Traggo spunto da un canzone di  Max Pezzali. In questo caso però non è stessa storia, stesso posto e stesso bar, ma stessa storia, stesso gioco e stessi problemi. 
La squadra pareggia a Roma una partita mal giocata. L'unico aspetto positivo è che il pareggio guadagnato a pochi minuti dalla fine ha regalato la matematica certezza della qualificazione alla prossima Champions League.

Per il resto, resta ben poco.
Una prestazione che conferma l'andamento di una squadra che piano piano ha rigettato il tipo di calcio e il modulo, perdendo solidità e creando solo con lanci verso Lukaku che deve far salire la squadra, tener botta, far goal e far fare goal. Troppo peso su un solo giocatore.
Una squadra che appena incontra un avversario con un buon tasso tecnico soffre come è successo ieri.  
Un fatto che non coglie l'allenatore: non cambiando mai, il gioco rimane sempre lo stesso e la squadra avrà sempre gli stesso problemi. Poca solidità e poche soluzioni offensive.
Per la prossima stagione se la società nerazzurra vuole competere per vincere deve convincere l'allenatore a cambiare idea di gioco e a non chiedere troppo sul mercato, ma cominciare a lavorare con il materiale che ha. 
Altrimenti giusto pensare ad altro. 

Bassano Giancarlo.