitare in televisione contro la società e la dirigenza. 
Un allenatore top non si comporta così. I klopp, Mourinho, Guardiola, Simeone, Zidane, Ancelotti, non si comportano cosi.  

Invito la società ad utilizzare le maniere dure, perchè in un'azienda ognuno deve stare al suo ruolo. Se non si trova bene può sempre lasciare, ma a sue spese.

Bassano Giancarlo.