Incredibile ma è tutto vero: l’Inter di Antonio Conte esce “clamorosamente” dalla Champions League in una lunga nottata invernale. Eppure non faceva nemmeno così freddo a Milano e dintorni. Non esistono più le mezze stagioni? A quanto pare no, soprattutto perché ce lo ricordano in tv. E lì dentro, in quella scatola luminosa nonché il più grande strumento del Diavolo, hanno sempre ragione fin dall’alba dei tempi. Amen! Alle ore 20.17 at clock si segnalavano banchi rotanti di nebbia tra la ridente cittadina di Gorgonzola e quella di Gessate. A quell’ora della giornata lo scrivente, eh già, era da tutt’altra parte e cioè al sicuro dalle tentazioni notturne del coprifuoco.
Leggevo in auto, mentre guidavo, l’ennesimo pezzo “carino” nei miei riguardi… indirizzato dalla solita volpe spelacchiata che non può arrivare all’uva. Magari mettendo di mezzo anche la mia compagna e i miei sentimenti. Sarà troppo tardi, perché ti ritroverai solo come un cane, quando capirai, povero stolto, cosa significhino vent’anni di rapporto di coppia…   

Tu chiamala se vuoi emozione e io al contrario la chiamerò, sempre, una bella mazza nel di dietro: a guidare con la mascherina nella notte per poi essere fermato, senza l’autocertificazione e con gli anabbaglianti accesi, da una fredda pattuglia dei Carabinieri di Milano e Hinterland. Finalmente, dopo anni di vita rutinaria, comprendo l’ebrezza dell’illegalità fino ad allora mai conosciuta e mi sento vivo come non mai. Respiro e mi sento un fico alla Ronaldo. Quella gioia intrinseca e estrinseca provata da un vero delinquente e tutto questo grazie a chi o a che cosa? Alla Pandemia in corso. Yuppy! E quindi? La prossima volta, facendomi forza dell’esperienza maturata in questi mesi, mi organizzerò per rapinare una banca sperando soltanto di anticiparla: in quanto l’unico condannato a un mutuo decennale. Ah come è difficile la vita per un romanista, pugliese, emigrato al Nord! Ma valla a spiegare a tutti gli amici juventini. Solo gli interisti mi potranno capire, forse, alla fine di questo pezzo,

E intanto a mia madre (residente in Manfredonia in provincia di Foggia) ieri mattina - alle ore 9 in punto Sig. Appuntato - un tizio ben poco raccomandabile (senza la mascherina sul volto) ha provato a rubare la sua modesta utilitaria. Un catorcio rumoroso da poche migliaia di euro. Che tristezza! Questa è la guerra dei poveri. Fortunatamente i ladri non sono stati così competenti come lo sono i nostri cari e amati politici: viviamo pur sempre in una penisola bagnata dal mare ove per fare il Ministro non c’è bisogno di un titolo di studio, in particolare, ma è necessario soltanto l’apprezzamento di un onorevole qualsiasi e in questo caso nientedimeno che: The winner is l’On. Renato Brunetta.
Fortunatamente i ladri non si sono impegnati più di tanto: hanno provocato soltanto un danno di un centinaio di euro e nello specifico al cilindretto della portiera che di conseguenza andrà sostituito il prima possibile. Proposta di legge per i 5 stelle: perché non fare una legge ad hoc grazie alla quale si rimborsano totalmente al 110% tutti coloro che hanno subito un furto o un’ingiustizia in Italia?

Con la presente giustifico subito le Forze dell’Ordine perché sarebbe stato troppo facile per lo scrivente sparare sulla Croce Rossa. Anche perché in questo periodo storico, le fiamme tricolori sono troppo prese dalla Pandemia per poter pattugliare, sistematicamente, le fredde strade di periferia in una città qualsiasi del profondo sud. Ma nulla è perduto fino a quando abbiamo all’anagrafe una residenza italica o un App che la certifichi. Tanto, prima o poi, Giuseppe le darà il contributo statale per la Cassa Integrazione; Anche se mia mamma è pensionata da ormai cinque anni. Ma poco importa perché per i politici contemporanei il diktat è quello di utilizzare il verbo dare più di ogni altra cosa al mondo. Magari, poi, con una bella “Patrimoniale” riprenderanno tutto il dovuto: Altro che Peter Pan questa è la favola di Robin Hood! Ma lasciamo le favole belle ai bambini di oltre trent’anni e passa. Io sono il grande Arsenico17 e cioè colui che in questa community si è messo in testa di fare i fatti.
Quindi? Mia madre se lo prenderà in quel posto come negli ultimi trent’anni a questa parte. Vallo tu a spiegare a un Ministro qualsiasi che mia madre campa con ben 900 euro al mese. Beh sono tanti, ci diranno i soliti incantatori di serpenti. E noi li lasciamo parlare perché per loro le parole sono come le perle per i porci.

Ritorniamo ai fatti di ieri sera; Ebbene signori. Mi cucinavo una trota salmonata di uno squallido fiume di periferia e per l’occorrenza acquistata in promozione all’Esselunga di Settimo Milanese. Un esperimento culinario che ha suscitato un grande interesse da parte della mia compagna. È un gran bel blogger di periferia! Questa sera, caro Arsenco17, se ti prendo ti faccio nero come Balotelli. Eh se magari! Al massimo io sono come Pierino la peste o come il rag. Ugo Fantozzi. Bomba! Bomba! We cumpà ma funziona? È eccezionale commendatore con questa te la trombi tutta la notte. Auuu!  
Di contorno, ahimè, ho prima spelato a mani nude e poi cucinato in forno una decina di patate. Dura la vita per un blogger di periferia! Vero? E vallo a spiegare agli juventini che al Nord devi cucinare anche per il giorno dopo.
Dopo cena, io e la mia compagna avremmo voluto fare tanto all’amore, ma poi non l’abbiamo fatto. Motivi personali! Altra carne al fuoco per tutti quei moralisti della porta accanto. E mi fermo qui perché non vorrei mettere altra carne al fuoco. Papann! Ho vinto qualche cosa? Sto cappero!! Niente! Solo una decina di chili di proteine decomposte.
Ieri sera ho voluto proprio esagerare. Mi sentivo troppo pieno di me, troppo, voi non potete immaginare nemmeno quanto…. Ero pieno di me. Avevo paura di scoppiare e magari finire sulla luna.
Infatti nella nottata si è consumato l’ennesimo dramma familiare e questa volta all’interno delle mie quattro mura domestiche. Ero stanco di vedere o sentire alla tv un dramma solo nelle dimore altrui. Eh che cappero! Il mio è stato un gesto solidare perché mi affascina da sempre vivere una vita da vittima: alla Pupo per intenderci. Voglio una vita come Ghinazzi nonché di quel cantautore italiano troppo sottovalutato dagli addetti ai lavori. L’unico uomo sulla faccia della terra che abbia avuto il coraggio di cantare gelato al cioccolato pur sapendo benissimo a cosa stava andando incontro e cioè all’ira funesta di tutti i diabetici del mondo ai quali i dottori avevano sottratto il carboidrato. Per favore dammi un pezzo di cioccolato fondente!   
Ebbene a cena, ieri sera, ho tradito un bianco per un rosso. No!! Ma davvero? Si l’ho fatto alla facciaccia vostra ben pensanti della porta USB accanto. Punitemi se lo ritenete giusto e dall’alto della vostra ipocrisia.

Punitemi per aver scritto in questi lunghi mesi ispirato dalla vita stessa: Avido di quell’energia vitale che si cela in ogni dove e in ogni essere vivente. Perseguitemi con ogni sorta di punizione divina e non per aver parlato degli occhi malinconici degli anziani che a fatica spingono un carrello della spesa. Punitemi per aver descritto gli occhi spenti, quella della morte, di un barbone seduto su una panchina di periferia. Punitemi per aver celebrato la vita e la morte, l’amore, il sole e la luna, l’acqua delle pozzanghere, il cinguettio di un passero solitario e il miagolar di un gatto selvatico. Punitemi per non aver giudicato le debolezze umane anzi tutto il contrario…. Punitemi io sono qui. Tutto per voi nella speranza che mi venga inflitta una pena esemplare. Commentatemi, sputatemi in un occhio, ritwittatemi a chicchessia, ma anche no, spolliciatemi di rosso, verde e bianco. Io sono qui a guardavi dritto in tutti e due gli occhi anziché uno.  

Fortunatamente la nostra cena non è stata sospesa, così come il match tra il Psg e il Basaksehir. Ma poi, scusate: Chi cazzo sono quelli del Basaksehir? I misteri del calcio, ma allora Calciopoli non è esista veramente?
Mi suocera ha gridato subito alla scandolo perché a lei piacciono tutti quelli con i soldi.  Ma sapete cari lettori: oh sveglia! Chi ha vissuto una vita comoda al sud non può capire cosa significhi farsi il mazzo dalla mattina alla sera; Magari soltanto per comprare una piccola casa di pochi metri quadrati a 200 mila euro.
E nello specifico il tradimento si è consumato tra le braccia di un Syrah Terre Siciliane IGT. Quest’ultimo preso in promozione nella terra di mezzo e cioè quella ove, anche in tempi di lockdown, si assemblano i pensionati lombardi: il Centro Commerciale il Bonola di Milano.
Ma ritorniamo ad occuparci della cronaca di strada perché è da li che io provengo: dalla strada non certo dalla culla di un nobile.     

La Strada statale 11 Padana Superiore a quell’ora era piuttosto scorrevole in quanto tutti gli interisti erano speranzosi, con gli occhietti a cuoricino, dinanzi alle proprie tv scintillanti; quest’ultime nuove di pacca in quanto recentemente acquistate in promozione all’Unieuro durante il Black Friday. Per scaramanzia, chiedo senza pretesto, loro avrebbero dovuto mantenere i vecchi apparecchi catodici magari quelli della prima era Moratti? Può darsi ma non lo sapremo mai, ahimè, perché non possiamo farci niente a meno che come Marty non ritornassimo tutti indietro nel tempo. Purtroppo la DeLorean è stata rottamata in quanto apparteneva alla categoria delle Euro2. Ti attacchi al carro e non puoi farci proprio nulla. Trallallero trallallà! Se ti senti così bravo, falla tu un'altra DeLorean! Trallallero trallallà!

E se, come al solito, fosse tutta colpa dei cinesi che sono venuti a Milano soltanto per venderci le loro tv nonché anch’esse programmate a una morte precoce? È meglio non addentrarsi più di tanto in certi argomenti spigolosi. Questa non è la sede adatta e poi gli amici asiatici potrebbero pure offendersi per poi progettare persino un altro virus in laboratorio. Magari, chi sa, lo potrebbero chiamare Arsenico17 in mio onore.  Non sia mai! Figurati! Non voglio nemmeno immaginare la sommessa popolare in questo blog. Avete chiamato il virus come Arsenico17? No! Non è giusto! Lui è un raccomandato. E poi lo ha ammesso più di una volta: Arsenico non è un amico del Dr. Stefano Agresti? No e che scandalo! Che schifoso! Siete tutti dei corrotti. Questo blog è truccato e infatti nessuno più scrive di calcio. Allora il triplete è stato web-telecomandato? Confessa mentecatto pieno di te! Ma io non ho fatto nulla, lo giuro sig. critico nonché moralizzatore della porta USB accanto. Sì! Sì! Che vergogna! Io sono uscito un paio di volte con Stefano ma ho offerto sempre io. Sono distrutto vostro onore. Lui non ne voleva sapere di pagarmi l’aperitivo. Tirchio com’è!  È un gran bel direttore! Un santo, un apostolo. Chiamami Stefy!

E allora che si fa? Ritirate subito tutti i premi a Arsenico17 perché lui è un pieno di sé. E chi lo dice? Lo dico io e chi se no? E in base a cosa? È così e basta. E allora che Arsenico17 sia allontanato per sempre da questa community di gente di sognatori. Condannato per aver distrutto i sogni nel cassetto di altrettanto milioni di sognatori che in realtà avevano sogni nel proprio cassetto irrealizzabili. Ma non lo diciamo a nessuno.
E io accetterei volentieri la mia pena perché voi avete sempre ragione in quanto dotati soltanto di un dito opponibile. E il cervello? Qui dentro non conta! Siamo o no nel mondo virtuale?

Ma ritorniamo ai fatti di campo tralasciando per un momento, e non escludo per sempre, quelli cruenti della strada. Dunque! Capo chino sulla tastiera usb con lo scopo di scrivere soltanto di calcio giocato: quello che ci piace tanto dalla notte dei tempi. Dici? Oggi non ne faccio una buona! No! Mi viene da piangere. Mi vorrei strappare tutti i peli dal petto villoso. Beh per la verità, oggi più che ieri, è un concetto grosso per tutti i veri tifosi interisti dopo la serataccia in Champions League. Forse i nerazzurri pensavano di essere in Europa League per giocarsi la rivincita della finale persa contro il Siviglia? Non lo sapremo mai, troppo difficile scandagliare la mente dei tifosi nerazzurri.  
Difatti in novanta minuti di gioco (e per altri quattro lunghi minuti perché per gli interisti al peggio non c’è mai fine) è andata in scena la tipica tragedia della Pazza Inter nonché per quella a forti tinte nero e poco azzurre; quest’ultime in verità soltanto in intermittenza per solidarietà alle lucine colorate dell’albero di natale di Piazza Duomo.
Ma Milan l'è on gran Milan perché Milano accoglie tutti e tutto: pure la sconfitta. Questa volta la tragedia si è consumata in San Siro; e non nel posto usuale, quello di recente chiuso per covid-19: il Teatro alla Scala di Milano. Che lo spettacolo abbia inizio!

La tragedia ha assunto una connotazione scecspiriana quando da Madrid giungeva una notizia a dir poco clamorosa: A Zidane non piacciono i biscotti perché il francese va pazzo per il Foie gras, a cui di solito abbina un costoso Dom Perignon Vintage. E anche ieri sera la cena gli è stata servita su un piatto d’argento al fine di festeggiare, come primo della classe, la qualificazione agli ottavi di Champions League.  Conte però non lo poteva sapere perché da sempre si divide in due anime occulte: il salentino a cui piace il Negroamaro e lo juventino a cui garba il vitello tonnato. De gustibus non est disputandum però la mazza est disputandum indipendentemente dall’area geografica in cui sei nato o in cui vivi. Tradotto: hai perso e quindi? Ti attacchi al carro! Zitto e pedala perché altro giro altra corsa. È la regola delle regole: quella madre per uno con i piedi per terra. Tipo quella trascritta nel Teorema di Ferradini. Sentiamo: quanti di voi lasciati dalla propria ragazza sono ricorsi alle cure amorevoli di questa canzone? Capolavoro assoluto altro che Måneskin!

Di contro dall’altra parte del Naviglio, lo squadra milanese non è andata oltre il risultato di uno scialbo zero a zero. Questo significa, ahimè, un’eliminazione diretta dalla Champions League; Per la verità, eh si, i nerazzurri ci hanno provato fino alla fine dei novanti minuti di gioco. E per certi versi, in alcuni frangenti del match, la loro prestazione è stata pure epica. Quando una partita termina con il risultato di 0 a 0, ma nel suo tabellino ci sono troppi se e troppi ma da raccontare: beh, allora c’è sempre qualcosa da recriminare almeno per la cultura sportiva dello scrivente.  E quindi? Non me la sento proprio di addossare la croce per questa dolorosa eliminazione a chicchessia e tantomeno a quel poveraccio di Antonio Conte. Beh poveraccio è una parola troppo grossa per un allenatore con uno stipendio di più di 14 milioni all’anno. Ma lui ha fatto i fatti e noi? Ci attacchiamo al carro! Ricordate?
Però cari amici interisti, riflettete almeno per volta nella vostra vita mortale: il salentino non era colui che desideravate ardentemente soltanto due estati fa? Cosa è cambiato da allora? Eppure il leccese guadagna sempre tanto. E ancora, Antonio Conte non era il vostro principale sogno nel cassetto? O magari. Chi lo sa? Boh! A pensarci bene aveva ragione lo scrivente? Vi rimembra qualcosa il mio pezzo mortale su queste pagine virtuali: Mio fratello è figlio unico anche se interista?
No! Allora cari amici nonché voi moralisti della porta USB che vi permettete il lusso (l’unico che vi resta) di giudicarmi senza conoscermi. E allora, io ve lo vorrei proprio ricordare:    

Non riconosco più quella squadra in grado di vincere con chiunque e, nello stesso campionato, perdere contro l’ultima in classifica. Questo mi fa un po’ male! Non riconosco più quella squadra pazza che oggi, al contrario, aspira a non esserlo affatto pazza, rinnegando un po’ sé stessa……Mi viene un po’ di tristezza…quanti ricordi in quella lucida pazzia condivisa in secondi, minuti, ore, anni con i miei familiari, papà e mio fratello su tutti, di fede interista. Non faccio fatica ad ammettere che, in quella lucida e consapevole pazzia, una parte di me sebbene romanista si sia sempre identificata……Ormai sono adulto, il cuore mi duole di tanto in tanto. Non piango più! La mente va… talvolta dove non dovrebbe, ma v’assicuro che sono felice solo tra il confine, non ancora per fortuna definito, tra la pazzia e la ragione…

E allora chiedo venia a tutti voi nonché ai lettori sempre troppo giudiziosi per i miei gusti, ai giudici così supremi e al mio pubblico: quello pagante e non!  
Scusate se io in questi mesi ho avuto una folle idea! E cioè quella di risvegliare l’Arsenico che è nascosto in ognuno di voi….
Perché cari amici…voi la potete girare come volete la patata bollente… ci sono sogni realizzabili nonché tutti quelli irrealizzabili.
E detto questo, soltanto un povero stolto può rifugiarsi in un sogno irrealizzabile. E se voi volete prendervela a tutti i costi per i vostri numerosi fallimenti con il sottoscritto, beh, allora quella è la porta USB. Andate in pace e levatevi per sempre dai c....

Così fu scritto!

 

 

Arsenico17