Com'era a inizio campionato? "Il Milan una squadra inguardabile", "Noi siamo da Champions e loro da salvezza", "Se il Milan arriva sopra di noi, volano gli asini".
Queste sono molte delle cose che ho letto in questi mesi, nei mesi in cui l'Inter vinceva e il Milan no, l'Inter si sentiva più forte e il Milan no, l'Inter snobbava il Milan e il Milan no, Montella veniva cacciato e si rideva alle spalle di quel diavolo messo alle corde, mentre i facchettiani se la ridevano sotto i baffi.
Ma come direbbe uno "Se c'è un Dio cambierà tutto", così che arriva un certo bassetto con pizzetto e faccia sempre incazzata, impacciato, come a dire "Ma davvero sto allenando il Milan?", ecco che arrivano gli "amici" a dire "Certo che con Gattuso la B è a portata di mano" e tanti "hahahahaha" nei commenti a seguire.
L'Inter cade, scende dalla prima, alla seconda, alla terza, alla quarta, alla quinta posizione in classifica, mentre il Milan riapre gli occhi e con quel buffo bassetto comincia a vincere, comincia a risalire, la tanto forte cade sotto i colpi del Sassuolo, l'altra stende la Lazio, una pareggia con il Crotone, l'altra manda al tappeto la Roma all'Olimpico. La distanza si dimezza come di colpo, adesso le risatine non si sentono più, non si sente più quel "Hahahaha" ma "Questi ci stanno riprendendo", "Sono a meno di 10 punti", ma neanche "Siamo da quarto posto", adesso c'è un silenzio tombale dalla parte nerazzurra, nessuno si sente più sicuro, nessuno si sente più superiore, adesso a una settimana dal derby della Madonnina nessuno fa previsioni, nessuno si sente di sbruffoneggiare, il Milan lavora in tranquillità e con la consapevolezza che ora non fa più paura nessuno, ma sempre con i piedi atterra, mentre dalla sponda nerazzurra non si sentono voci, anzi forse quella di Andrea Ranocchia contestato fino al gol con il Benevento, ma che mi sembra di aver sentito urlare i tifosi al "Goool" quando l'ha messa dentro e non a contestazioni, questi li chiamiamo ancora tifosi? Io conterei solo quelli che non hanno mai contestato il buon Ranocchia, gli altri sono dei volta gabbana e basta.

Questo derby non ha storia, visto che vincere un derby o due non cambia la vita a nessun club, così come fanno a Roma i romanisti, che possono arrivare anche 14esimi, ma quello che gli interessa e battere la Lazio e continuare a dire di essere più forti anche davanti all'evidenza che i biancocelesti sono quest'anno superiori in tutto, ma loro hanno i prosciutti su gli occhi.

Il Milan scenderà in campo come ogni partita, con la formazione tipo, con un Dollarumma che adesso è tornato ad essere Donnarumma, con un Suso che sgambetta e mette i palloni nel mezzo a quel finalizzatore che delle volte sembra essere Filippo Inzaghi con 20 anni di meno e con tanta grinta, si ma in campo perché fuori torna ad essere un giovanotto di 20 anni che gioca e scherza con i suoi coetanei, visto che la vita da vip può attendere per ora, mentre il sogno di buttarla dentro all'Inter è già un pensiero dalla fine di Roma-Milan dove un tocco stinco tacco gli ha fatto mettere la palla alle spalle del portiere più forte della Serie A in questa stagione, si quel Becker che è omonimo del Tom Becker di Holly & Benji con i piedi, ma giocando tra i pali sembra essere un Benji Price insuperabile.

Molte volte mi torna in mente quel motivetto che faceva così "Come sempre a inizio stagione interista fai lo spaccone lo scudetto la coppa campioni sono sogni per voi cogli... interista diventi pazzo son 6 (quelli attuali) anni che non vinci un caz...! In trasferta e troppo lontano non ti muovi mai da Milano non cantate non caricate ma allo stadio che caz... fate puoi gridarlo finché vuoi ma MILANO SIAMO NOI... ho ho ho ho ho ho ho ho ho ho ho questa è storia vecchia, ma quando non vincono sarebbe opportuno riproporla di nuovo, magari fatta dalla Juve e modificando il testo in:
"Come sempre da sette anni, spolveri il Triplete e fai i danni, quando senti la musichetta (quella della Champions) spengi la tv e vai in cameretta. Noi intanto alziam trofei, mentre tu guardi un film in blu ray, hai vinto con Materazzi e Cambiasso ma pure quest'anno non vinci un casso. Con denti gialli hai spaccato er monno, ma adesso sei nello sprofonno.
Da due anni stai coi cinesi, ma a me sembra che state in paresi, compra Messi e Mbappé, poi non c'ha li sordi manco pe Pastore. Poi esci cor Ber Sheva che fino a ieri nun se conosceva, ci hai mannato in serie B e adesso nun sai più che di. Interista sei un chiacchierone quando d'estate sei sotto l'ombrellone, poi inizia er campionato e diventi un esodato. In ufficio te senti forte, poi la domenica nun apri le porte. Perdi con Sassuolo e pareggi col Crotone, interista va a fa er barbone. Tu la notte nun prenni sonno da quando la Juve si è ripresa il mondo ( Campionato Italiano ), sei rimasto nel 2010 mentre er monno va avanti a pasta e ceci. Interista nun fai più lo snobbone che intercetta il Bobone, interista fuori l'Europa non esci nemmeno pe na partita a scopa. La la la lalla la la la la, la la lalla la la la la ".

Milan-Inter sarà la sfida degli sfottenti contro i sfottuti, ma come tutti sappiamo quelli che sfottono troppo poi si ritrovano a loro volta ad essere sfottuti dagli stessi sfottuti che diventano sfottenti, ma non troppo, perché sfottere chi ti ha sfottuto fino a qualche ora prima difficilmente avrà la forza per farsi rivedere in breve tempo.