Il Manchester United, in questa stagione, ci ha regalato alcuni momenti che difficilmente andranno nel dimenticatoio. Il motivo principale è stata la sua presenza nello stesso girone in Champions della nostrana Juventus, dove Mourinho, il tecnico dei diavoli rossi, ha aperto simpatici siparietti, ricordando il suo triplete al pubblico bianconero, gesto rimbalzato su ogni testata giornalistica e che ancora scotta.

Non è però Mourinho il soggetto di questo pezzo, ma il tecnico che lo ha sostituito nel dicembre 2018: Solskjaer. Questo allenatore, si è ritrovato una squadra sì qualificata agli ottavi di Champions, ma con 19 punti di distacco dalla prima in classifica in campionato e 11 dalla zona qualificazione per la prossima Champions League.
Una situazione non proprio idilliaca per il neotecnico norvegese, ma le più belle storie sono quelle, come dice Sam Gamgee, piene di oscurità e pericolo dove non si intravede un finale allegro, ma ecco che anche l'ombra passa e il sole torna a splendere.
E così è successo anche per i Red Devils, che con il nuovo tecnico hanno aperto una striscia di vittorie consecutive, portando a casa ben 11 risultati utili consecutivi, con un solo pareggio e 10 vittorie, tra tutte le competizioni.

Numeri impressionanti, più del 90% di partite vinte, e quell'impressionante 0% di sconfitte. L'allenatore ha sostenuto che il suo segreto fosse l'aver imparato questo mestiere giocando a Football Manager, un videogioco di stampo manageriale. Segreti o meno, la striscia positiva di Solskjaer è entrata nella storia del club, assegnandogli il record di miglior esordio sulla panchina dello United con 6 vittorie di seguito in campionato (record che era appartenuto a Matt Busby nel lontano 1945, un altro mondo).

Però, ieri, davanti al proprio pubblico, anche Solskjaer ha assaggiato il gusto della sconfitta, un amaro che si aspettava, ma non in questo modo. A fermare il norvegese ci ha pensato il tecnico tedesco che guida i parigini del PSG. Questultimo è riuscito a chiudere lo United nel primo incontro valido per accedere ai quarti di finale di Champions League. Il suo nome è Thomas Tuchel e anche lui ha numeri da capogiro. In questa stagione, sulla panchina del PSG, ha vinto l'80% delle partite disputate, in tutte le competizioni.

Due maestri della tattica con due formazioni pronte a darsi battaglia. E se lo 0-2 dell'andata è un netto favore dei parigini, Solskjaer non è certo da sottovalutare e nel match di ritorno potrebbe anche ribaltare il risultato.

Insomma, questa sconfitta anziché indebolirlo sembra aver dato al tecnico la carica giusta per la sfida che si giocherà a Parigi. "Le montagne sono lì per essere scalate, non possiamo sederci e pensare che sia finita" ha dichiarato subito dopo la gara. E quindi dobbiamo aspettarci delle scintille dalla gara di ritorno, perché Solskjaer appare più un tecnico "da guerra" che "da pace" e, ora per lo United, in Champions, vigerà la legge marziale per riuscire a scalare questa enorme montagna chiamata PSG.