Sono milanista ed ho circa 40 anni,ciò significa che ho vissuto in pieno l'epopea berlusconiana e con essa le tante vittorie iniziali e le imprese di calciatori/leggende ed ho provato anche delusioni cocenti come i fari del Velodrome di Marsiglia e la notte di Istanbul; ho provato gli anni dopo l'ultimo scudetto e son sempre stato vicino alla mia squadra come se fosse un estensione del mio corpo e un prolungamento della mia anima...ho affrontato tutto a testa alta e dignità,come è giusto che fosse.

Perché il tifo per la propria squadra  è fede e mai si può smettere di credere in essa,a maggior ragione in questi giorni così caotici. Sembra che a noi tifosi in generale e milanisti in particolare vogliano farci passare la voglia di tifare e affievolire la passione con cose tipo doppio abbonamento tv,aumento dei biglietti, costi delle maglie alle stelle,FPF, calciatori bidoni strapagati e via dicendo. Nonostante tutto il vero tifoso,che è anche soprattutto un uomo e ci si augura uno sportivo, continua ad essere innamorato della propria squadra e ad emozionarsi per essa e con essa e sa che non la può cambiare,un po' come fosse una madre.
Toglietemi tutto,ma non il mio Milan.