L'Italia ha vinto il suo girone con 9 punti, realizzando 7 reti e non subendo nessun goal. Il girone non è certo uno dei più difficili, ma la nazionale di Mancini ha affrontato le gare con il giusto approccio e la giusta mentalità.
Le partite in casa a Roma e con avversari inferiori non sminuiscono il lavoro di Mancini e suoi. In questo torneo abbiamo visto altre squadre blasonate faticare contro squadre inferiori.   
A livello di individualità la nazionale italiana non è la migliore, ma il calcio è un gioco collettivo e non individuale. La squadra gioca e si muove come un blocco univoco. La palla viene giocata di prima e i giocatori si muovono in maniera veloce e rapida aprendo così le difese avversarie e creando tante occasioni.    
L'esperienza dei Chiellini e Bonucci, la forza e la qualità dei Barella, Jorginho e Locatelli formano una fondamenta importante sui cui si basa tutto il meccanismo.   
Da sottolineare l'importanza del lavoro degli attaccanti che permette un veloce recupero palla ma non solo. Grazie anche al lavoro delle punte la fase difensiva è ottima e nelle 3 partite Donnarumma ha dovuto fare pochissime parate. 
Da evidenziare le prestazioni di Berardi e Locatelli, cresciuti al meglio sotto la guida di De Zerbi con il Sassuolo.
Mancini ha fatto un buon lavoro, rivitalizzando un ambiente depresso dopo la sconfitta con la Svezia negli spareggi per i mondiali di Russia 2018. 
Per valutare l'Europeo bisogna aspettare la fine del torneo, ma sino ad oggi l'Italia è stata perfetta.

 

Bassano Giancarlo.