E' mattina, sono le 4 e sono già sveglio. Stamani parto per Milano per assistere a Milan-Atalanta, la mia seconda volta a San Siro dopo il derby di novembre.
Verrà anche mia moglie, a cui il calcio non interessa molto ("e poi se devo essere tifosa sono per la Fiorentina, dato che sono nata a Firenze"), ma che comunque una simpatia per il Milan secondo me ce l'ha... visto che mi sopporta da 23 anni...

Ho dormito solo 5 ore ma non è che il giorno prima avessi fatto meglio... che ci vuoi fare, quest'anno mi è presa così, mi sento molto coinvolto, non so se sarà la gestione di un gruppo Facebook sul Milan di quasi 100000 follower o far parte di un canale you tube in crescita o l'età che avanza ma ho emozioni all'ennesima potenza. Eppure ho visto vincere Coppe dei Campioni, Champion's, scudetti, ma oggi è diverso.
Probabilmente nessuno pensava alla partenza del campionato di essere in lotta per vincere lo scudetto e invece questa convinzione ha preso sempre più convinzione in me, certo inframezzata da qualche delusione, superata però velocemente.
Metto la sciarpa nuova appena acquistata nel Milan Store di Milano nel mio ultimo viaggio e partiamo.

Treno puntuale, il viaggio scorre veloce e arriviamo a Milano e poi in albergo vicino a dove abita mia figlia, studentessa e anche alla metro... Pranziamo, passiamo da un noto pasticciere milanese per goderci una monoporzione al cioccolato, salutiamo la figlia che rivedremo dopo la partita e ci avviamo all'albergo per aspettare il momento di partire verso San Siro.
E' l'ora, manca poco più di 2 ore e andiamo a prendere la M3 per Zara e poi la M5 per San Siro, troviamo anche posto a sedere, fortunatamente, visto che arriveremo allo stadio in versione sardine sott'olio... ma che importa...
Usciamo dalla metro, sembra fresco, anche se sono quasi 30 gradi ed anche umidi.
Finalmente lo vediamo, San Siro, bello anche se non illuminato come la scorsa volta... ed ancora più rossonero...
Arriviamo al check in e mia moglie si accorge di aver lasciato la carta di identità all'albergo... non ci posso credere, ha altre carte con se ma tutte inutili, poi una folgorazione devo averla salvata io sul mio iphone... Siiiii c'era e finalmente possiamo entrare.

Posto spettacolare, poltroncine arancio primo anello terza fila, sembra di essere in campo. Lo stadio è già pieno per metà.
A un'ora dell'inizio della partita il clima si scalda: entra Maignan introdotto da JUMP... poi l'atalanta e  infine il Milan...boato. Lo stadio ci crede, i tifosi ci credono, io ci credo... i ragazzi si mettono paralleli alla tribuna per iniziare il riscaldamento e parte un applauso assordante.
Poi "Pioli is on fire" cantato da tutto lo stadio ormai pieno... manca pochissimo le squadre entrano negli spogliatoi e dieci minuti dopo rientrano con davanti agli occhi una coreografia stupenda che colora lo stadio di rosso e nero.

Primo tempo difficile, forse la tensione, forse il caldo, ma la squadra sembra bloccata, troppi errori anche di impostazione e pericoli creati pochissimi.
Le squadre rientrano negli spogliatoi con San Siro che ulula contro Orsato reo di non aver punito un fallo su Giroud.
Si riparte un po' meglio ma ancora non ci siamo...entrano rebic e Messias ....due minuti dopo Kalulu interviene su Pessina, il giocatore atalantino protesta ma Orsato lascia proseguire, palla a Messias, lancio in profondità per Leao che scatta supera il difensore nerazzurro, adesso è solo davanti al portiere, Dio fa che non sbagli, tiro, il pallone passa fra le gambe di Musso ed è GOALLL... Scatto in piede dal seggiolino e urlo, urlo, urlo al cielo la mia gioia così come gli altri 73000... Siamo in vantaggio, adesso bisogna resistere ma manca più di mezz'ora...ogni avanzata orobica è una tachicardia, ma tutto sommato la grande muraglia rossonera regge bene.

Mancano solo quindici minuti, Krunic in scivolata anticipa un attaccante neroazzurro, Theo prende la palla e va in avanti, inizialmente timido, poi sempre più convinto a zig zag come un rugbista alla ricerca della metà, arriva alla tre quarti, "passala, passala, ce ne sono due liberi", massì continua ..."adesso si incarta", no va avanti, ancora avanti, devia a sinistra è davanti al portiere tira, diagonale .....ed è GOAAALL... ce l'abbimao fatta non ci prendono più e che goal Theo... giuro non ti dirò mai più nulla...

E' finita!!!
2-0 lo stadio esplode di gioia, nessuno se ne vuole andare, tutti vogliono rimanere a cantare e a salutare i cugini interisti... ma devo andare via, l'appuntamento per cena con mia figlia è inderogabile e comunque precedere l'assalto alla Metro non è poi così male... esco con il sorriso stampato in faccia e le note di Pioli is on fire che mi accompagnano... forse abbiamo vinto lo scudetto o forse no, ma non mi importa, so solo che questa giornata mi rimarrà nel cuore per il resto della mia vita.