Sarà una sensazione, o forse saranno i fatti ad oggi realizzati, ma qualcosa sta cambiando. Operazioni folli sembrano non essere più nè alla portata nè nell'interesse dei magnati del calcio. Se una delle operazioni più costose fu quella di Bale, con la quale sembrava si fosse aperta una via senza ritorno, è stato il primo a raggiungere quota 100 milioni di euro, Hazard, Griezmann, Felix , de Ligt, sono ad oggi i colpi al momento più costosi di questa stagione estiva.

Ma Neymar, quota 222 milioni di euro, è irraggiungibile.  Sembrava che fosse questa la direzione che si stesse intraprendendo. C'era chi diceva che quota 500 milioni di euro presto sarebbe stata realtà. Ma così non è. Ad oggi almeno.

Certo, si tratta sempre di spese enormi, improponibili, assurde, quelle in corso, ma probabilmente la macchina si è fermata e bruscamente. A partire dalla Premier, che non è più al primo posto per spese pazze nel calciomercato. E' la Spagna che sta spendendo parecchio, superando quota 1 miliardo di euro di spese, per rilanciarsi, seguita dalla SerieA e poi al terzo posto la Premier, appunto. 

Se si ferma la macchina inglese, o meglio rallenta la macchina inglese, qualche domanda bisogna farsela. Stanno investendo sui giovani, nei vivai, hanno squadre già forti. Quanto accaduto con il Tottenham che per un anno non ha speso un solo euro di calciomercato arrivando in finale di Champions, non era un caso isolato. Il Liverpool, ad esempio, che quest'anno punta a vincere la Premier, sta più o meno facendo la stessa cosa, spende poco, punta sui giovani, con una rosa di partenza già forte. Insomma, dalla Premier stanno arrivando dei segnali da analizzare con attenzione.