Qualcuno aveva addirittura storto il naso quando, in chiusura della precedente stagione, la Lega Serie A aveva indicato Sergej Milinkovic-Savic come migliore centrocampista del campionato. Quella passata, ad onor del vero, non è stata di certo l’annata migliore del Sergente (anche se il suo apporto è stato comunque fondamentale, sopratutto nella seconda parte del campionato), ma mettere in dubbio le sue qualità, da vero Top Player, potrebbe risultare alquanto fuori luogo, se non addirittura fazioso.

Ci ha comunque pensato lo stesso Sergej a mettere a tacere tutti quanti, con la prestazione di Genova, in occasione della prima giornata di campionato. Al Marassi, infatti, sfoggiando orgogliosamente la patch ufficiale della Lega, il centrocampista serbo ha giocato una partita sublime, culminata con il lancio illuminante, dalla propria metà campo, a favore di Immobile, per il terzo e definitivo gol della partita. Una soluzione che, per altro, lo stesso Milinkovic aveva già provato qualche minuto prima, sempre a favore di Immobile, che però si era visto parare la conclusione da uno strepitoso Audero.

Basterebbero semplicemente questi due episodi per evidenziare, ulteriormente, se mai ce ne fosse bisogno, la classe e la tecnica del calciatore. Ma nel corso dei 77 minuti durante i quali il Sergente è stato in campo (Simone Inzaghi, anche in vista del derby di domenica prossima e a risultato ormai acquisito, ha pensato bene di sostituirlo con Cataldi a circa un quarto d’ora dal triplice fischio), Milinkovic ha letteralmente giganteggiato sul rettangolo di gioco, svettando su tutto e tutti. Sono stati 14 i duelli vinti a centrocampo, di cui ben 8 di testa. Senza dimenticare i 32 passaggi riusciti, i 3 tiri nello specchio della porta avversaria e le 7 palle recuperate. Numeri importanti, che hanno contribuito, e non poco, alla schiacciante vittoria in trasferta della Lazio.

E dopo un precampionato durante il quale Milinkovic è stato perennemente al centro delle indiscrezioni di mercato, che lo davano in partenza un giorno si e l'altro pure, c’erano tutti gli ingredienti per rischiare di vedere un inizio di stagione fotocopia di quella appena conclusa, con il fuoriclasse serbo alquanto distratto e poco concentrato.

Ed invece a meno di una settimana dalla chiusura del calciomercato, Sergej ha confermato, ancora una volta, le sue qualità, mentre l’ipotesi che il centrocampista possa restare alla Lazio è diventata praticamente una certezza.

Difficilmente Lotito e Tare potranno prendere in considerazione offerte lastminute per il proprio gioiello, rischiando, nel contempo, di non avere la possibilità di poter ovviare ad una partenza così importante. Lo stesso Direttore Sportivo biancoceleste, a margine della partita contro la Sampdoria, aveva avuto modo di affermare che Milinkovic sarebbe rimasto alla Lazio al cento per cento. Per la felicità di Simone Inzaghi (e di tutti noi tifosi), che in questo modo potrà disporre di uno dei migliori settori di centrocampo dell’intera Serie A, tutto classe e qualità, ma anche tanta quantità e concretezza.

E intanto ci si chiede: c’è ancora qualcuno che pensa che il Sergente non valga i 100 milioni richiesti dalla società capitolina?