Oramai manca poco, giovedì Sarri verrà presentato allo Stadium davanti ai suoi nuovi tifosi con buona pace di quelli partenopei. Il nome di Sarri in questi ultimi anni è stato sempre sinonimo di bel gioco, riuscendo ad esprireme un calcio sublime e spettacolare per le trame di gioco, e, dopo la sua ultima stagione al Chelsea, di risultati essendo il fresco vincitore della Europa League. Un gioco tanto bello quanto efficace, e proprio per questo, la scelta della Juve per la succesisone di Allegri e ricaduta sull'inventore del Sarrismo!

Ma tanta bellezza ha un costo, infatti se torniamo indietro con la memoria la storia tra Sarri e Chelsea non è iniziata nel migliore dei modi, arrivati vicini al giro di boa la squadra londinese guidata dal tecnico Camapano era ben lontanta non solo dal terzo posto finale ma anche da un piazzamento per l'Europa, con lo spogliatoio in rivolta a causa dell'eccessiva difficoltà, a detta dei calciatori, degli schemi di gioco. La situazione era arrivata un punto tale che l'allenatore sembra essere destinato all'esonero. Ma proprio la competizione snobbata l'anno prima fu fautrice delle sue fortune, i calciatori riuscirono a padroneggiare il Sarrismo concludendo al terzo posto in campionato ed aggiudicandosi la coppa! 

Memori quindi dell'esperienza appena conclusa possiamo capire come, soprattuto se la supercoppa si giocherà ad agosto, la squadra che dovrà affrontare Inzaghi sarà una Juve ancora alle prese con le basi del sarrismo e quindi non capace di esprimere al massimo le sue potenzialità.