Il Torino è una squadra storica e leggendaria del calcio italiano, che da quando diversi anni fa è tornata in Serie A, si è sempre contraddistinta per un ottimo ed ambizioso progetto tecnico, basato sul crescere gradualmente ogni anno su una ipotetica scala "step-by-step", investendo su giocatori funzionali alle guide tecniche e non vendendo i propri punti di forza. Quello che segue è il progetto di calciomercato che io, se fossi a capo dell'area tecnica granata, seguirei la prossima estate all'obiettivo di raggiungere un risultato impensabile per i tifosi del Toro fino a un anno fa: la qualificazione in Champions League.

Iniziamo con le cessioni. Bisogna cercare di raggiungere una buona somma da reinvestire in seguito negli acquisti, e pertanto venderei: 

  • Daniele BASELLI per 20 mln: a mio avviso giocatore alquanto sopravvalutato e che non capisco perché piaccia tanto agli altri club di media-alta classifica, per tale cifra sarei contento di lasciarlo partire.
  • Mbaye NIANG per 15 mln: il Rennes eseguirà il diritto di risicatto.
  • Adem LJAJIC per 6,5 mln: è un giocatore che apprezzo e mi piacerebbe tenere, tuttavia con ogni probabilità il Besikstas lo risctterà.
  • Lucas BOYE e Vittorio PARIGINI per 5 mln totali: due giocatori che mai hanno dimostrato grandissime abilità, e che farebbero comodo ad una piccola o ad una neopromossa.
  • Simone EDERA per 6 mln: ha delle abilità e a mio avviso potrà avere un bel futuro, ma nel gioco di Mazzarri difficilmente troverebbe spazio e il Bologna sarebbe felice di ricomprarlo.

Il totale sarebbe di 52,5 milioni accumulato dalle cessioni, al quale, considerando l'ambiziosità del presidente Urbano Cairo, possiamo tranquillamente aggiungere circa 20 mln derivanti dalla società, direi che si potrebbe contare su un ottimo budget di 70 milioni. Cifra con la quale andrei ad acquistare:

  • Simone ZAZA e Cristian ANSALDI per 14 mln totali: riscatti obbligatori da Valencia e Inter.
  • Gary CAHILL a parametro 0: un autentico leader, un totem della difesa che lascerà il Chelsea dopo tanti anni di grandi successi, il giocatore di grande esperienza internazionale che farebbe al caso del Torino.
  • Dani CEBALLOS per 30 mln: in due anni al Real Madrid è sceso in campo in poche occasioni e quasi mai ha avuto concrete possibilità di mettere in mostra il suo potenziale; è un giocatore dotato di qualità e capacità di dribbling impressionanti e darebbe fantasia e geometrie cruciali al centrocampo granata, sarebbe un grandissimo colpo di mercato.
  • Manuel LAZZARI per 18 mln: soltanto a vederlo giocare si capisce di che pasta sia fatto, vanta una velocità e un tempismo di intervento degne dei migliori esterni.
  • Ola AINA per 10 mln: eserciterei il diritto di riscatto dal Chelsea poiché Aina ha dimostrato in questo primo anno di Serie A di avere le potenzialità per divetare un crack sulla fascia; quando parte palla al piede è incontenibile grazie alla sua impressionante fisicità e sà inoltre giocare su entrambe le corsie

Si spenderebbero in tutto 70 milioni, esattamente come stabilito inizialmente.

L'allenatore rimarrebbe senza ombra di dubbio Walter MAZZARRI, la guida migliore che in questo momento il Torino potrebbe avere. Risultati simili li ebbe già a Napoli, e con i rinforzi sul mercato appena citati avrebbe la seria opportunità di ripercorrere al Toro ciò che già fece tra il 2010 e il 2013 in azzurro; in squadre di media classifica trova il suo giusto ambiente e possiede la straordinaria capacità di elevare con il suo lavoro tali compagini, portandole ad essere un pericolo per tutte le grandi del campionato.

In conclusione, seguendo il progetto appena esposto, la formazione ipoteticamente titolare del Torino per la prossima stagione sarebbe: 3-5-2 con Sirigu _ Izzo (Bonifazi) - Cahill (Lyanco) - Nkoulou (Bremer) _ M. Lazzari (De Silvestri) - Meité - Rincon (Lukic) - Ceballos - Ansaldi (O. Aina) _ I. Falque (Berenguer) - Belotti (Zaza) _ allenatore Mazzarri. Questa squadra, che abbina qualità tecnica e fisicità, completa in ogni attributo e composta sia da giocatori giovani che già hanno dimostrato grandi abilità, sia da giocatori di esperienza, avrebbe l'opportunità oltre che di puntare seriamente al quarto posto che per pochi punti sfuggirà quest'anno, anche di disputare una Europa League di tutto rispetto. Attenzione particolare andrà data ai tre difensori citati tra parentesi come riserve dei titolari, i quali hanno tutto per assicurare una grande difesa in futuro al Torino, e soprattutto a Vincenzo Millico: un giovane attualmente in forza alla primavera granata, che mostra abilità da potenziale fuoriclasse e potrebbe rappresentare il vero jolly a sorpresa della prossima stagione.

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