E' stata quella, la versione più forte dello United negli anni Duemila, per certi versi di tutta la sua storia. Capace di vincere sia la Premier che la Champions League. In quella squadra c'eran difensori solidi come Evrà e Ferdinand, centrocampisti di classe assoluta come Scholes e Giggs. Ma soprattutto, in attacco, Alex Ferguson poteva contare su Cristiano Ronaldo e Carlos Tévez ai lati di Wayne Rooney.

I tre non davano punti di riferimento ed erano difficilissimi da marcare: gli scambi di posizione erano continui e l’intesa raggiunta, con e senza il pallone, era davvero speciale.
Non solo il livello tecnico era altissimo, ma i tre sapevano alternare i movimenti e durante la partita si trovavano sia a fare da collegamento con il centrocampo che a giocare larghi sulla fascia che ad attaccare l’area di rigore. La Juventus di oggi non riesce a reggere, come da miei auspici, un 4.4.2 che conti su due ali e due centromediani.

Sia perchè uno di questi due sarebbe Pjanic, sia perchè le due ali sarebbero rappresentate da uomini come Douglas costa che non han una particolare intelligenza tattica e predisposizione al sacrificio nonchè le attitudini difensive necessarie in un contesto dove poi ci sarebbero anche due terzini dalle spiccate attitudini offensive.
Ed allora diviene scontato uno schema con 4 difensori e 3 mediani, con i terzini a formare spesso una linea da 5 in fase di costruzione del gioco sulla linea di centrocampo che tuttavia per riuscire a coprire bene il campo in fase di non possesso ha bisogno che uno o due dei tre attaccanti ripieghino sulla linea dei centrocampisti per formare una linea di 4 capace di coprire il campo anche in ampiezza, a protezione della difesa.

Nel caso uno dei tre sia Mandzukic, un semplificatore tattico, a far da riferimento per il movimento degli altri due, prevalentemente sugli esterni nel caso di Cristiano Ronaldo, sulla trequarti nel caso di Dybala, questo lavoro tocca a quest'ultimo, che si abbassa sui centrocampisti per far densità, pronto a sfruttare la risalita tra le linee per provare a creare superiorità numerica.

È questo tuttavia un assetto facilmente leggibile ed arginabile come ha mostrato meglio di tutti l'Inter nel contesto italiano, dove si bada prima a neutralizzare l'avversario.

In quella partita Spalletti a palla persa creò densità attorno all'argentino, per sporcare la risalita della Juve, facendola giocare male e costringendola ad alzarsi molto sugli esterni per trovar sbocchi, mettendo a nudo la difesa che ai soli due centrali accompagnava un Pjanic che sappiamo essere non proprio a suo agio quando deve difendere vicino all'area.

Una soluzione è nell'inserimento di Emre Can quale schermo davanti alla difesa, per aumentar il filtro difensivo in un ruolo che Allegri ha negli anni affidato a Daniele Conti, Van Bommel, Marchisio, e che altri grandi squadre in europa han affidato più che a uomini di costruzione a veri e prorpi difensori aggiunti come Casemiro, al Real, Busquets, al Barcellona, Fernandinho o Alonso, nel caso del City e del Bayern di Guardiola.

Cio per dedicare Pjanic ad un ruolo di mezzala, assieme a Khedira, Bentancur dimostra di esser acerbo e tecnicamente non eccelso, come Matuidi, affinchè parte della risalita della squadra venga sgravata dalle spalle di Dybala, lasciandolo più libero da marcatura, e pericoloso a ridosso delle due punte, Ronaldo e Mandzukic.

Ferma restando la bontà di questa soluzione anche nello schema che sto proponendo in questo articolo, il gioco delle mezzeali cambia laddove a Mandzukic venisse preferito per un improvviso folgorante exploit il Douglas costa che fino a fine gennaio potrà sfruttare l'infortunio del croato per cercare di prendergli, in pianta stabile, il posto.
Un trio come quello Douglas costa (DC11), Dybala, Cristiano Ronaldo (CR7), infatti  tende a non occupare l'area di rigore, con DC11 che attacca sugli esterni per sfruttare la sua tecnica in velocità, e Ronaldo che tende a liberarsi dal controllo dei difensori, allargandosi, a dx od a sinistra, per cercare l'inserimento in area di rigore, utile, come a Jedda, non a favorire lo sviluppo del gioco, alla Mandzukic, ma a concluderlo, come ai danni del Milan.

È possibile giocare senza centravanti e risultar lo stesso vincenti?
La storia ci dice che, sfruttando la presenza nel medesimo ragionamento di CR7, il Manchester United 2007-2008 proponeva un trio offensivo con caratteristiche come quelle del trio che, almeno per questo scorcio di gennaio, si giocherà la titolarità.
Ronaldo oggi tende a riproporre un modo di star in campo molto simile a quello di allora al netto di una età ben diversa, son passati 10 anni, 23 contro 33 anni.
Dybala ha la medesima propulsione aerobica di Rooney ma minore forza atletica dell'inglese, ma come lui predilige gravitare al centro.

Tevez si sacrificava molto in quel 4.3.3 partendo spesso dall'esterno, non era raro venisse sostituito per uno più di ruolo in quella posizione, ma era, anche così, diciamo sacrificato, più concreto di Douglas costa, più dirompente dell'argentino il quale fu capace di superare i 14 gol in premier e i 4 in CL.
Una maggiore propensione alla rete del brasiliano, che tuttavia contraddice una carriera intera da non più di 2-4gol a stagione, appare, in questo schema, essenziale perchè appunto senza centravamti bisogna che a turno anche lui vada ad occupare l'area di rigore e vada alla conclusione.

Cosiccome appare fondamentale, per uno schema siffatto recuperare il miglior Khedira, per sfruttare il suo inserimento in area ed il fisico prestante laddove si rinunci a quello di Mandzukic.
Uno schema che non sacrificherebbe Dybala, piu vicino alla porta, da falso nueve, che permetterebbe a Ronaldo di giocare secondo le sue attitudini, attaccando l'area da sinistra o da destra, scambiandosi posizione con il brasiliano, facendosi dar man forte dal tedesco quando si cerca il gioco acrobatico e non solo palleggiato.
Non so se sia ripetibile quanto visto da quello United là, dipende tanto dalla maturazione di Douglas costa e dal recupero del miglior Khedira, so che regalerebbe una squadra dal gioco più spettacolare e meno pragmatica di quella con Mandzukic e Ronaldo con Dybala dietro.
La quale, con la sua pragmaticità tutta allegriana, vincerebbe comunque anche, per le ragioni tattiche di cui sopra in italia, senza dar spettacolo ma in europa potrebbe comunque riuscir bella, considerato che, Atletico Madrid a parte, la più italiana delle top squadre, le altre raramente partono da un costrutto tattico teso a minimizzare gli altri, cercando, a dispetto dei danni che potrebbe fargli Dybala, di massimizzare il proprio lasciandogli far ripartire l'azione per innescare in velocita Ronaldo.

Io però sarei propenso a sperimentare una Juventus stile United 2007. Si cerca di far scimmiottare alla Juve le caratteristiche del Real Madrid degli ultimi 3 anni ma la verità è che i nostri centrocampisti, Pjanic a parte, ed in parte Khedira, non ha la qualita tecnica di quel Real.
Il palleggio volenteroso ma precario di Matuidi non ha nulla a che vedere con quello di Modric nè Bentancur ha la pulizia e tecnica di Kroos.
A mio parere, uno schema stile United, con un Mandzukic in meno ed un Douglas costa in più, toglierebbe riferimenti agli avversari, ed avendo tre frecce per la risalita del campo nei tre davanti, supportati da mezzeali che possono dargli la sponda, soprattutto Khedira, sarebbe potenzialmente non soo altrettanto efficace ma sicuramente piu spettacolare.

Ma Allegri non persegue teorie, segue i fatti.
E per veder in pianta stabile  questa versione tattica, è tempo che sviluppi questi fatti per primo Douglas costa, dimostrando che nulla si toglie allo schieramento tenendo fuori Mandzukic, per fargli posto.