Simone Zaza sembra non avere ancora pagato il suo debito col destino. Un vero e proprio incubo sembra perseguitarlo. Tutti non possiamo dimenticarci da italiani Euro 2016 e quel rigore sbagliato contro la Germania. Per sua stessa ammissione da quel giorno  le notti non passarono tranquille, il senso della responsabilità fu troppo grande, la carriera mai più la stessa.  
Non si parla di fuoriclasse, ma di un onesto giocatore sicuramente si'.
 Col senno di poi fu un'idea assurda tirare quel rigore che gli precluse molte porte, in primis la nazionale. Per dimenticare ecco la decisione di emigrare in Spagna con alterne fortune e quel macigno sempre sul collo.

Ieri ecco arrivare l'altro carico di responsabilità. Un errore per eccesso di fiducia, la troppa sicurezza hanno causato il rigore che ha deciso il derby. Proprio la partita, che avrebbe pagato di tasca sua per giocare, che vale una stagione intera. Ancora una volta la partita l'ha decisa, ma in negativo, nemmeno la decisione dell'arbitro per una volta e' inappellabile.

Un destino crudele sembra perseguitare Simone. Le mani poste davanti alla faccia a fine gara, dicono piu' di ogni altra parola. Una persecuzione, dovuta alla troppa generosità, l'eccessiva emotività spesso ti porta a non valutare bene le situazioni. Quel rigore era troppo, un macigno non adatto per Zaza che ha subito troppo l'importanza del momento.

Quel retropassaggio, al contrario eta la dimostrazione, che tutto era alle spalle. Una sicurezza, una fiducia raggiunta che ti fa sentire immune da errore. Niente di piu' sbagliato. Il tempo sembra non essersi fermato proprio quando, tutto sembrava solo un brutto ricordo. La partita di Simone fino a quel momento è stata buona, generosa, sicuramente d'aiuto per la squadra che stava tenendo testa alla Juventus. L'episodio lo ha condannato ma nessuno potra' rimproverargli niente, in campo ha sempre dato tutto. La psiche di ogni giocatore, individuo e' diversa anche di giorno in giorno. Spesso quel pizzico d'incoscienza può costare molto caro.

Adesso sarà molto dura, ma Zaza sa come si fa, bisogna dimenticare ed in fretta. 
Subito ripartire senza pensare come i veri uomini sanno fare. Reagire, guardare avanti, lui sa come si fa, guardarsi alle spalle porta solo brutti ricordi. Presto un altra sfida, da vivere da protagonista magari segnando quella rete che serve per rimettere tutto a posto.
Da questi strani giochi del destino si esce piu' maturi e forti. Si cresce con la consapevolezza di aver dato tutto il possibile contro un destino crudele. Adesso dal tanto dolore non resta che aspettare le gioie, che arriveranno. Perché la ruota gira per tutti, è solo una questione di tempo.