Ammetto che si percepiva chiaramente un pessimismo diffuso negli ambienti rossoneri e non prima della sfida inaugurale della Serie A 2019-2020 contro l'Udinese, ma una partita tanto orribile come quella disputata dai ragazzi di Giampaolo, penso proprio che fosse difficile da prevedere anche nella peggiore delle ipotesi.

E' stato un Milan disastroso sotto ogni punto di vista, la squadra pareva gravemente fuori forma sia a livello fisico che soprattutto mentale, i giocatori erano spaesati in campo e sembravano perfino svogliati quasi pensassero di essere ancora in un'amichevole, è evidente che hanno percepito nulla di quelle che sono le sicuramente valide direttive calcistiche del nuovo allenatore; a quanto pare hanno la mente ancora annebbiata e le gambe arrugginite dalle idee sbagliate, ultradifensiviste, morte e sepolte che contraddistinguevano l'ex tecnico, il raccomandato Gennaro Gattuso.

Ma se è stata una prestazione pessima dal punto di vista del gruppo, non si può certo dire il contrario se ci riferiamo ai singoli giocatori: gente come Castillejo, Borini e Ricardo Rodriguez, player così tanto di basso livello che nessuno più capisce come possano ancora giocare nel Milan; gente come Suso, che alla prima prova ufficiale nel nuovo ruolo di trequartista ha, come credevo fosse accaduto, miseramente fallito; gente come Paquetà, Calhanoglu e Calabria, i quali hanno anch'essi altamente deluso nonostante vi fossero su di loro, per motivi diversi, elevate aspettative; e poi Piatek, colui che a mio avviso ha toppato più di tutti dato che, oltre ad aver sbagliato quasi ogni giocata provata, è parso altamente deconcentrato passando più tempo a protestare con l'arbitro che ad attaccare la difesa avversaria, mostrando a tratti atteggiamenti a dir poco indecorosi in quella che è stata la sua peggiore partita da quando veste la maglia del Milan, è stato indiscutibilmente il peggiore in campo.

Togliamoci subito dalla testa che le colpe della disfatta in terra friulana siano di Giampaolo, il tecnico almeno per ora è totalmente incolpevole dato che, con tutta la buona volontà del caso, ce ne vorrà di tempo per insegnare a giocare bene a dei giocatori che fino a tre mesi fa erano guidati da uno pseudo-allenatore che praticava l'anticalcio stile Cholo Simeone elevato alla decima, ma che neanche è considerabile la controfigura del carismatico manager argentino. Le colpe della sconfitta e del preoccupante inizio di stagione sono riconducibili a nessun'altro che a tre persone: Zvone Boban, Paolo Maldini e Frederick Massara, i responsabili dell'area sportiva, colpevoli, a poco più di una settimana dalla fine del mercato, di non aver fornito a Giampaolo una squadra degna di lottare alla pari delle pretendenti per il quarto posto e a tutto ciò che vi segue.

Urgono veloci interventi mirati sul mercato che vadano a puntellare la rosa lì dove serve: checché se ne dica, dubito che Suso diventerà mai un vero trequartista, pertanto va acquistato un giocatore che sappia essere decisivo in quella posizione, e almeno in questo caso, non bisogna badare a spese giacché serve un nome che oltre ad aumentare significativamente il tasso tecnico, porti anche grande entusiasmo alla piazza (e chissenefrega se costui potrebbe avere più di 25 anni!). Inoltre, Bennacer è un regista di sicuro valore e grandi potenzialità, ma il suo vice non può essere un trentaquattrenne vicino al canto del cigno quale è Lucas Biglia, c'è bisogno di un mediano di livello che possa prendersi con prepotenza le redini della manovra; Infine, è brutto da dire, ma ho come l'impressione, come ho sempre sospettato, che Piatek non sia quel fuoriclasse che tutti credono.

Se non verranno prese delle misure sul mercato, dubito fortemente che quella che seguirà per il Milan potrà essere la stagione della svolta.