Un altro pezzo della storia della Juventus ha deciso di mettere fine alla sua carriera.
Già, anche Claudio Marchisio, ultimo dei baluardi della Juventus dal 2006 al 2018 usciti dalla primavera, ha deciso di mettere fine alla sua carriera a soli 33 anni.
La carriera del centrocampista torinese - al quale ho dedicato un articolo tempo fa - che ha fatto tutta la trafila delle giovanili nella Juventus fino ad arrivare in prima squadra nell'anno più brutto della storia del club, infatti Claudio arriva nel 2006, quando la squadra viene retrocessa in Serie B. Per lui è il sogno di una vita, per lui non importa il campo o la squadra da affrontare, quello che importa è portare quella maglia e giocare con quei campioni e con quel campione sopratutto: Alessandro Del Piero.
Claudio Marchisio brucia le tappe in un modo incredibile e riesce a ritagliarsi sempre più spazio, a fine stagione con la Juventus che ritorna in Serie A, viene girato all'Empoli in prestito dove dimostra tutto il suo talento, a fine stagione 2007-2008 ritorna alla Juventus e da quel momento non si toglierà più di dosso quella maglia (2008-2018). Claudio Marchisio pian piano si prende il centrocampo bianconero divene l'interditore tra centrocampo e attacco, quel collante incredibile, un uomo importantissimo, il numero 8 bianconero diviene insostituibile e nel 2011 con l'arrivo di Antonio Conte, Claudio Marchisio diviene uno dei centrocampisti più forti in quel periodo in Europa, la Juventus riceve offerte su offerte ma le rifiuta tutte, quel ragazzo deve essere il punto fermo di quel club per sempre. Marchisio diviene anche un uomo gol, forse il centrocampista più completo degli ultimi 10-15 anni. Il giocatore stesso si esprime così quando parla della Juventus:

'La Juventus è il massimo. È sempre stato il mio sogno. Si parla di bandiere che non ci sono più, di calcio globale che cambia, di valori che si sarebbero persi. Io ho solo in mente di fare il numero più alto di presenze con questa maglia. Sarebbe il massimo per me: diventare una bandiera della Juve. Vorrei poter non andare più via'.

Tutto perfetto, Claudio è il centrocampista che tutti vorrebbero e che la Juve non vorrebbe più far spostare da Torino neanche davanti ad offerte incredibili,ma tutto questo alla fine porta il conto. Infatti ad inizio stagione 2013-2014 il 18 agosto nella Supercoppa Italiana contro la Lazio subisce un infortunio importante: lesione al legamento del ginocchio destro. Questo lo costringe a saltare l'inizio di stagione, il suo infortunio coincide con la crescita esponenziale di Paul Pogba che da quel momento lo relega in panchina. Da quel momento Claudio Marchisio non trova più spazio, con l'arrivo di Max Allegri (2014-2015) non cambia nulla, per Claudio non c'è spazio, ma qualche prestazione sporadica e che ci conferma che quell'infortunio non lo ha smaltito proprio bene.
Con l'addio di Andrea Pirlo (2015-2016), Allegri ha una geniale intuizione, infatti propone a Marchisio il ruolo di mediano, che il ragazzo accetta per amor della maglia e sopratutto per ritagliarsi quello spazio che non trova più da due anni. Marchisio come l'Araba Fenice rinasce dalle sue ceneri e fa una stagione a dir poco perfetta.
La Juventus non risente della mancanza di Andrea Pirlo, che molti avrebbero pensato, e con Marchisio la squadra è più tonica li' in mezzo, ma il sogno dura poco troppo poco per quel ragazzo. il 17 aprile 2016 in uno Juventus-Palermo in uno scontro di gioco con il rosanero Franco Vazquez riporta la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Questa volta Claudio è costretto a finire sotto i ferri e salutare la stagione tra le lacrime con la promessa ai tifosi di tornare più forte di prima.Sei lunghi mesi di inattività però lo costringono alla panchina al ritorno, ma soprattutto a divenire l'ultima scelta in panchina.
Allegri non dice nulla, ma lascia intendere molte volte che Claudio Marchisio non è in forma, quando si evinceva che Claudio Marchisio non sarebbe stato più in grado di sostenere il ritmo di una partita.
Tutto passa e Marchisio fa qualche apparizione in campo, ma si vede che di quel grande giocatore non è rimasto nulla, il suo sogno stava pian piano svanendo.
Claudio capisce che in quella Juve non c'è più posto per lui, quella Juve amata alla follia lo sta lasciando in balia delle sue scelte. Ma se per amor della maglia preferisce restare in panchina e non giocare che andare via nella stagione 2017-2018, nella stagione 2018-2019 decide di rescindere consensualmente il rapporto con la società dopo 25 anni di amore incondizionato - Marchisio inziò nella Juventus nel 1993 all'età di 7 anni - e libero di scegliere la sua destinazione.
Il popolo bianconero è triste il 'Piccolo Lord' è forza a lasciare quella maglia che non avrebbe voluto più togliere. Lui va via con la testa china e le lacrime agli occhi - questo è solo un mio pensiero - stringendo al cuore quella maglia.
La Juventus ringrazia Claudio Marchisio con un arrivederci, molti commenti, e non tutti favorevoli, dei tifosi verso la società, accusata di aver trattato in un modo non proprio onorevole un giocatore che ha dato cuore ed anima per 25 anni e che è stato una bandiera per i tifosi. Claudio Marchisio dice apertamente che non vuole rimanere in Italia, su di lui c'erano Roma, Milan e Inter pronte ad offrirgli un posto in squadra, ma il centrocampista è deciso "Ringrazio tutti, ma non giocherò più in Italia".

Alla fine Marchisio accetta l'offerta dello Zenit San Pietroburgo in Russia, dove l'amico e ex compagno di Juventus e Nazionale Mimmo Criscito lo spinge ad accettare, dopo che lui stesso per 7 anni (2011-2018) e 151 presenze e 14 reti era stato una colonna per la squadra russa. Marchisio accetta e si trasferisce nella gelida San Pietroburgo, dove però non incide 9 presenze e 2 reti, ma anche in questa stagione subisce un nuovo infortunio al menisco del ginocchio destro, con conseguente operazione e termine anticipato dell'annata, nel corso della riabilitazione rescinde il contratto.

Claudio Marchisio pochi giorni fa ha dichiarato che si sarebbe ritirato dal calcio giocato, anche se il Monaco (Francia) si era fatto insistentemente sotto per portarlo nella sua rosa. I continui infortuni hanno minato la carriera di uno dei più forti centrocampisti italiani di sempre.

La società Juventus avrebbe deciso di comune accordo con il giocatore, che oggi 3 ottobre terrà la conferenza stampa per l'addio all'Allianz Stadium, di fare un giro di campo per salutare tutti i tifosi il 19 ottobre prima di Juventus-Bologna.
Sicuramente per Claudio Marchisio le porte comunque non sembrano chiudersi i questi giorni. Per lui si pensa o un posto in società o una panchina nei settori giovanili.

 

Palmares Claudio Marchisio nella Juventus:

1 Torneo di Viareggio

1 Campionato Primavera

1 Supercoppa Italiana Primavera

1 Campionato di Serie B

7 Scudetti

3 Supercoppe Italiane

4 Coppe Italia

2 Volte nella formazione annuale Serie A 2011 e 2012

1 Volta nella formazione annuale della UEFA (2014-2015)

 

GRAZIE CLAUDIO MARCHISIO #8