24.767 i minuti in totale giocati, 702 i goal fatti, 228 i marcatori, 709 i giocatori, 372 stranieri, 18.668 le palle perse, 946 le ammonizioni, 28 le espulsioni,14.497 le palle recuperate: questi alcuni dei numeri della nostra Serie A quando mancano 12 giornate alla fine, con 36 punti in palio che faranno la differenza e la quota 100 sempre più vicina per il duetto Napoli/Juventus.

Il campionato di Serie A entra nella parte finale e determinante della stagione. La 27^ giornata ci regala delle partite fondamentali che per alcune varranno se non la stagione, quasi, per altre invece varrà una stagione.

Una stagione di fallimenti che potrà avere il suo risorgimento, nel caso della vittoria nel derby da parte del Milan, mentre dopo una parte di stagione di illusioni degne del miglio mago Houdini, l'Inter in caso di sconfitta spalancherà sicuramente il portone dell'arrivederci a Spalletti, alla sua filosofia mal sopportata da tanti, a cui si aggiungeranno altri in fila, a partire da alcuni giocatori ben pagati ma viziati come non mai, che invece di dare tutto per l'Inter, fanno di tutto per essere cacciati da quella squadra. Forse farebbero bene ad imparare dall'allenatore della squadra rivale, Gattuso, che continua a dare lezioni di calcio, etiche e morali a tutti a partire dalla sua umiltà e voglia di calcio.

Si sfideranno la mancata finalista di Coppa Italia, la Lazio, contro una Juventus che mira a quel triplete che insegue da diverso tempo senza riuscirci, oramai impresa degna delle 12 fatiche di Ercole, una sfida che potrà segnare la differenza in quel duetto danzante, unica anomalia tra i principali campionati europei, dove il Napoli cercherà di lasciare la Roma che continua a sfidare l'Inter per il titolo della pazzia, sulla barca di Caronte per un turno ancora, giusto l'utile per tenere a distanza i rivali bianconeri e poi tante partite per il campionato delle provinciali che mantengono vivo il cuore del nostro calcio.

Da quel Benevento che dopo un girone di andata semplicemente non giocato per qualche misteriosa ipnosi calcistica, spera nella rimonta del secolo, dal Crotone che non conosce il sapore della vittoria da cinque giornate, alla principessa del calcio italiano che ha fatto sognare mezza Italia con l'impresa mancata contro il Dortmund e che ha giocato per diverso tempo il miglior calcio della Serie A, l'Atalanta, a quel classico tra Udinese e Fiorentina, dove il canonico 1x2 è l'unica certezza possibile, al derby dei colori tra Genoa e Cagliari, non l'unico del nostro campionato,  a quello tra Spal e Bologna, in una regione dove il calcio meriterebbe prima o poi di fare quel salto di qualità che merita sicuramente, mentre il Sassuolo e Chievo cercheranno di mantenere la distanza di sicurezza dalla zona che trascina in quella B che sta regalando tante emozioni e sorprese come forse non succedeva da tempo, tanto che a dirla tutta retrocedere in Serie B alla fine dei conti non è poi tutta questa grande tragedia, visto il gran livello di calcio che si gioca e l'equilibrio esistente in quello che viene definito per eccellenza il campionato degli italiani.

Poi, a dirla tutta, il nostro calcio complessivamente è da B, visto che siamo stati sbattuti fuori dai mondiali, visto che a livello internazionale si fatica come non mai, visto che i grandi giocatori stranieri sono attratti dall'Italia come un pinguino è attratto dal deserto del Sahara.