Inutile dire che gli interisti sono schierati con Mourinho, e tutto il resto del tifo Italiano, contro. E' naturale, ma sbagliato. Purtroppo, soprattutto in Italia, non siamo in grado di giudicare lasciando il nostro tifo personale da parte.

In Inghilterra hanno aperto con "No Class", senza classe. Credo che se Mourinho non avesse fatto nessun gesto, si sarebbe appena accennato ai cori offensivi dei tifosi Juventini. Ma nel momento in cui, l'orgoglio personale ti porta a fare un semplice gesto, non offensivo, ecco scatenarsi i giornalisti più ipocriti esistenti.

Agli Inglese sarebbe bastata la vittoria all'ultimo minuto, senza gesti, per loro basta che sei tranquillo, puoi anche allenare l'Arsenal per 22 anni, vincendo solo 3 Campionati e 0 titoli Europei, basta che sei bello pacato. Anche se per me continua a rimanere la patria del Calcio più spettacolare al Mondo.

In Italia invece mi è bastato vedere come Paola Ferrari (RAI) abbia provato a rilanciare le accuse dicendo che Mourinho aveva provocato all'andata alzando il 3, quando per fortuna il buon giornalista inviato, risponde che l'ex tecnico dell'Inter era stato insultato anche a Manchester. Peccato poi che il Corriere della Sera intitola tale video con "Ferrari critica, imbarazzo dell'inviato Rai". Praticamente un altro video. Praticamente, l'ipocrisia assoluta.

Ovviamente poi, la Juventus meritava la vittoria per occasioni create, per gioco espresso, ma la partita la vince chi butta la palla in rete più volte, e ciò non giustifica i giornalisti o telecronisti Italiani a non mantenere un senso di professionalità nel giudicare gli eventi, in diretta e non. Perché non ho sentito dire da nessuno che insultare in coro i familiari di una persona allo stadio è altamente offensivo.

Mazzone viene ricordato con gioia per la sua spettacolare esultanza, ma immaginatevi se lo facesse ora, e se una delle 2 squadra, anziché essere Brescia o Atalanta, fosse stata un'altra di alto calibro, cosa sarebbe successo. Lo stesso? Forse no, perché chi vince poco, è simpatico a tutti e non viene preso sul serio, chi vince tanto viene odiato da tutti.