Ci sono “uomini” e calciatori che rimarranno nella storia del calcio mondiale da protagonisti assoluti, sebbene loro non abbiano mai vinto nessun pallone d’oro in carriera e tantomeno una misera Champions. Zlatan Ibrahimović è l’esempio più calzante in tal senso. Il campione svedese non ha mai vinto il trofeo più ambito tra i calciatori ma non si potrà dire in futuro che egli non sia stato un grande campione al pari di Messi e Ronaldo.

Ci può stare anche perché l’adulazione e la lode sono altrettanto necessari del grasso alle ruote perché girino. Ebbene precisare che nello sport, così come nella vita di tutti i giorni, non tutti possono ambire a un trofeo prestigioso. Anche se lo meriterebbero per giusta causa; ma il calcio è uno sport di squadra. Quindi? Nello sport, così come nell’esistenza stessa, non sempre vince il più forte. Ahimè, volgarmente parlando, non c’è trippa per tutti gli sportivi e gli uomini della terra. Ad esempio per il grande Chiappucci, il suo sport è stato avaro di soddisfazione professionale. Nonostante le migliaia, che dico centinaia, di chilometri percorsi in solitaria al caldo, al freddo e al gelo in sella al suo fedele destriero: la bicicletta. Nemmeno una misera patacca di latta; E che cavolo? Non si fa così! Sebbene il campione lombardo, nella sua lunga carriera, ci sia andato molto vicino alla vittoria, in più di una circostanza, ma per una serie di motivi intriseci ed estrinseci non ha mai raggiunto l’ambito traguardo. La dura legge dello sport e della vita in generale perché qualcun altro (giustamente e non) vincerà al tuo posto e tutti gli altri, come la prassi vuole da sempre, si attaccheranno al carro dei perdenti. Nonostante tutto ciò - che sa di beffa e lascia l’amaro in bocca - Claudio Chiappucci sarà per sempre ricordato con affetto, stima e ammirazione dagli tutti appassionati del ciclismo vero. El Diablo è stato un campione vero di determinazione, di abnegazione alla fatica e di forza di volontà.  

Niente di allarmante o stupefacente fino a questo punto. Così va la vita! E noi siamo ben consapevoli che non tutti nascano con la camicia. Che tradotto in termini calcistici fa: non tutti ereditano una squadra di calcio (o una situazione di vita favorevole) dai nonni ricchi e potenti. Un club possibilmente da portare alla vittoria di una Champions League in un arco temporale di una ventina di anni. Vincere ad ogni costo, nonostante tutto, il tempo e le risorse economiche. E lo sapete qual è l’aspetto più buffo di tutta questa vicenda? Che per tutti conterà, sempre e soltanto, il risultato finale. Tutto il resto sarà catalogato come il sentimento più volgare tra tutti: la noia. E non importa se per raggiungere l’obiettivo ci impiegherai una ventina di anni; magari sperperando un centinaio, che dico un migliaio, di milioni di euro. È soltanto un piccolissimo dettaglio per chi è nato con la camicia; Ricordate i potenti della terra? Loro possono tutto a differenza nostra che siamo dei poveracci. 

Scommetto che non avete ancora capito a chi mi riferisco? E allora ancora per una volta interverrò in vostro soccorso. Che sia l’ultima, però. D’accordo? E come al solito per potervi spiegare bene la situazione, io utilizzerò lo strumento più potente al mondo: la mia fervida immaginazione. La mia unica amica, quella più perversa di tutte. Chiudete gli occhi e visualizzate nella vostra mente la seguente scenetta:  

Alessandro, tuo padre cosa fa di mestiere? L’operaio alla Fiat signora maestra. Benissimo Alessandro perché fare l’operaio è da sempre un mestiere molto importante per la società. Alunni della classe 3C tutti voi dovete sapere che il padre di Alessandro, con il duro e nobile lavoro, contribuisce ad aumentare il PIL del nostro Paese. Dite tutti grazie al papà di Alessandro. Grazie papà di Alessandro. Gabriele e invece il tuo? Papà fa il Presidente del Consiglio, Signora Maestra. Ragazzi il padre di Gabriele contribuisce con il suo lavoro d’intelletto a fare i decreti per far aumentare il PIL del nostro Paese. È un lavoro faticoso che spesso ahimè, solo per causa di forza maggiore, sortisce l’effetto esatto e contrario. Nonostante gli sforzi profusi, tale abnorme dispiego di energia sarà sempre ricompensato dagli italiani con tanto affetto e soprattutto uno stipendio di tutto rispetto, una serie di benefit e una pensione d’oro assicurata per tutta la vita. Ringraziate il papà di Gabriele perché ricopre un ruolo molto importante per la società. Grazie Papà di Gabriele. E il tuo invece, Giuseppe? Mio padre non lavora Signora Maestra. Come no? Non è possibile perché tutti debbono lavorare per contribuire alla crescita del PIL del nostro amato Paese. Beh, pensandoci bene, se la mette sotto questo punto di vista, Signora Maestra, il mio babbo è il proprietario di una squadra di calcio che ha vinto 38 scudetti. Aja! Aja, Giuseppe! Quante volte ti ho detto di non dire le bugie? Una, dieci o diciassette? Ricordati sempre che puoi andare all’inferno se dici una falsa testimonianza. Non ti ha ancora spaventato a morte il maestro di Religione? Scusi tanto Signora Maestra. Non lo faccio più. Promesso perché io all’inferno non ci voglio andare. Lì ci sono Moggi, Giraudo e Bettega. Mi perdoni cara prof perché gli scudetti effettivamente sono 36. Una piccola bugia, ma soltanto a fin di bene. Ma per favore non lo dica a mio padre perché lui la prenderebbe troppo a male. Lui, poverino, ha già sofferto, troppo, quando il nonno gli disse che Babbo Natale e la Befana non esistevano. Zio Lapo non si è più ripreso da quella notizia.    

Del resto, cari lettori, i mitici The Rokes sapevano il fatto loro. Non si diventa per caso un fantastico gruppo di musica beat inglese. Non tutti i parolieri avrebbero potuto scrivere un testo del tipo: “Bisogna saper perdere. Non sempre si può vincere ed allora cosa vuoi?”. Cosa posso aggiungere d’altro per valorizzare un capolavoro di tale livello?  Un testo verde sempre attuale, da leggere e rileggere anche sotto la doccia, e magari sempre applicabile anche ai giorni nostri.

Non ci troveremo più ad affrontare un lockdown generalizzato!”.

Ops! Di recente da chi ho ascoltato queste parole di alto valore spirituale? Forse all’interno del mio ristretto nucleo familiare? Eppure non mi sono assemblato con nessuno in questi giorni. Effettivamente di recente la mia compagna si è messa in testa di abbracciare la Spiritual Scienze. Me ne sta parlando con enfasi dalla mattina alla sera. Che palle! Arsenico17 tu sei troppo negativo, mi ripete in continuazione. Lo sai perché? Adesso ti svelo il segreto. Perché tu non abbracci la cultura del Dare e del Prendere. Devi sapere che secondo la legge del Karma, ogni azione positiva genera un demerito o peccato. No! No! Mi sa che non sono state parole sue. Troppo profonde per il suo livello spirituale. Adesso sì, yuppy, che mi è tornata finalmente la memoria: Quando ho riflettuto sul passaggio ambiguo del “devi prendere” ….

Beh, allora le parole in oggetto sono state le ultime parole profetiche del nostro amato e stimato Premier. Il padre di Gabriele? Si proprio lui in persona. Le parole profetiche e apostoliche pronunciate a Cernobbio durante il Forum Ambrosetti.

E poi tanto per rendere le parole pesanti come le montagne:

I numeri continuano ad essere non trascurabili ma non siamo più davanti alla esplosione di una pandemia. Ci siamo strutturati con un sistema di monitoraggio che ci permetterà ragionevolmente di intervenire in modo mirato e territorialmente circoscritto”.

Rif. https://www.corrieredellosport.it/news/attualit/cronaca/2020/09/05-73472639/conte_coronavirus_in_italia_mai_piu_lockdown_generalizzato_/

Parole profetiche….quelle pronunciate dal padre di Gabriele.
E allora Peppe #cosavuoidame?  Lanciamo questo hashtag nella rete sperando possano giungere al diretto interessato. Magari mi risponderà? Boh!

Ma bando alle ciance perché si sta facendo troppo tardi. È l’ora di buttare la pasta e l’acqua bolle da ormai da una decina di minuti. E tu toglimi questa curiosità: la pasta ti piace cotta o al dente? Io la preferisco decisamente al dente.  

E poi grazie a Dio il mondo è cambiato. Ehm e decisamente in meglio rispetto agli anni ’70. E tutto ciò lo dobbiamo agli sforzi e alle battaglie sociali, economiche e politiche fatte in passato dai nostri genitori. Grazie papà e grazie mamma per avermi messo al mondo nel periodo peggiore degli ultimi 50 anni. V.T.B. Che bei tempi sono stati gli anni 60, 70 e 80 per i nostri genitori? La popolazione italica poteva passare da un lavoro statale a un altro. Ma vi rendete conto? Facevano la pacchia! Potevano vedere il futuro con tutti e due gli occhi anziché uno soltanto. Purtroppo non era tutto statale quello che luccicava in quei anni. C’era la grande piaga del Terrorismo e la Criminalità Organizzata faceva la voce grossa con lo Stato e i suoi rappresentanti. E spesso lo Stato si piegava……

Ahimè, me lo ricordo bene quel periodo perché negli anni 70 avevo appena 3 anni. Ma nonostante la giovane età, ero piuttosto maturo. Portavo i capelli all’indietro e con un taglio all’ultima moda tra i bambini di allora; e avevo una pelle liscia come quella di un culetto di un neonato. Mi sentivo fico come Silvester Stallone in Rambo 1.  

Negli anni ‘70 i nostri genitori c’avevano soltanto il lavoro statale. Non esisteva né lo smartphone né la play station e tantomeno il sito di www.calciomercato.com. “Come cavolo passavano i loro tempo i nostri genitori senza le notizie sportive spesso inventate di sana pianta?”, si chiederanno molti tra i giovani presenti e assenti di questo blog di calcio. E soprattutto cosa, cosa, diamine commentavano dalla mattina alla sera i nostri genitori? Beh, decisamente molto poco. Ohhh! No!! Ma come è possibile? Che tempi cupi erano quelli per l’umanità? No facevano nemmeno una story su Instagram? Sì, la Ferragni avrebbe fatto la fame.

Mi ricordo soltanto un episodio di story che ha riguardato direttamente mio padre. Eravamo in spiaggia, esattamente in Puglia in località Zapponeta. Lui per l’occorrenza (a tutta la famiglia assai gradita) comprava sempre la Gazzetta dello Sport. Era il suo quotidiano sportivo preferito come per milioni d’Italiani. Quel maledetto giorno, però, il giornale di colore rosa era andato esaurito. No e adesso come facciamo? In realtà in Puglia il giornale sportivo lo utilizzavamo prevalentemente come un sottobicchiere per protegge le persone e gli oggetti dall’olio della focaccia calda appena sfornata dal forno. Beh, amici miei, quel giorno d’estate Papà fu purtroppo costretto a comprare un altro quotidiano sportivo e nella fattispecie il Tuttosport. Allora esso era un testo apocrifo per tutti i veri tifosi di calcio.
Quello fu l’unico giorno che lo vidi commentare in forma scritta una notizia di calcio. Conobbi finalmente mio padre anche da un altro punto di vista, quello più spirituale. Quando scrisse di pugno e con una penna rossa sulla prima pagina di Tuttosport: “Siete dei ladri!”. 

Poi più nulla, purtroppo, non ha commentato più niente de che. Ma come è possibile? Erano davvero strani gli uomini del passato. Sicuramente facevano parte di una civiltà meno evoluta rispetto a quella super tecnologica e contemporanea. Per fortuna, grazie a internet in 5G e a strumenti tecnologici evoluti, oggi possiamo commentare un po' ovunque e dovunque. Anche comodamente seduti su un fredda tavoletta di un cesso di periferia. Al contrario, ahimè, gli antichi erano allo stesso livello tecnologico delle bestie. Era questo il motivo per cui allora si facevano più figli di oggi? Non lo sapremo mai.

Beh anche negli anni '70 non era tutto oro quello che luccicava. Del resto nessuna generazione passata, futura e presente può autocertificarsi come fortunata al 100%. È vero gli antichi avevano il lavoro e noi no. Ma è un piccolissimo dettaglio. Poi vogliamo parlare della musica? Ma che brutte persone erano i nostri genitori musicalmente parando? Loro ascoltavano i Led Zeppelin, i Deep Purple, gli AC/DC e i Pink Floyd. Mamma mia che schifo di musica era quella? Troppo strumentale per i miei gusti raffinati. Ma quanti strumenti suonavano i primitivi? Chitarra, batteria, basso e spesso addirittura un organo meglio se noto come Hammond.

Ma entriamo in merito. Mettiamo la carne da grigliare sui carboni ardenti, sperando di non fare un’indigestione di proteine decomposte.  Ci mancherebbe pure altro! Anche perché per una semplice dissenteria non vorrei rischiare una quarantena. E Magari - se mi va di sfiga - essere ricoverato in un ospedale di periferia per poi ammalarmi di covid-19. Ma come mai questo virus si prende soprattutto negli Ospedali o nelle Case di Riposo? Boh!

Ebbene negli anni '70, ahimè, c’era pure quello scassa maroni di John Lennon. Mamma mia che uomo saccente era quello lì. E poi indossava quegli occhialini così odiosi e da finto intellettuale. Colui che andò contro i poteri forti degli americani, cioè le lobby delle armi e della guerra, tanto da essere “preso in antipatia” persino dai Servizi Segreti americani. Altro che il ciuffo ribelle di Trump, John era uno scapigliato dentro e fuori.   

Al contrario, oggi, vi domando: chi abbiamo tra le eccellenze della musica italiana? Non è una domanda retorica, ma bensì vuole essere soltanto un aggiornamento professionale da parte dello scrivente. Non ho mai nascosto la mia età, ben 43 anni, tra l’altro portati malissimo.
Allora Arsenico17, c’abbiamo in ordine d’importanza, nonché secondo l’ultima classifica aggiornata di Spotify: Sfera Ebbasta, Slait Ernia, Guè Pequeno, Shablo e Fedez. Chi? Fedez il marito della Ferragni? Sì proprio lui. Guarda Arse quest’ultimo è decisamente migliore dell’inglese. È vero che l’italiano non suona nemmeno uno strumento. Ma i suoi testi sono davvero molto profondi. Ebbene, per farla breve, Fedez lo preferisco di gran lunga all’ex cantante dei Beatles. 
Certo è inutile nasconderlo tra i due artisti ci sono delle grandi similitudini. Dici? Eccome se ci sono caro Arsenico17. Entrambi sono dei cantautori impegnati soprattutto nel sociale. L’inglese ha composto una canzonetta orecchiabile intitolata Imagine: “No need for greed or hunger a brotherhood of man”.

Al contrario l’italiano ha redatto una tra le canzoni “di rottura” più belle di tutti i tempi, intitolata Che cazzo ridi: “Niente cambierà. Che cazzo ridi? È tutto fumo e pubblicità”.
Entrambi i testi sono di altissimo livello culturale e questo significa tutto, ma anche niente allo stesso tempo. Perché nella musica si sceglie soprattutto per i gusti personali e io propendo decisamente verso la bellissima “che cazzo ridi”.  Per non parlare di un'altra coincidenza. Entrambi gli uomini si sono sposati con donne molto influenti: John senza saperlo con l’artista, musicista e cantautrice giapponese Yoko Ono. Fedez con l’imprenditrice, blogger nonché designer di Cremona: Chiara Ferragni. I tempi cambiano decisamente in meglio e io me ne farò una ragione caro ragazzo mio.  
Per questo motivo i potenti della terra hanno inventato la medaglia d’oro, quella d’argento e quella di bronzo. E per tutti gli altri? Beh loro saranno fuori dal podio e si spartiranno come delle cagnette l’osso. Beh nel caso di Zlatan l’osso corrisponderà alla modica cifra di soltanto sei milioni di euro. Nel mio caso è meglio stendere un velo pietoso. Ma io non ho mai nascosto di essere un poveraccio.

E non mi scandalizzo nemmeno più di tanto perché così va la vita. Possiamo farci qualcosa? No!
È un’osservazione teorica applicabile non solo nello sport ma anche nella vita in generale. Specialmente in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, ove si fa sempre più fatica a sbarcare il lunario. Durante le ventiquattro ore sono altre le priorità a cui pensare. Il covid-19 ha condizionato pesantemente la nostra vita e di conseguenza tutte quelle sane abitudini di una volta.

Se ci pensate - soltanto pochi mesi fa - andare a fare la spesa in settimana era un peso gravoso per milioni di individui di sesso maschile e femminile soprattutto per tutti quelli residenti nel Nord Italia. In altre parole una grande rottura di palle.

Solitamente - vado a memoria perché ormai è passato così tanto tempo - la prassi era la seguente: dal lunedì al venerdì si lavorava come dei ciucci motivati da un nobile obiettivo: arrivare il prima possibile ai fasti del fine settimana. Niente di più. Eh cappero. Non si richiedeva nient’altro di più dalla vita. E se ti andava di culo, dopo il lavoro, scappava anche l’happy hour. Meglio se in compagnia di una bella gnocca. E al sabato o alla domenica si andava a fare la spesa in uno tra i tanti Supermercati o Centri commerciali sparsi a casaccio nella Pianura Padana.     

Oggi in tempi di lockdown tutto è cambiato vorticosamente, decisamente in meglio. Siamo diventati senz’altro uomini e donne migliori. E per questo dobbiamo ringraziare anche il ns Presidente del Consiglio. Sempre il padre di Gabriele e cioè colui che dovrebbe alzare il PIL della Nazione.

UN ANNO FA
Amore, per favore, se oggi ti capita di andare al supermercato mi compri gli assorbenti? (Maledetta! Io ti impreco in tutte le lingue del mondo. Proprio oggi che ho l’aperitivo con un ex collega? Ed è pure bona! Ma non eri in menopausa?). Sì cara! Se riesco vado subito dopo l’Happy Hour. Ti avevo detto che oggi mi vedo con una mia ex collega? Mi servono subito perché oggi mi è venuto il ciclo in anticipo di una settimana. Non so spiegarmi il motivo, un giorno o l’altro andrò dal ginecologo. Ok va bene, vado…. (Maledetta…mi hai rovinato la serata).

Ebbene soltanto un anno fa, quando nella mia vita non c’era il lockdown, all’idea di andare a fare la spesa io avrei imprecato come un pazzo ossesso e con la bava alla bocca in tutte le lingue del mondo; non era per cattiveria, ma soprattutto per preservare il mio stato mentale per una dolce e serena vecchiaia.
Dovete sapere che per lo scrivente è stata sempre un’impresa, più che titanica, quella di trovare gli assorbenti tra i reparti di un Supermercato; Quasi una caccia al tesoro con il perdente già determinato in partenza. Ma dove cappero sono? Oggi è il mio giorno sfortunato. Anche i commessi dell’Esselunga ce l’hanno con il sottoscritto. Non capisco perché li spostano sempre. Lo fanno per farmi un dispetto? Signora per favore mi sa dire dove sono gli assorbenti? La prego, mi aiuti, sono un disperato! Non riesco a trovare gli assorbenti per la mia compagna.

Ecco amore ti ho comprato gli assorbenti! Cosa? Ma prima di comprarli non li hai visti? In che senso, cosa c’è che non va? No. No. Lo sapevo che di te non mi potevo fidare. In che senso? Ma tu sai leggere? Non vedi che non sono questi? Sei sempre il solito perché non mi ascolti mai?  Di te non mi posso mai fidare perché fai sempre di testa tua. Scusami in che senso? Cosa ti avevo detto? Di comprare gli assorbenti? E io te li ho presi. Non sono forse degli assorbenti questi? Hai visto? Lo sapevo sei il solito cretino. Ti avevo detto di comprare tassativamente quelli con la confezione viola! E io cosa ho fatto? Questi non hanno il packaging di colore viola? Si! Certo il colore è viola ma hai preso quelli senza le ali. Le ali? E che sono degli uccelli? Sei sempre il solito. Hai visto che non mi ascolti mai? La prossima volta vado a comprarli da sola considerando che non sei capace a fare niente. Mamma aveva ragione. Dovevo sposare uno con i soldi. E invece mi sono messo con uno sfigato e pure brutto. Magari fosse la volta buona…. E adesso cosa faccio con questi?

Beh io un’idea ce l’avrei…. Metteteli nel c….

OGGI AL TEMPO DEL COVID-19

Amore lo sai che ti amo tanto, tantissimo, tantissimissimo? Ti dispiace se oggi scendo, perché ti vorrei comprare una bella confezione di assorbenti. Pensa un po', amore mio, che fortuna abbiamo avuto oggi? Non mi è appena arrivata una newsletter dall’Esselunga di Settimo Milanese? E indovina? Clamoroso da non crederci: Gli assorbenti sono sottocosto! Che culo! Finalmente una bella notizia. Come te li prendo amore? Preferisci quelli con o senza la pellicola drenante? In offerta ci sono anche quelli all’aloe per prevenire eventuali irritazioni della tua patatina. Oh cara forse preferisci quelli con la funzione anti odore? Vuoi quelli con le ali grandi o piccole? Amore ma oggi metterai gli slip o il perizoma?

Ebbene più andiamo avanti con gli anni, più diventiamo uomini e donne migliori. Questo è un fattore oggettivo.
E tutto questo lo dobbiamo ai nostri cari genitori. Allora tutti insieme popolo di VxL, diciamo grazie al padre di Alessandro, Gabriele e Giuseppe….
E soltanto per merito loro se oggi ci ritroviamo ad apprezzare l'importanza di ciò che non abbiamo più….

“Non ci troveremo più ad affrontare un lockdown generalizzato!”.

Lo ricordo perché da quando l’ho scritto è passata una certa. Non vorrei che voi le dimenticaste. Ma state dormendo? Sono state le ultime parole sante, apostoliche e profetiche del padre di Gabriele.

Ragazzi aspettando il prossimo DCPM, grattatevi preventivamente le palle. Nella vita non si sa mai, meglio prevenire che curare! Non diceva così il medico italiano, Bernardino Ramazzini? Che cosa vi avevo detto? E’ proprio vero con il tempo l’uomo migliora……altro che l’Organo Hammond. Cavolo! Si mette nella testa quel suono di m…

NOTE
Questo pezzo non vuole avere uno scopo politico e tantomeno non vuole essere una critica per il padre di Gabriele. Tutt’altro! Anche perché non sono simpatizzante per nessuna forza politica. Anzi, a me la politica crea solo un disturbo fisico impellente. Un po' come l'effetto della dissenteria per intenderci. Ho soltanto fedelmente riportato alcune dichiarazioni del padre di un bambino italiano. E da umile blogger di periferia ho costruito intorno una storia, solo il frutto della mia fantasia perversa, sperando che essa possa essere soltanto una lettura piacevole per gli utenti di questo blog. Magari una bella favola prima di andare a letto.

Detto questo. Io mi trovo in Lombardia. Ma sono sereno perché non ho paura della morte. Bensì mi angoscia un po’ il pensiero del futuro. Perché oggi sono in catene e sono qui. Domani sarò senza ceppi… ma dove?

Buona notte amici miei, vi lascio con una brutta canzone.........

Arsenico17