Prima di esonerare Giampaolo il Milan contatta Spalletti.
Raggiunto un accordo con il tecnico toscano prima di apporre le firme sui contratti, l'allenatore ha un contratto in essere con l'Inter fino al 2021. È vuole essere pagato con una buonuscita fino al 30 Giugno 2020. L'Inter risponde che non se ne parla proprio. Se buonuscità sarà, solo fino alla fine dell'anno corrente. Il tecnico con la sua consueta testardaggine toscana rifiuta l'offerta dell'Inter e conseguentemente quella del Milan. Che ingaggia così Pioli.

Ma quali erano le cifre reali sull'accordo col Milan? Secondo me oltre ai diretti interessati non le sà nessuno.

Si parlava di un contratto a 5 mln all'anno fino al 2021. Se così fosse stato sarebbe stato un contratto superiore da quello che percepisce ora dall'Inter. E anche l'orgoglio sarebbe venuto da parte. Perchè i soldi son sempre soldi, specie alle cifre che viaggiano questi signori.

E la dirigenza milanista avrà creduto che quelli dall'altra parte del naviglio avrebbero accettato. Solo per liberarsi di un anno di contratto pesante sul libro paga della società.

Il Milan sta andando a compiere più o meno tutti i passi fatti dall'Inter nel 2016. Come l'ingaggio di un allenatore che fà del "bel giuoco" il suo marchio. È quì è simile l'analogia con De Boer. Che compensava l'inesperienza al calcio italiano che ha Giampaolo con un palmares seppur in un calcio minore, vittorioso. Ad entrambi poi è stata costruita una squadra inadatta al loro calcio. Ma non fraintendemi. Gli esoneri per me sono stati più che giusti. Inutile appellarsi al tempo. Perchè il tempo te lo devi guadagnare. È De Boer si guadagnò quelle quattro settimane extra rispetto a Giampaolo battendo la juve. L'ex allenatore blucerchiato non ha dimostrato niente sulla panchina del Milan neanche per meritarsi quelle.

Poi arrivò la scelta di affidarsi a Pioli. Che i nerazzurri ingaggiarono solo fino a fine anno. Mentre i rossoneri fino al 2021. Ma quell'occasione per il tecnico emiliano era troppo golosa per mettersi a discutere. Perchè ereditava per la prima volta una big. Una squadra che aveva anche maggior qualità del Milan attuale. Perchè l'Inter nonostante tutto l'anno prima fù capace di issarsi in testa alla classifica per quasi un girone. Il Milan non vede la vetta della classifica dall'aprile 2012.

Ma allora in Champions entravano le prime due e la terza ai preliminari. È per Pioli era quasi impossibile raggiungere quella Roma che fece il suo record di punti e un Napoli che fece 94 gol. La squadra con il suo arrivo si ritrovò riuscendo a vincere 9 partite di seguito. Ma lo abbandonò quando si prospettava l'idea di rifare l'EL. E Pioli fù esosenerato con un e-mail dalla Cina proprio mentre la juve si qualificava per la finale di Champions. 

Ora i posti son quattro e non tre. E Roma e Napoli non sono quelle di all'ora. Ma sono comunque superiori al Milan. Se ci aggiungiamo poi anche Lazio, Atalanta e Inter. Per Pioli e il Milan le speranze di qualificarsi al massimo trofeo continentale si riducono al lumicino.

Questi conti come li ho fatti io, gli hanno fatti prima di me sicuramente Marotta&Co. Perchè l'esperienza e la sagacia di questi dirigenti non si compra al mercato. Sarebbe stato inutile pagare Spalletti della buonuscita pretesa di un anno, e vedersi sull'altra sponda un personaggio scomodo anche mediaticamente già da quest'anno.

Quando, il Milan, quasi certamente dopo aver concluso un campionato dignitoso, si rivolgerà nuovamente al tecnico di Certaldo... Un tecnico che dal 2004/05 quando ha concluso una stagione in Serie A, è arrivato 9 volte su 9 alla qualificazione in Champions... persino con l'Udinese.