E’ da 45 edizioni che ci tiene attaccati al televisore, ci fa conoscere tutti i talenti dell’America Latina, e come dicono i numeri non ce ne sono pochi, infatti siamo stati abituati a vederne davvero tantissimi in Italia, tra i più recenti ricordiamo Alisson, portierone che proprio quest’anno ha conquistato la Champions ed è stato portato in Italia da Sabatini, Marquinhos, difensore approdato ai giallorossi giovanissimo e che ha vinto tanto con il PSG, Gabriel Jesus, portato in Europa dal Manchester City e che ora sta facendo benissimo anche in nazionale, per non parlare di campioni già affermati da tempo come Messi e Neymar tra i più celebri, ma non è finita qui, infatti la maggiore competizione che si svolge in America Latina sforna talenti su talenti e le squadre europee sono sempre pronte a portarsele a casa.

La regina della Coppa America è l’Uruguay , con 15 vittorie e con ben 44 passaggi alla fase finale su 45 edizioni, l’ultima, fresca vincitrice tra le mille polemiche è stato il Brasile, che ha portato a casa la vittoria nonostante le lamentele alimentate da Leo Messi, secondo la pulce infatti gli arbitri hanno favorito il Brasile durante lo scontro con l’Argentina ma tutto ciò è stato dimenticato quando la nazionale verdeoro ha alzato al cielo la coppa.

Ma la Coppa America non è solo questo, la Coppa America è un sogno, un sogno per mille ragazzi che vivono in povertà e che per qualche giorno possono finalmente distrarsi rimanendo attaccati al televisore, insieme all’intera nazione, e per continuare a sognare, perché in fondo sognare non costa nulla e magari per qualche ragazzo questo sogno potrà finalmente avverarsi in futuro

 

Alisson Becker

Considerato uno dei migliori portieri in attività [è un portiere che abbina la fisicità e l'agilità, la tecnica nella copertura della porta e l'ottimo istinto a una grande reattività, nonostante l'elevata statura. È bravo anche nelle uscite con i piedi fuori area, per tamponare azioni avversarie in campo aperto.

Paragonato a Júlio César perché, pur concedendo sprazzi allo spettacolo nelle parate di istinto (Alisson è soprannominato “O Goleiro Gato”) ed essendo molto bravo nella capacità di distendersi anche in presa bassa contro tempo, resta un portiere di base abbastanza essenziale. È anche molto rapido nel far ripartire il gioco, con mani e piedi, proprio come il connazionale

Dopo essere cresciuto nelle giovanili dell’Internacional, passa alla Roma, scoperto da Sabatini, per soli 8 milioni di euro, giocando in coppa per le prime due stagioni ed oscurato da Szczesny.

Alla Roma gioca davvero bene, abitua i suoi tifosi a grandi giocate,rilanci e parate che portano la Roma fino alla semifinale di Champions, per arrendersi al Liverpool, Liverpool che si innamora del portiere proprio grazie a ciò che ha fatto vedere a Roma decide di acquistarlo per 72,5 milioni, diventando il portiere più costoso di sempre fino a quel momento, prima di essere superato dalla cifra sborsata dal Chelsea per Kepa, 85 milioni.

Al Liverpool nella sua prima stagione ha vinto la Champions, arrivando secondo in Premier League e subendo solo 22 gol in 38 presenze, prestazioni che lo consacrano come portiere più forte al mondo.

Dal 2015 è il portiere titolare del Brasile, con cui ha subito 17 gol in 42 presenze ed è riuscito a vincere la Coppa America proprio quest’anno.

 

Dani Alves

Cresce nelle giovanili del Bahia, dove esordisce da professionista restandoci per un anno, prima di passare, grazie ad una grande intuizione di Monchi, al Sevilla, dove rimane per 6 anni, dal 2002 al 2008 e dove colleziona 175 presenze ed 11 gol, attirando l’attenzione di grandi club ma prima di tutti il Barcellona, che lo porta in blaugrana nel 2008 per 40 milioni di euro, giocando da fenomeno per 247 volte e segnando 14 gol.

Nel 2016 si trasferisce alla Juve ma il suo comportamento non è dei migliori e per questo motivo ci rimane per un solo anno, dove colleziona 19 presenze e 2.

Dal 2017 è un giocatore del PSG, con cui ha segnato 2 gol in 48 presenze.

Dal 2006 gioca con la Nazionale Brasiliana.

 

Jose Maria Jimenez

Difensore centrale discretamente veloce, preferisce anticipare il gioco degli attaccanti, giocando in scivolata ed è bravo nel gioco aereo. Cresce nel Danubio dove esordisce nel 2012 prima di trasferirsi l’anno successivo all’Atletico di Madrid, dove gioca dal 2013 e dove ha collezionato 109 presenze e 3 gol.

Dal 2013 oltre ad essere un giocatore dei Colchoneros è anche uno dei punti cardine della nazionale uruguaiana.

Marquinhos

Considerato dagli addetti ai lavori come il nuovo Thiago Silva, è un difensore centrale veloce ed estremamente elegante nell'impostazione, ha nell'anticipo e nella rapidità nei recuperi sugli avversari le sue doti migliori. Ha giocato, dalla stagione 2017, anche come centrocampista difensivo.

Inizia a giocare nel Corinthias dopo 10 anni nelle giovanili e dopo aver collezionato 14 presenze con la squadra maggiore, grazie ad una delle tantissime intuizioni del “mago” Sabatini che lo porta a Roma nel 2012 per soli 3 milioni.

Dopo 26 presenze con i giallorossi, anche se dopo una stagione molto deludente della squadra, fa vedere molto bene e per questo attira il PSG che lo porta a Parigi per 31 milioni.

Dal 2013 gioca con la Nazionale maggiore del Brasile dopo aver giocato in quella under 17 e in quella olimpica.

 

Trauco

Esordisce direttamente nella squadra dell’Union Commercio, dove rimane per 4 anni, dal 2011 al 2015, prima di passare all’Universitario per rimanerci fino al 2016 e per passare solo dopo un anno al Botafogo, dove gioca tutt’ora.

Dal 2014 è un giocatore del Perù, con cui ha collezionato 44 presenze.

 

Arthur

Esordisce nelle giovanili del Goias, dove rimane per 2 anni, prima di passare al Gremio dove resta per 6 anni nelle giovanili, esordendo nella squadra maggiore nel 2016 per restarci altri due anni, prima di passare al Barcellona due anni dopo al Barcellona dove fino ad ora ha collezionato 27 presenze e nessun gol.

Dal 2017 gioca con la nazionale del Brasile.

 

Leandro Paredes

Nasce calcisticamente nel Boca Juniors dove gioca dal 2002 al 2014, segnando 5 gol in 28 presenze nella squadra maggiore ed attirando l’attenzione di un signore, di nome Sabatini che lo porta indovinate dove? Si, proprio a Roma, dopo essere stato girato in prestito a Chievo ed Empoli,dove cresce molto calcisticamente, esordisce finalmente nella Capitale, dove in 27 presenze ha realizzato 3 gol per poi passare allo Zenit per 23 milioni più 4 di bonus per rimanerci altri due anni per poi passare, nel gennaio del 2019 al PSG.

E’ un calciatore della nazionale argentina dal 2017,una delle poche note positive della Coppa America albiceleste.

 

 

 

Yoshimar Yotun

Dopo aver giocato nelle giovanili dello Sporting Cristal nel 2008 passa al Jose Galvez, dove in 28 presenze dove realizza 3 gol prima di passare di nuovo allo Sporting dove in 101 presenze realizza 7 gol.

Dopo aver giocato nel Vasco de Gama e di nuovo nello Sporting nel 2015 passa al Malmoe, per rimanerci fino al 2017 dove in 58 presenze realizza 3 gol prima di approdare in America all’Orlando City dove in 32 presenze ha realizzato 5 gol per poi passare al Crul Azul dove gioca dal gennaio 2019 e dove ha realizzato un gol in 16 presenze.

Dal 2011 gioca nella nazionale peruviana dove ha segnato 3 gol in 91 presenze.

 

Gabriel Jesus

Dal 2013 al 2017 ha giocato nella squadra brasiliana del Palmeiras, dove ha realizzato 16 gol in 47 presenze, attirando praticamente tutta l’Europa, ma è il Manchester City ad aggiudicarselo nel 2017 per 33 milioni dove ha segnato 27 gol in 68 presenze, contribuendo alla vittoria finale della Premier nel 2019.

Dal 2016 gioca nella nazionale brasiliana con cui ha realizzato 18 gol in 35 presenze.

 

 

 

Paolo Guerrero

Esordisce nel Bayern nel 2002 dove rimane fino al 2006 e tra prima e seconda squadra, in 93 presenze segna 55 gol, per passare nel 2006 all’Amburgo per rimanerci altri 6 anni, segnando 37 gol in 134 partite.

Passa al Corinthias nel 2012, rimanendo per 3 anni e segnando 23 gol per poi passare al Flamengo, restandoci per 3 anni e segnando 15 gol in 51 presenze prima di approdare all’Internacional, dove in 6 presenze ha segnato 3 gol.

Dal 2004 gioca con la nazionale peruviana dove in 100 presenze ha segnato per 38 volte e nel 2019 si è laureato secondo classificato.

 

Everton Soares

Ala di fisico brevilineo, è rapido e molto abile nel dribbling; è inoltre dotato di un buon senso del gol. Per le sue caratteristiche è stato paragonato al connazionale Bernard

Nel 2009 esordisce nel Fortaleza, dove ci rimane per tre anni, fino al 2012 quando passa al Gremio, dove ha esordito nella squadra maggiore e dove gioca proprio tutt’ora, dove è riuscito a segnare 28 gol in 114 presenze.

E’ inoltre un attaccante del Brasile dal 2018, con cui ha segnato 3 gol in 12 presenze.

 

 

Alisson;

Dani Alves;Gimenez(Militao);Marquinhos;Trauco

Arthur(Machis);Paredes(Aranguiz);Trauco(Youtun);

Everton(James Rodriguez);Guerrero(Firmino);Gabriel Jesus(Coutinho)

 

Ma la Coppa America non è solo questo, la Coppa America è un sogno, un sogno per mille ragazzi che vivono in povertà e che per qualche giorno possono finalmente distrarsi rimanendo attaccati al televisore, insieme all’intera nazione, e per continuare a sognare quello che realmente vogliono e quello di cui vivono, perché in fondo sognare non costa nulla e magari per qualche ragazzo questo sogno potrà finalmente avverarsi.