Ahhh che bello, finalmente un po' di meritato riposo. Si va be' non che abbia fatto tutte queste grandi cose ultimamente. La poltrona reclinabile mi avvolge in un caldo e morbido abbraccio. Posso dire di aver trovato l'amore della mia vita: la poltrona. Altro che la Belen... Ma adesso che faccio? Ho il cervello che va a rallentatore. Com'è che diceva il detto? "Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare", bene io lo cambio in: "Tra il pensare e il fare c'è di mezzo il mare". Il mio libro è sul tavolo. Non ci arriverò mai allungando il braccio... nooo mi devo alzare! Con atteggiamento svogliato e stanco riesco finalmente ad alzarmi e percorrere quei due cento e cento volte maledetti metri necessari ad attraversare il salotto. Ho le gambe molli, sembrano fatte di gelatina. Finalmente afferro il libro e lo faccio scivolare sulle mie braccia. Lo tengo così, con cura, attento a non farlo cadere come se avessi in braccio un neonato. Dopo qualche agognato secondo di cammino ritrovo il sollievo della morbida e avvolgente poltrona. Chiudo gli occhi, finalmente in pace. Resto lì con la testa adagiata sullo schienale, poi mi raddrizzo e guardo la cupa copertina del libro: un mattone di ben ottocento pagine. Il Trono di Spade, recita la facciata quasi con fierezza sulla quale campeggia un'immagine alquanto curiosa... beh potete immaginare di cosa si tratta: ovviamente del Trono di Spade. Un groviglio informe di lame fuse tra loro nel fuoco arcano e mistico dei draghi formano un seggio. Lo schienale è una grandissima corona di altre lame di ogni forma e lunghezza che vanno a formare una sofisticata coreografia che somiglia molto alla criniera di un leone. In questi giorni di riposo forzato a causa di quella maledetta appendicite che mi ha costretto a casa per un'intera settimana, ho letto come se non ci fosse un domani. In appena tre giorni sono già a mezzo libro. Un gioco di troni. Che bel titolo. Un po' come la serie a... ma no. Ma si! Ma tu che vuoi Fra? No, ti dico che anche la serie a sta diventando un gioco di troni. Ah si. È vero in effetti.

Ragazzi non so come farei senza i miei fratelli. Mi stanno dando una mano grandissima e molto gradita. A volte mi chiedo come scriverebbero loro un pezzo su VXL. Chi lo sa? Magari un giorno posso fargli battere qualcosa. Comunque chiacchiere inutili e noiose a parte, il primo libro de "Il Trono di Spade" mi sta entusiasmando moltissimo. È pieno di intrighi di corte, ognuno vuole il trono per se. Per questo si chiama il gioco di troni. Il libro intendo. Ma andiamo a parlare finalmente di calcio. Non vorrei annoiarvi troppo e tenervi succubi delle mie chiacchiere. Come dicevo poco fa anche la serie a rischia di diventare un gioco di troni. Non fraintendetemi, se così fosse ne sarei veramente felice. Ma allora? Che c'è Milan Mauro? Vi chiederete giustamente voi. È che ho come un timore reverenziale verso una ipotetica vittoria dello scudetto all'infuori di casa Juventus. Se vincesse qualcun altro il campionato non saprei cosa aspettarmi.

Per esempio se vincesse la Lazio non mi farebbe ne caldo ne freddo a dirla in gergo. La Lazio è una di quelle squadre che anche se vincono non mi importa più di tanto, anzi sono contento per loro ma la cosa finisce qui. Se lo vincesse di nuovo la Juve allora, come da routine gli farei complimenti pensando già alla stagione dopo.

Mettiamo per via ipotetica che lo vincesse l'Atalanta lo scudetto. No vabbè dici sul serio?!? C'è il PSG ne ha fatti due nel recupero?!? Non ci credo. Scusate, piccola parentesi legata alla partita di Lisbona... mi spiace amici bergamaschi, sarà per un'altra volta. Ma torniamo all'ipotetica vincita da un milione di dollari. Se lo vincesse la Dea, come dicevo, sarei sinceramente felice per loro perché se lo vincono vuol dire che se lo meritano. Che hanno lavorato duramente e non si sono mai arresi.

Oddio. E se lo vincesse l'Inter? Ogni giorno sarebbe un vero e proprio inferno. Potrei vedere tutti i giorni dell'opera dantesca. Dai vigliacchi ai golosi passando dagli assassini. Tutti gli inferi mi cadrebbero sulla testa, a me e a quella di tutti gli altri colleghi Milanisti. Perfino andare a scuola o agli allenamenti sarebbe uno sfottò continuo. Un modo subdolo per condannare un povero milanista indifeso come me sulla soglia del cambio di fede. Il serpente nerazzurro è pronto ad inghiottire nella sua biforcuta gola ogni disgraziato che si identifichi come rossonero. No, non sarebbe un'eventualità molto piacevole per noi milanisti.

Una cosa però è certa. La prossima serie a sarà un'intreccio di trame premeditate per far soccombere l'avversario più temibile. E non è che queste trame e intrighi arcani si possano già sviluppare in questo calciomercato? Eh già. Ma andiamo ad analizzare con più attenzione queste situazioni.

Sicuramente ci sono vari uomini mercato ma uno in particolare farà scatenare un vero putiferio. Sto parlando ovviamente di Sandro Tonali. Egli nasce a Lodi, l'8 Maggio del 2000. Una cifra tonda per un campione a tutto tondo. Fin dalla tenera età di sette anni, si interessa al giuoco calcio. Inizia la sua carriera in una società: Lombardia Uno. Vi rimane solo due anni, dando spettacolo a tal punto che viene subito notato dal Piacenza. Passa così alla compagine piacentina a soli nove anni. Passa tre stagioni da urlo. Segna valanghe di goal e serve su piatti d'argento altrettanti assist. Quando ha appena raggiunto i dodici anni, il Brescia lo preleva dai biancorossi. Dopo aver compiuto il lungo rituale delle trafile giovanili, nella stagione 2017/2018 esordisce con la prima squadra a soli diciassette anni. In questa stagione trova anche il suo primo goal tra i professionisti. Al termine della stagione viene premiato come miglior giovane della serie b. Sandro passerà ancora qualche tempo nella primavera ma poi viene impiegato sempre più in prima squadra. Nella stagione 2018/2019 viene schierato subito da titolare dall'allenatore Corini, contribuendo da protagonista alla conquista del campionato di serie b da protagonista. Al termine della stagione viene ancora proclamato il miglior giovane della serie b. Un inizio di carriera pazzesco per un ragazzo così giovane. Esordisce in serie a all'età di 19 anni, alla 1ª giornata di campionato. Realizza poi, su calcio di punizione, la sua prima rete in Serie A, nella partita persa 3-1 in trasferta contro il Genoa. Ottiene 35 presenze alla sua prima in serie a. Sicuramente un bottino niente male per un ragazzo di soli venti anni. Ha già esordito anche in nazionale maggiore nella partita vinta per 5-0 contro il Liechtenstein. Un inizio di carriera molto promettente, e poi se parliamo di calciomercato... si rimane di stucco.

Cellino, il presidente del Brescia nonché amico di Sandro chiede la faraonica cifra di 45 milioni di euro per lasciarlo partire. In realtà ha già promesso al ragazzo che l'avrebbe venduto in questa finestra di calciomercato. In questo momento a quanto pare ci sarebbe l'Inter di Marotta in pole position. Il mitico e un po' strabico dirigente ex bianconero ha offerto la bellezza di 35 milioni di euro per il cartellino di Sandro. I nerazzurri hanno già trovato un accordo con il ragazzo ma adesso le cose potrebbero complicarsi non poco. La Juve di Pirlo (fa un po' strano dirlo), vuole regalare al novizio allenatore un certo ragazzo a cui è stato più volte paragonato. Anche lo stesso Andrea vorrebbe in rosa Tonali per rinforzare il reparto di centrocampo. Al momento per quello che ne so non ci sono ancora offerte da parte dei bianconeri ma sono sicuro che non si faranno attendere, rovinando i piani degli interisti. Intrecci di mercato che potrebbero coinvolgere anche il Milan. Già, perché il Diavolo sarebbe la destinazione più apprezzata dal ragazzo che sostiene di aver sempre avuto il cuore rossonero. Il Milan ci ha provato, timidamente, offrendo appena 25 milioni. Sembra dunque che i rossoneri ci abbiano già rinunciato alla partenza. Ma nel calciomercato può succedere di tutto anche all'ultima giornata...

Sicuro che ci siano altri intrecci, di mercato e di classifica vi lascio alle vostre meditazioni. Ma attenti, perché la prossima stagione sarà sicuramente un Gioco di Troni...