“Sono diventato prima arbitro e poi uomo”, sono queste le parole di un arbitro che ha fatto la storia moderna del suo mestiere ma di cui parleremo dopo, adesso soffermiamoci sul mestiere dell’arbitro, un mestiere davvero ingrato, a differenza di quello dei calciatori, quegli uomini con la maglia fosforescente che decidono la partita, sono costretti a ricevere insulti per ottenere alla fine quasi nulla: ”che gusto c’è a fare l’arbitro?”. Nessun gol, nessun numero, niente che possa gratificare un mestiere molto più difficile, dal punto di vista umano, di quello dei calciatori, la maggior parte di loro sono uomini di carattere, perché quello dell’arbitro non può essere un mestiere per deboli, ma soprattutto è un mestiere che non viene mai notato rispetto ai calciatori, viene notato solamente in negativo, per questo motivo ho deciso di dedicargli una squadra, formata però da 6 arbitri più due speciali, che hanno fatto la storia dell’arbitraggio moderno.

Vediamo adesso la Top 6 degli arbitri italiani ancora in attività.

Prima di iniziare, è doveroso dedicare una parte a due grandissimi arbitri, che sono arrivati fino in fondo, facendo la storia, dopotutto gli arbitri italiani sono i migliori al mondo e proprio per questo non può non essere citato il maestro...

Pierluigi Collina
Nasce a Bologna il 13 febbraio 1960, dopo qualche anno si iscrive alla facoltà di economia e commercio di Bologna e si laurea nel 1984 con 110 e lode, e diventa un consulente finanziario.
Inizia ad arbitrare sin da piccolo, e da subito si nota la sua bravura, inizia ad arbitrare tra i professionisti nel 1988, quando svolge il suo mestiere tra Serie C1 e Serie C2 per poi passare nel 1991 direttamente in Serie A, dove scrive la storia dell’arbitraggio e in seguito viene ovviamente chiamato anche a livello Europeo, dove arbitra la sua prima partita internazionale, Turchia-Francia l’8 marzo 1995.
Dopo due anni dalla sua prima partita internazionale, riceve il primo premio della carriera, l’oscar del calcio, il primo di una lunga serie siccome l’anno successivo vince altri tre premi, facendo partire una serie dominata fino al 2005, con la maggior parte dei trofei che sono quelli di miglior arbitro al mondo.

Il times lo ha addirittura inserito nella top 50 dei calciatori più cattivi al mondo, nonostante non sia un calciatore, e dal 2011 fa parte della Hall of fame del calcio italiano.
Dal 2017 è presidente della commissione arbitri Fifa.

Nicola Rizzoli
Laureatosi presso l’Università degli studi di Firenze come architetto ed appartente alla Sezione AIA di Bologna, dopo aver collezionato 33 presenze in Serie C1 passa in Serie A, dove debutta nel 2002, nella partita tra Venezia e Perugia, debutta invece in Europa nel 2008, quando dirige Sporting Lisbona-Basilea, dopo aver diretto nel 2007 la partita nazionale tra Germania e Romania.

Dal 2001 al 2010 arbitra in Serie A e in Serie B e nel 2010 passa definitivamente nella massima serie, dal 2011 anche lui ha vinto un sacco di premi, tra cui due come miglior arbitro del mondo e molti altri al Gran Galà del Calcio.

 

Iniziamo adesso con la vera e propria Top 11 dei migliori arbitri di Serie A:

Daniele Orsato
Nato a Montecchio Maggiore, inizia ad avvicinarsi al mondo del calcio come allenatore di squadre di pulcini locali, comincia ad arbitrare all’età di 17 anni, oggi è un elettricista.
Nel 2002 inizia ad arbitrare in Serie C1 e in Serie C2, per poi essere promosso in Serie A e B nel 2006, arbitrando la prima partita nel 2006, Atalanta-Siena.
Dal 2010 è uno dei migliori arbitri della Serie A, celebre per il suo arbitraggio all’Inglese, ha iniziato in ambito internazionale nella sfida tra Armenia e Slovacchia, nell’ottobre del 2010.

Gianluca Rocchi
Nato a Firenze nel 1973, è oggi uno dei migliori arbitri italiano oltre ad essere un agente di commercio.
Inizia ad arbitrare nel 2000 in Serie C, dove rimane fino al 2003 prima di essere promosso tra Serie B e Serie A nello stesso anno, rimanendoci fino al 2010, quando oltre ad esordire in Serie A dirigendo Lecce-Reggina, arbitra anche la sua prima partita in Champions League, ovvero il match tra Schalke 04 e Benfica.
Ha inoltre arbitrato molte partite fra nazionali, la sua prima gara è stata quella tra Russia e Paesi Bassi, terminata 2-0 per i Russi.

Massimiliano Irrati
Nasce a Firenze nel giungo 1979, è oggi un avvocato, diventato arbitro nel 1996 dopo una grandissima gavetta nelle Serie minori inizia ad arbitrare in Serie D nel 2004, rimanendoci fino al 2007 per poi passare in C1 e C2 dal 2007 al 2011, quando passa in Serie B e dopo una lunghissima gavetta arriva finalmente a coronare un sogno che ogni arbitro vorrebbe raggiungere, la promozione in Serie A arbitrando la sua prima partita nel 2012, in Bologna-Chievo.
Dal 2017 è un arbitro internazionale, ha infatti diretto la partita tra San Marino e Andorra, ma più tardi, nel 2018 viene scelto come arbitro Var dei Mondiali di Russia, dove dirige ben 14 partite.

Paolo Valeri

  1. a Roma nel 1978 è un arbitro effettivo dal 1994 oltre ad essere un libero professionista. Esordisce in Eccellenza nel 1999 e dopo soli due anni viene promosso in Serie D, dove resta per due anni prima di passare in Serie C1 e C2 nel 2004, rimanendoci fino al 2006. Ottiene la promozione in Serie B e Serie A nel 2007 e dal 2010 è un arbitro di Serie A, dove ha arbitrato la sua prima partita nel 2007, Udinese contro Empoli, finita in parità. Ha fatto il suo esordio in campo internazionale nel 2011, in Austria-Finlandia.

Luca Banti
Nato a Livorno il 27 marzo 1974 è uno dei più bravi arbitri italiani ed internazionali ed è uno dei pochi arbitri di professione.
La sua carriera inizia nel 1999 quando arbitra in Serie D, per poi passare dopo un solo anno in C1, rimanendo fino al 2004. Passa in Serie A, e Serie B nel 2004, rimanendoci fino al 2010 e iniziando a dirigere gare nella massima serie dal 2010,dove arbitra la sua prima partita ovvero Juventus-Cagliari, fino a quest’anno, quando decide di entrare nel gruppo di Var e Pro Var.
Dal 2009 al 2018 è stato un arbitro internazionale, esordendo in Malta-Capo Verde nel settembre del 2009.

Pier Silvio Mazzoleni

  1. a Bergamo nel 1974, dopo vari arbitraggi nelle serie minori, tra cui 52 partite in Serie C1, viene promosso in Serie B e Serie A, dove arbitra dal 2004, la sua prima partita è stata Reggina-Livorno. Dal 2004 al 2006, in Serie A è presente anche suo fratello Mario, di tre anni più grande e ritiratosi due anni dopo dall’esordio nella massima Serie. Nel 2012 ha combattuto la più grande battaglia della sua vita, quella contro il cancro ed è riuscito a sconfiggerla, come ha raccontato nella sua autobiografia.

Dal 2011 al 2018 è stato un arbitro internazionale, arbitrando Albania-Azerbaigian come prima partita.

Da quest’anno, proprio come il suo collega Luca Banti, fa parte del gruppo Var e Pro Var.

 

Vediamo adesso come si schiera la Top 6, con dei sostituti che in futuro potrebbero diventare i loro eredi

Orsato(Guida);  

Rocchi(Fabbri);Irrati(Chiffi);

Valeri(Pasqua);Banti(Pairetto);  

Mazzoleni(Di Bello)

 

Per oggi abbiamo finito, ci vediamo domani con il salto nel tempo, vi aspetto, ma vi aspetto anche su Instagram, andate a seguire mattiabattagliacalciomercato.