Il celebre Burloskwi, il noto filosofo polacco a cavallo tra gli anni trenta e quelli settanta, sosteneva che l’eleganza è una virtù che non appartiene a tutti gli uomini e le donne di questo mondo. Il mondo dei viventi! Me ne farò subito una ragion di vita. Ebbene memore degli sbagli fatti in un recente passato, arrivo subito al dunque per non rimanere con la visualizzazione asciutta, osservando che soltanto pochi eletti avranno la possibilità di cibarsi di un nettare così prelibato - addirittura in via di estinzione a causa dei modi sempre meno eleganti, gentili dei suoi utilizzatori e nello specifico soprattutto i frequentatori dei centri commerciali in cerca di un parcheggio al coperto solo perché fuori piove, pioviggina - tanto ambito da leccarsi i baffi o in mancanza di altro le dita delle mani o in alternativa anche quelle dei piedi, unghie comprese. Tutto fa brodo perché il tutto stesso dipenderà spesso dal volere di ciascuno tra i presenti. E per questo motivo gli assenti sono giustificati. A meno che loro non decidano di essere presenti in qualsiasi momento della connessione. Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli essere connesso. Vi ricorda qualcosa? E’ una delle celebre frasi da imputare al sottoscritto. E ne vado assolutamente fiero, come un padre putativo, perché è tutta farina del mio sacco.
Ma lasciamo da parte i sacrosanti e meritati protagonismi del sottoscritto. Oggi il mio intento non è celebrare la mia grandezza. Anche se - soprattutto quando sono su linkedln - dovrei ricordarmi di non comportarmi come un giornalista vero e tantomeno come un gran bel direttore di un giornale, meglio se famoso. Il caro collega, nonché amico, Giuliani ne sa qualcosa…. visto che di recente mi ha bloccato a tradimento sul noto social lavorativo perché prendevo più like di lui. Gelosia? Insoddisfazione per il suo lavoro alla radio? Smania di protagonismo indipendentemente dagli argomenti trattati? Noia? Beh ci potrebbero essere tanti fattori in gioco, compreso l’invidia per il sottoscritto. Del resto tutti vorrebbero essere nei mie panni virtuali. Il miglior blogger nella storia di VXL.
Ma andiamo oltre. Voglio dimostrare a Giuliani di essergli superiore. Io ti perdono perché tu non sapervi quello che stavi facendo…. E poi tutto quell’etere ti avrà fatto male.
Per fortuna viviamo in una società democratica, multietnica, ove ognuno può decidere in autonomia il destino proprio e quello altrui. Basta scancellarlo dal profilo social.
Tanto per non discriminare nessuna categoria in ballo, il bassista di Cremonini, i contorsionisti, i camionisti, i ciclisti, gli scambisti, gli scafisti e pure gli esibizionisti; perché chi scrive, e io in questo momento sto scrivendo a capa de cazz e su questo non ci piove perché nessuno può controbattere, dovrebbe svolgere una funzione aggregante e non disgregante. All’occorrenza anche disarmante. Del resto tutto si crea e nulla distrugge. Questa frase non è mia! Anche se avrei potuto tranquillamente inventarla. Ma mi hanno fregato sul tempo. E’ giusto dare a Pippo quel che è di Baudo.
Eppure nel corso della storia ci sono stati uomini, donne, bambini, transgender, preti, massoni, politici e persino cartoni animati nonché pure i pupazzi ai quali, indipendentemente dall’età anagrafica, il sesso e la religione, è stato possibile certificare una certa eleganza innata nel modo ma soprattutto nel costume. Batman, l’Uomo Ragno e Metroman di Milano ne sono un esempio concreto di tale nobile e ambita virtù, spesso nascosta. Ma nemmeno tanto celata perché è necessario anche saper trovare nella vita: chi cerca trova! Non è dunque una frase saggia?   

Basta guardarsi intorno con estrema attenzione. Magari anche con un fare circoscritto, indagatorio o semplicemente inquisitorio allo scopo di trovare quello che stiamo realmente cercando. Sempre e se stiamo cercando qualcosa nella vita nostra o altrui. Anche se tutti nella vita sono alla ricerca della felicità, quella vera non quella della vita reale. Contrariamente non avrebbero fatto un film di successo su un argomento così spinoso e spigoloso. Alla ricerca della felicità? E se tu non la troverai mai? Ahh? In te caro lettore non c’è proprio nulla di male, ascolta un povero fesso, nell’approfondire chi sei, da dove vieni e dove andrai un giorno a finire perché è soltanto in questo modo che si cresce come individui. Tutti ambiscono a voler essere delle persone migliori. A proposito di discriminazione, i Testimoni di Geova sotto questo punto di vista hanno tanto, tanto, tanto, da insegnare anche a chi non ne sa niente sull’argomento. Questi non fanno le cose tanto per farle. Voglio vedere te andare a citofonare a gente che non si conosce. Questi rischiano la pelle ogni santo giorno. Con tutti sti pazzi che ci sono in circolazione. Metti e per sbaglio ti capita di citofonare a una Rosa e un Olindo? Che brave persone! Magari ti fanno pure salire a casa loro per offriti un bicchiere d’acqua fresco.
Non è un concetto difficile da comprendere, almeno credo mentre vi sto scrivendo a capa de cazz, sempre e se siete realmente interessati all’argomento; anche se, parliamoci chiaro, oggettivamente potrebbe anche esserlo a pensarci bene. Eppure perché non lo facciamo? Ahh? Te lo sei mai chiesto? Suppongo di no. Ma non c’è nulla di cui vergognarsi. Pensiamoci un attimo su, ma senza nessun impegno, perché comprendo benissimo che spesso non sia possibile riflettere dalla mattina alla sera, e non lo si fa certo per cattiveria, superficialità, avarizia o altro, tutto dipende; ma a causa di una quotidianità sempre più frenetica nelle grandi metropoli ma anche nelle piccole città, paesi e persino frazioni. Non vuol dire nulla la grandezza a meno che tu di mestiere non faccia l’attore porno. Perché, perché, discriminare un tizio di una piccola frazione soltanto perché appunto abita in un luogo scarsamente popolato della terra? Magari gli piace. Qual è la sua colpa? Ehh?
Non entriamo più di tanto in merito alle colpe altrui perché non è questo il punto. E faremmo notte inoltrata e rischierei che il pezzo non venga pubblicato.
Il punto è sentirsi liberi di essere come si è realmente: siate quello che voi siete o tuttalpiù vorreste essere e per qualche strano motivo, ragione, problematica, vincolo o altro, non lo siete.  
Va bene talvolta presentarsi allo società nudi come mamma c’ha fatto, ma solo metaforicamente parlando. Anche se, ormai mi conoscete per larghe vedute democratiche, non mi scandalizzerei affatto se voi lo faceste anche fisicamente. Mamma mia come cavolo è difficile la grammatica italiana! Perché dobbiamo soffrire così tanto? Non possiamo scrivere tutti in binario? A cosa serve l’Inglese? E’ tutta colpa di Adamo e Eva, di Albano e Romina, di Alda e D’Eusanio? Ahhh? Per me la responsabilità è di Pippo e Franco. E se fosse di Pluto o Topolino? E allora clicchiamo, una volta per tutte, le carte sul PC al fine di scoprirle. Diamoci al solitario virtuale, illudendoci di scoprire tutte le carte sul banco.   

Cosa ci sarebbe di male nell’esposizione di una chiappa al vento? Ahh? Niente perché, lo volete capire una volta per tutte, è soltanto un pezzo di carne nascosto con un pezzettino di tessuto sintetico. Anzi se ci pensate - facciamo outing - un tessuto può essere anche irritante oppure può introdurre nel corpo una carica elettrostatica molto fastidiosa. Ad esempio lo scrivente è predisposto da sempre alle cariche positive e soprattutto quelle negative. Pensate che quando vado a fare la spesa non riesco mai a indossare quel maledetto guanto di plastica, lattice o di qualsiasi materiale esso sia. All’Esselunga di Settimo Milanese mi odiano tutti per questo motivo. Ma loro non immaginano nemmeno per la capa: la mia profonda sofferenza; Mi sento umiliato. Non è piacevole essere percorso dalla corrente elettrica. A meno che essa non sia una pratica erotica cinese o giapponese. Peggio ancora una egiziana. Ci potresti rimanere persino secco.

A questo punto non sarebbe meglio indossare un altro materiale magari meno conduttore? Ahh? A questo punto meglio andare in giro nudi con il pistolino penzolante. Anche se ce l’hai piccolo. Cosa importa? Tanto lo utilizzi poco. Adesso capisco realmente i nudisti e gli attori porno. Ma non mi vorrei incaponire su questo argomento. Almeno non più di tanto! Ma sapete la voglia è più grande di me. E’ più forte di me il desiderio recondito di immedesimarmi nell’arco della giornata, e in un precisa ora qualunque, sistematicamente nei personaggi famosi del presente, futuro, ma soprattutto del passato. Pensate ho messo anche la sveglia sul mio smartphone con la routine dell’Assistente Google: E’ l’ora dell’immedesimazione!

Vorrei vivere come un personaggio famoso, magari alla John Lennon per intenderci. Visto il periodo di crisi, immedesimarsi nei personaggi famosi va a ruba, mi accontenterei anche di essere una Yoko Ono. Voglio vivere da star senza i preconcetti spirituali, culturali, politici, nonché religiosi. Senza i falsi miti del porno amatoriale e delle leggi gravitazionali di Battiato. Vorrei essere un essere speciale per sopravvivere (e non vivere di…), ai debiti fatti in vita e da quelli acquisiti a tradimento dai genitori. Perché nessuno, proprio nessuno, nella vita ti dice di temere appunto dell’atto di successione ma soltanto dalla forza gravitazionale. E’ tutta colpa di Mario Draghi? Lo sappiamo tutti che il neo Presidente del Consiglio è stato il Presidente della Banca Centrale Europa. Loro vogliono anche i nostri debiti? Ahh?
E sfido chiunque a sostenere il contrario dopo la morte di un genitore, un amico o di un parente alla lontana. Perché prima o poi tutti voi dovete morire, chi prima e chi dopo. Preferisco passare al miglior mondo per ultimo; magari come ultimo della specie soltanto per vedere l’effetto che fa! Perché io sono un essere speciale.
Ma realtà dei fatti è tutt’altro! Non si può vivere per sempre alla John Lennon. Come appunto sosteneva un altro grande filosofo, passato a miglior vita, e questa volta ti nazionalità tedesca: il dr. Vattel Apesca.
L’incipit dovrebbe essere sempre quello di guardarsi attorno, dal mondo del lavoro a quello dello spettacolo, da quello della moda fino a quello meno gettonato dello sport. E non dimentichiamo il mondo della politica, spesso discriminato dall’opinione pubblica appunto quando si parla di mancanza di eleganza. Ma facciamo degli esempi per capire e capirci meglio al fine di confrontarci in un’ottica di miglioramento continuo. Vittorio Sgarbi, Giorgia Meloni, Mario Balotelli, Adriano Pappalardo, Mario Giordano ed Eva Grimaldi sono soltanto alcuni tra gli uomini e donne dotati di una certa e innata eleganza.
Come avete potuto vedere gli esempi servono sempre nella vita reale… e per questo motivo io da anni metto la sveglia da personaggio famoso: e oggi mentre vi sto scrivendo a tradimento, alla cazz come sempre, alla notizia di un nuovo lockdown, vorrei immedesimarmi umilmente in quello scapigliato, dentro e fuori, di John Lennon…! Lui sì che aveva capito tutto della vita. Ahh?
Se lo è slot è occupato, mi accontento di Yoko Ono… valla a buttare...
E’ l’ora dell’immedesimazione!

Arsenico17