"Natale in casa Cupiello", la celebre commedia tragicomica scritta da Eduardo De Filippo e portata in scena per la prima volta al teatro Kursaal di Napoli (oggi cinema Filangieri) nel giorno di Natale del 1931 dall'allora pressoché sconosciuto drammaturgo napoletano che riscosse, con la sua Compagnia del Teatro Umoristico agli esordi, tra cui spiccavano i nomi di talentose attrici quali Tina Pica e Dolores Palumbo, un indiscutibile successo di pubblico, tant'è che il contratto pattuito per la rappresentazione dell'opera per le sole festività natalizie si protrasse oltre un anno nei teatri del capoluogo partenopeo ancor prima di iniziare un lungo girovagare per le maggiori città della penisola, che la consacrarono indiscutibilmente come la più prestigiosa commedia teatrale del costume partenopeo oramai verosimilmente incarnatosi nel nome del grande Eduardo.

E così nella serata di domenica ventura si potrebbe immaginare la Compagnia Teatrale dell'ex Eduardo calarsi nei panni dell'SSC Napoli capitanata dal 62nne certaldese Luciano Spalletti dove vorrà rappresentare, nel segno ricordevole della sua immortale opera ed al cospetto della straordinaria platea sul prato di San Siro, battendosi in quella stravagante e straordinaria ribalta con alacrità e nel contempo teatralità come se si trattasse di una commedia in due atti contrapposta al Milan di Stefano Pioli, fresco reduce del magro bottino di un sol punto racimolato nelle ultime tre gare di campionato inframezzate dalla cocente eliminazione subita nella Champions League per opera del Liverpool. 
Ma d'altro canto i partenopei si ritroverebbero proiettati, nel caso conquistassero l'intera posta in palio, al secondo posto in classifica dopo essere scivolati, al termine della gara casalinga persa contro l'Empoli, al quarto posto e dopo esser stati vincenti per nove gare consecutive  conquistando meritatamente la leadership ed onorando, come meglio non avrebbero potuto fare, il nome di Diego Armando Maradona al quale, il 25 novembre scorso nel giorno del primo anniversario della sua morte, hanno voluto dedicare, nel piazzale antistante lo stadio a lui intitolato, l'inaugurazione di una statua bronzea raffigurante il compianto campione argentino, in una delle sue celebri posture che lo ritraggono lanciato a rete con il pallone magicamente incollato ai suoi piedi.

Siamo nella settimana antecedente il big match di San Siro e i due allenatori, l'uno toscano e l'altro emiliano, vantano due peculiarità in comune: la pelata... e l'innata passione per i Presepi. E così ambedue, con la stessa papalina di lana in testa, date le rigide temperature di questo periodo, si trovano in due luoghi diversi, a 800 km di distanza, ma con lo stesso scenario, neve e freddo tanto a Napoli quanto a Milano, e con due cartocci in mano li vediamo passeggiare per le vie del centro della metropoli partenopea, spalle al Vesuvio, e di quella meneghina, spalle al Duomo...!

Ma cosa mai conterrà quel pacchetto avvolto con la  carta da giornale dei due nostri simpatici trainers?  
Andiamo a scoprirlo cominciando dal tecnico di Certaldo, dal carattere vagamente somigliante a quello di Luca Cupiello, il protagonista della commedia, detto Lucariello, magistralmente interpretato da Eduardo De Filippo, con la sua bizzosa ironia a tratti quasi irascibile spesso accompagnata da alcune incomprensibili labialita' e visto passeggiare ieri sera a San Gregorio Armeno la Via dei Presepi Napoletani, scartare il suo incarto e mostrarne il contenuto all'artigiano della bottega creatore di decine di personaggi presepistici esposti.
Gli avrebbe chiesto di sostituire i suoi tre Re Magi rotti e cioè Gaspare, Melchiorre e Baldassarre (corrispondenti rispettivamente sul "palcoscenico" verde a Koulibaly, Insigne e Osimhen) con altri Magi/calciatori di perfetta similitudine nella loro composizione, previo il mancato apprezzamento dell'allestimento del Presepe da parte dell'esigente tifoseria partenopea nell'immediatezza dell'arrivo del Santo Natale.

Nelle stesse ore sarebbe stato intravisto dalle parti di Viale Certosa il tecnico rossonero parmense per molti versi somigliante nella commedia a Vittorio, l'amante di Ninuccia la figlia di Lucariello, un personaggio distinto ed elegante che per lei brucia di un intenso e malandrino amore, esattamente come il nostro Pioli arde ormai di puro amore per il suo Milan convinto, dopo il suo costante e certosino lavoro di crescita della squadra, di condurlo meritatamente a scucire lo scudetto dal petto degli odiati-amati cugini d'oltre Naviglio.                                        E così entra in una delle ultime botteghe meneghine di artigianato presepistico fondata dal bisnonno nei primi anni del Novecento, scarta anche lui il suo pacchettino mostrando i tre Re Magi rotti (Giroud, Rebic e Leao) pregando il bottegaio di farne una copia identica, pena la ventilata possibilità che il suo operato se pur prossimo alla beatificazione  venga messo in discussione magari dall'adombramento sospetto di un indigesto panettone, in virtù purtroppo, degli ultimi deludenti risultati. Il proprietario, certo Sig. Gianluca, tra l'altro acceso tifoso del Diavolo, si sarebbe messo subito all'opera manufacendo nel proprio laboratorio i tre degni sostituti dei Re Magi da consegnare sabato sera a Milanello ed ovviamente... in perfetta efficienza!

E qualcuno tra gli spettatori... Domenica sera... tra le luci della ribalta di SanSiro godrà tanto della partita quanto delle perle scenografiche e teatrali della celebre commedia di Eduardo "Natale in casa Cupiello "... mentre qualcun altro invece dovrà ripetere al perdente della gara la frase tormentone di tutta la tragicomica che il padre Lucariello reitera continuamente al secondogenito e fannullone Tommasino, detto Nennillo, e cioè... "Te piace... u Presepe... ehhh!?!".
E mentre le luci del palcoscenico a San Siro si spengono... dalle panchine uno tra i due "pelati" dovrà rientrare mestamente dietro le quinte, pensando, in consolazione, che al Presepe preferisca l'albero di Natale... mentre l'altro rientrerà a Castel Volturno o a Milanello esultando... e  rispondendo a quel martellante quesito: "... sì... papà!!... Quest'anno u' Presepe me piace... e me piace... assai!!".
 

Buon Natale a tutti!
Massimo 48