Amo seguire l'Inter.
Se si va oltre il puro aspetto calcistico è sicuramente la squadra meno noiosa e più emozionante del mondo.
Ogni giorno è una puntata di una serie televisiva che non ti fa mancare niente, dalla comicità al dramma.
E' tifando Inter che ogni giorno si può capire qualcosa di più su come funzioni il mondo e soprattutto su come funzionino le persone.
Allenare l'Inter di conseguenza è una cosa più adatta per gente che più di conoscenza calcistica deve essere preparata su come funzioni il mondo, su come funzionano gli uomini; saperli guardare negli occhi e riconoscerli, non prolungarsi in discorsi larghi e pseudo-forbiti, specchiandosi nelle proprie capacità discorsive, che obiettivamente sembrano anche un po' passate di moda.

Non è un caso che gente come Mourinho, ma anche il più paternale Simoni siano rimasti nel cuore dei tifosi e abbiano collezionato stagioni vincenti e stampate nella memoria di tutti.
Spalletti sono due anni e una sessione di mercato di mezzo che non ha ancora capito che a Perisic dell'Inter non gliene frega più di tanto: l'anno scorso si risparmiava per il mondiale, quest'anno probabilmente per poter passare più facilmente ad una squadra di Premier.
Spalletti sono due anni che puntualmente non sa riconoscere i fattori + dell'Inter, quelle persone (poche) dotate di carica positiva, quelle che ci credono sempre e non mollano mai un centimetro, da quelli "negativi cronici" che nonostante impegno e talento risultano infettivi per le sinergie della squadra. Per quello l'anno scorso si inventava le sostituzioni Icardi - Santon e per quello quest'anno è passato a prendersela con "Politano", sostituito sempre con calciatori che non ricoprivano neanche il suo ruolo e non avevano i suoi numeri nel tabellino delle statistiche annuali.

Ti aiuto io spalletti: Icardi-Politano-Skriniar non devi toglierli mai, ma mai. Soprattutto nelle partita più importante della stagione.