Vattene mediocre! E' l’urlo della gente di San Siro ai danni del tecnico toscano, dopo il pareggio di San Siro che è costato molto caro ai tifosi nerazzurri: Eliminazione dalla Champions League 2018-2019. TUTTI A CASA!

Sicuramente il calcio è ingrato, SPESSO spietato: un allenatore come Spalletti non merita questo trattamento e tantomeno l’appellativo di perdente, perché non è l’unico responsabile. Vogliamo parlare di MR. AUSILIO? In pochi anni, ha sperperato più di 170 milioni di euro per comprare calciatori mediocri e/o a fine carriera!

  • João Mário, 40 MILIONI DI EURO;

  • Gabriel Barbosa, 29 MILIONI DI EURO;

  • Radja Nainggolan, 38 MILIONI DI EURO;

  • Roberto Gagliardini, 20 MILIONI DI EURO;

  • Matteo Politano, 25 MILIONI DI EURO;

  • Antonio Candreva, 25 MILIONI DI EURO.

TOTALE DELLA SPESA = 177 MILIONI DI EURO. Ma ci rendiamo conto? 

Una società “seria” con un direttore sportivo competente, dovrebbe guardare con un occhio di riguardo il futuro, comprando calciatori giovani e di prospettiva in modo da consentire all’allenatore di plasmare la materia prima approvvigionata in un tempo determinato dalla società.

Il buon AUSILIO con quel budget di spesa doveva e avrebbe potuto “TEORICAMENTE” comprare calciatori giovani e di prospettiva;

Quali? Ad esempio, nel mercato estivo i seguenti calciatori hanno cambiato casacca: 

  1. João Cancelo, 40 MILIONI DI EURO;

  2. Zaniolo, 4,5 MILIONI DI EURO [ciliegina sulla torta, alla PIRLO]

  3. Fabian Ruiz, 30 MILIONI DI EURO

  4. Lucas Torreira, 30 MILIONI DI EURO

  5. Lo Celso, 30 MILIONI DI EURO

  6. Digne, 20 MILIONI

È chiaro che all’Inter non c’è solo il problema di Ausilio ma nella società si aggira una figura scomoda o meglio una azienda indipendente che fattura come una multinazionale del tabacco: la ICARDINARA SPA;

Lucianone punta sul gioco di squadra e come dimostrato in passato nella piazza di Roma (ricordate TOTTI/BLASI?), mal digerisce le prime donne e/o tutte quelle figure “ingombranti” che possono oscurare la sua immagine di leader in campo e fuori.

La rotta nerazzurra è tracciata da tempo, dentro MAROTTA e CONTE fuori Spalletti, Ausilio e ICARDINARA company;

Nell’Inter non c’è spazio per tante prime donne, la squadra nerazzurra ha bisogno di un "UOMO" con un grado da sergente di ferro: “A. Conte è l’uomo giusto, nell’Internazionale non c’è spazio per le prime DONNE!”.

 

MR. ORONZO CANA'