Anche questa sosta per le Nazionali è già alle spalle. Sabato, vigilia di Pasqua, ripartirà il campionato. Ancora dieci giornate e poi conosceremo tutti i verdetti finali. Per il Milan, fino ad oggi, è stata una "cavalcata" trionfale. Ventuno le giornate trascorse al primo posto, quasi sempre solitario, anche grazie al rinvio di Juventus-Napoli che verrà finalmente recuperata Mercoled' prossimo. Sette le giornate al secondo posto, complice l'unico reale passo falso, subito fino ad oggi, nella trasferta amara di La Spezia e gli ottimi risultati che la seconda squadra di Milano, allenata da Mister Conte, ha continuato ad inanellare con regolarità.

La classifica è lo specchio dei rendimenti e sei punti di vantaggio, con una partita da recuperare, appaiono quasi impossibili dal poter essere recuperati, poichè anche lo scontro diretto è favorevole alla squadra di proprietà cinese. Meglio quindi continuare ad affrontare il calendario, una partita alla volta, come è stato fatto fino ad oggi, cercando di vincere sempre e lasciando ogni ambizione solo ai risultati del campo.

Sabato, alle 12e30 sarà la Sampdoria a far visita a San Siro alla formazione allenata da Mister Pioli. Dopo mesi di costante assenze, l'infermeria incomincia a svuotarsi consegnando quasi tutti i giocatori all'allenatore. Solo Romagnoli e Mandzutik, non dovrebbero essere ancora disponibili. 
Lo scorso anno il Milan aveva totalizzato 66 punti, con 19 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte. E' giusto ricordare che Mister Pioli era subentrato a Mister Giampaolo, dopo sette giornate, in concomitanza con la pausa per le Nazionali, quando si erano già perse quattro partite: contro L'Udinese all'esordio e Inter, Torino e Fiorentina che avevano demoralizzato tutto l'ambiente e condizionato la stagione. L'eventuale vittoria contro la squadra genovese, ottimamente allenata da Mister Ranieri consentirebbe di eguagliare, a nove giornate dalla fine, il numero di successi ottenuti lo scorso anno, dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, la crescita di questa squadra, ancora giovanissima. 

Ma è una volata finale importantissima non solo per le due squadre milanesi, candidate di diritto alla vittoria del Titolo, ma anche di molte altre formazioni poichè gli scontri diretti sono molti ed è risaputo quanto sia importante arrivare fra le prime quattro posizioni, garantendosi la qualificazione Champions. Juventus, Napoli, Atalanta, Roma e Lazio lotteranno fino alla fine poichè molto del loro futuro ne sarà condizionato a partire da chi siederà sulla panchina la prossima stagione poichè ad oggi, solo Gasperini sembra avviato verso la conferma, mentre tutti gli altri sembrano pronti al "Valzer delle panchine".

Provo allora a fare il punto ed una previsione, senza alcuna presunzione poichè non ho alcuna certezza. Rino Gattuso, lascerà certamente Napoli. Le offerte non mancano, si vocifera Lazio o Fiorentina, a mio modesto parere Firenze alla corte del presidente Commisso sembrerebbe la piazza ideale per un allenatore che ha dimostrato le sue qualità. Simone Inzaghi, il suo ottimo lavoro non è stato sufficiente a garantirgli un rinnovo che sembra in bilico. Il rapporto con il Presidente Lotito è ai minimi storici e forse è giunto il tempo di cambiare squadra. Difficilmente sarà la Juventus e il Napoli tentenna fra grandi ritorni o giovani da lanciare, dove potrebbe andare? Alla Roma non credo, forse al Monza, in serie A, alla corte di Silvio Berlusconi, stanco di Brocchi ? Sembra molto improbabile. Fonseca è bravissimo, la Roma è ancora impegnata nelle Coppe, unica formazione italiana, ma in italia si guarda solo il risultato finale e la sua testa è già chiesta a gran voce.

Dieci giornate alla fine, sembrano tantissime, ma voleranno via veloci e alla fine solo quattro squadre potranno gioire e una più delle altre.   

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