Dopo aver portato il meglio di “per chi tifano conduttori e conduttrici italiane”, oggi vi porteremo il meglio di un’altra rubrica, che ha fatto appassionare molti lettori e che molto presto tornerà sul blog. Sto ovviamente parlando di “se non avessero venduto nessuno”, dove viene stilata una fantasiosa top 11 con i migliori giocatori, ancora in attività, che hanno vestito la maglia di quella squadra.
Oggi vi proporrò la classifica delle squadre di cui ho parlato, proponendovi anche i migliori giocatori in modo che possiate vedere meglio perché ho deciso di sceglierle.

Iniziamo dunque con la classifica, con 5 squadre e 3 giocatori per posizione in classifica.

Al quinto posto ho deciso di metterci il Lecce, dove sono passati molti giocatori che militano in grandi squadre, ma che non fanno la differenza. Inoltre il club pugliese, che ho deciso di mettere non solo per la squadra da Serie A che ho stilato, ha avuto la pecca di avere molti giocatori che oggi sono al top al momento iniziale della loro carriera e proprio per questo non sono riusciti a spiccare, ciò però non vale per i tre migliori giocatori, che hanno realmente fatto la differenza.

Muriel Connazionale di Quadrado, inizia a giocare nel 2009-2010 con il Deportivo Cali, dove gioca per un anno segnando 9 gol in 11 presenze e viene paragonato sin da subito a Ronaldo "il fenomeno" Come Quadrado, anch'esso viene notato in Italia dall'Udinese dove però non gioca per niente in un anno, e nell'anno successivo viene acquistato dagli spagnoli del Granada. L'anno successivo va a giocare a Lecce dove esplode segnando per 7 volte in 29 presenze, Nel 2012 torna all'Udinese dove gioca fino al 2015 segnando 15 gol in 57 presenze. L'anno successivo va alla Samp, dove segna di più nella sua carriera; 21 gol in 79 presenze. In seguito torna in Spagna, ma stavolta al Siviglia dove segna 8 gol. Quest'anno, a gennaio è tornato alla Fiorentina, dove in 4 mesi ha segnato 6 volte, molto probabilmente non verrà riscattato daI Viola.

Cuadrado Dopo l'esordio nelle giovanili in Colombia con Atletico Uraba e Medellin esordisce proprio con il Medellin ottenendo 30 presenze e segnadno 2 gol. La prima squadra a notare il suo talento in Italia è l'Udinese che lo ingaggia, ma nei due anni in Friuli non riesce a trovare molto spazio, ottenendo in 2 anni solo 20 presenze senza nessun gol. Si afferma in Italia due anni dopo con il Lecce, dove contribuisce alla salvezza giallorossa con 3 gol e molti assist oltre a 33 presenze, nell'anno successivo viene acquistato dalla Fiorenitna dove diventa l'idolo dei suoi tifosi grazie alla sua velocità e al suo talento, che gli permette di segnare 20 gol in 85 presenze. Nell'anno successivo viene acquistato dal Chelsea dove non riesce ad eccellere, collezionando solo 13 presenze. L'anno successivo, nel 2015, torna in Italia alla Juventus dove gioca ancora oggi, segnando 11 gol in 97 presenze contribuendo alla vittoria di 3 scudetti in bianconero

Osvaldo Un bomber di razza, un grandissimo giocatore, dopo la carriera all'estero all'Huracan, dove è nato calcisticamente, arriva in Italia all'Atalanta, in seguito arriva in Salento, a Lecce, dove gioca per un anno segnanando 8 gol in 31 presenze. Continua la sua esperienza in Italia giocando con Fiorentina per due anni e con il Bologna per un altro anno, dopo l'eperienza rossoblù va a giocare in Spagna con l'Espanyol dove segna 20 gol in 44 presenze. Dopo l'esperienza spagnola torna in Italia, a Roma, dove diventa l'idolo dei tifosi per due anni, segnando 27 gol in 55 presenze. Continua la sua esperienza in Italia con Juve e Inter e poi, dopo vari anni, ritorna in Argentina al Boca,insieme a Carlitos Tevez, dove gioca per pochi mesi, infatti a gennaio viene ceduto al Porto per poi tornare dopo un anno allo stesso Boca. Anche se si è ritirato dal calcio giocato abbiamo deciso ugualmente di inserirlo nella formazione giallorossa per omaggiarlo, perchè è stato un grande bomber e tutt'ora potrebbe giocare comuqnue ad alti livelli. Dopo l'esperienza al Boca decide di ritirarsi dal calcio a soli 30 anni, dedicandosi alla musica.

Gomis; Basta; Tomovic, Rispoli, Antunes; Cuadrado, Mesbah, Tachtsidis, Bertolacci; Muriel; Osvaldo, Pellè (Seferovic);

Quarto posto occupato invece da una delle due squadre internazionali che hanno fatto parte di questa rubrica, con giocatori stellari al top della loro carriera ma con altri giocatori che si sono ritirati e per ciò non ho potuto aggiungere. Il Santos arriva terzo, rispettando comunque la tradizione brasiliana che ci insegna che dal Sudamerica sono nati i più grandi campioni.

Neymar Talento precoce, molto abile nei calci di punizione, Neymar è dotato di un'eccellente tecnica individuale, grande abilità nel dribbling e velocità; ottimo colpitore di testa e realizzatore, ambidestro, può giocare sia da seconda punta che da ala. Cresce calcisticamente nel Santos, dove gioca dal 2003 fino al 2013, segnando 54 gol in 103 presenze nella squadra maggiore, prima di passare al Barcellona nel 2013, per 57 milioni di euro. Al Barcellona si distingue come uno dei migliori giocatori al mondo, vincendo 1 Champions League e un mondiale per club nelle competizioni internazionali. Nel 2017 diventa il giocatore più pagato della storia, comprato dal PSG per 222 milioni passa in Francia dove in due anni ha giocato molto poco, ma ha segnato tantissimo, 37 presenze e 34 gol.

Alex Sandro In patria le sue progressioni sono state paragonate a quelle del connazionale Roberto Carlos; in pochissimo tempo è diventato uno dei migliori terzini in circolazione. pronto a spingersi in avanti e dotato di grande corsa e scatto, nonostante il suo ruolo sia quello di terzino sinistro può essere usato come esterno sinistro oppure come ala, grazie alle sue capacità di saltare l'uomo e di effettuare cross dalla fascia; difensivamente è specializzato nel tackle per recuperare il pallone. Nel corso della sua prima stagione alla Juventus ha migliorato la fase difensiva, riuscendo a distinguersi spesso per efficaci chiusure in diagonale.

Dopo l’inizio al Paranaense, dove gioca dal 2006 al 2010 passa al Santos dove rimane solo 1 anno prima di passare al Porto, dove gioca dal 2011 al 2015 dove si afferma come uno dei migliori terzini in circolazione, tanto che la Juventus decide di portarselo a casa per 26 milioni di euro, oggi è uno dei giocatori più forti e desiderati dalle big europee. Oggi è anche uno dei punti fermi della nazionale Brasiliana

Robinho Esterno d'attacco sinistro, è un giocatore di movimento che può svariare su tutto il fronte offensivo, ricoprendo i ruoli di seconda punta, fantasista e trequartista. Dotato di un grande bagaglio tecnico, Robinho era conosciuto soprattutto per la velocità di scatto,[11][32][33][34][35] l'eccellente dribbling spesso imprevedibile e per il suo esteso repertorio di finte, che culminava nel doppio passo, per il buon tiro e per la grande agilità, tanto che in Brasile veniva soprannominato Rei do drible o Rei de la pedalada, per le sue rovesciate. Ottimo contropiedista, durante la prima parte di carriera era un buon finalizzatore e assist-man, oltre ad essere in possesso anche di una buona resistenza. In virtù di queste qualità, da giovane è da subito paragonato a Pelé. Robinho compensa queste caratteristiche con diversi punti deboli, dalla scarsa propensione al lavoro, al disordine tattico fino al fisico troppo gracile e, col passare degli anni, soprattutto ai tempi del Milan, alla finalizzazione. Nonostante il talento espresso in gioventù, durante la sua carriera calcistica Robinho si è dimostrato incostante,attirandosi le critiche di molti che considerano non abbia mai espresso pienamente il suo potenziale.

Descritto anche come «stella del calcio brasiliano», nel 2005 era ritenuto tra le più grandi promesse del panorama calcistico mondiale, insieme a Lionel Messi e Zlatan Ibrahimović e fino al 2008 era considerato uno degli attaccanti più forti del pianeta. Successivamente, però, il suo rendimento altalenante ha attirato molte critiche da parte di giornalisti e addetti ai lavori. Da quando ha 13 anni, Neymar è paragonato a Robinho. Inizia a giocare nel 1996, e dopo aver esordito in prima squadra nel 2002 diventa un proprio crack: segnando 47 gol in 110 partite. Passa al Real Madrid nel 2005 per 50 milioni, divenendo subito uno dei più importanti giocatori della storia della Liga, segnando in 2 anni 35 gol in 102 partite. Passa al Manchester City nel 2008 restando fino al 2010 e segnando 16 gol in 53 presenze. Nel 2011 torna al Santos dove rimane pochi mesi, segnando 11 gol in 23 presenze prima di passare al Milan per 18 milioni di euro segnando nel corso in 4 anni e 144 presenze 32 gol. Nel 2014 torna al Santos, segnando 17 gol in 41 presenze e dopo vari anni tra Guangzhou, Atletico Mineiro e Sivasspor, adesso gioca in Turchia all’Istanbul Bakaeshir.

Vediamo la top 11 dei sogni che avrebbe potuto avere il Santos:

Rafael;

Alex Sandro;Uvini;Danilo;Dodo

Joao Pedro;Ganso (Alan Patrick); Felipe Anderson

Neymar(Gabigol);Robinho(William Josè)


Terzo posto dalla rivelazione della serie, una squadra che quasi nessuno conosceva ma dove sono nati campioni che oggi sono i migliori al mondo. Qualche giocatore è anche in Italia. Il Groningen è una squadra olandese, portata al successo nella stagione 82/83 dai fratelli Koeman, Ronald ed Erwin portarono infatti gli olandesi fino alla prima qualificazione in Europa.

Van Djik Inizia a giocare nel Willems, in Olanda, dove resta per 9 anni prima di passare alle giovanili del Groningen, con cui esordisce anche tra i grandi, rimanendo fino al 2013 e segnando 5 gol in 57 partite. Nel 2013 passa al Celtic, dove rimane per altri 2 anni e segna ben 9 gol in 76 partite, attirando l'attenzione di grandi club, soprattutto del Southampton, che comprandolo per solo 13 milioni fa un vero e proprio colpaccio, infatti viene acquistato dal Liverpool per 84 milioni di euro, divenendo il difensore più pagato della storia. Con il Liverpool ha vinto la Champions quest'anno, oltre ad essere stato nominato il miglior giocatore dell'anno in Premier League. E' il capitano della nazionale olandese.

Arjen Robben Dopo aver giocato dall'89 al 96 nel VV Bedum, in Olanda, per poi passare nelle giovanili del Groningen, esordendo tra i professionisti nel 2000, rimanendo fino al 2002 e segnando 8 gol in 46 presenze. Passa al PSV nello stesso anno, rimanendo fino al 2004 e segnando 17 gol in 56 presenze per poi passare al Chelsea nel 2004, per rimanerci altri tre anni, nel 2007 viene infatti acquistato dal Chelsea dove fa il vero e proprio salto di qualità segnando 15 gol in 67 presenze ed attirando l'attenzione del Real Madrid, che nel 2007 decide di portarselo a casa per 36 milioni divenendo il quinto acquisto più costoso della storia dei "Blancos". Nel 2009 lo acquista il Bayern per una cifra vicina ai 25 milioni, rimanendo in Germania fino al 2019, dove probabilmente lascerà la squadra, e vincendo 8 campionati tedeschi, 5 coppe di Germania, 5 Supercoppe di Germania, 1 Champions League, 1 Supercoppa Uefa ed un Mondiale per Club.

Luis Suarez Dal 2003 al 2005 inizia a giocare nel Nacional, esordendo in prima squadra nel 2005 rimanendo in prima squadra per un anno e segnando 12 gol in 29 presenze. Passa al Groningen nel 2006, rimanendoci un anno e collezionando sempre 29 presenze ma segnando un gol in più dell'anno precedente. Rimane in Olanda ma stavolta, come molti giocatori del Groningen, passa all'Ajax dove rimane per quattro anni, dal 2007 al 2011, segnando 81 gol in 110 presenze, una media pazzesca che attira l'attenzione del Liverpool, che sborsa 26 milioni per portarselo a casa. In Inghilterra gioca alla grande e colleziona le stesse presenze dell'anno precedente,110, ma stavolta qualche gol in meno rispetto all'esperienza olandese. Segnando tutti questi gol dopo 3 anni viene acquistato dal Barcellona, che lo porta in Spagna per una cifra intorno ai 75 milioni di sterline, dal 2014 ad ora ha collezionato 163 presenze, segnando ben 131 gol. Dal 2007 è uno dei migliori giocatori della nazionale Uruguagia. Vediamo adesso la squadra dei sogni che il Groningen avrebbe potuto avere se non avesse venduto nessuno, ipotesi ovviamente impossibile:

Modulo; 4-4-2:
Bizot;
Blind;Van Dijk;Granqvist;Letschert
(Troost-Ekong);
Hateboer;Tadic;Idrissi;Robben
Kostic
(Mztava);Suarez;


Medaglia d’argento per una squadra italiana che oggi è cliente abituale della zona retrocessione, riuscendo però sempre a salvarsi, ma che qualche anno fa è arrivata al terzo posto grazie a dei fenomeni incredibili. Se oggi almeno 5 di questi fenomeni avessero militato ancora con i bianconeri allora l’Udinese avrebbe potuto seriamente ambire alla Champions e forse anche a qualcosa in più.

Alexis Sanchez Gioca nel Colobeloa dal 2005 al 2007 per poi passare al Colo-Colo dove rimane per un anno prima di passare al River Plate. Dopo un altro anno passa all’Udinese rimanendoci tre anni e diventando uno dei migliori giocatori in circolazione, tanto che il Barcellona lo compra nel 2011. Dopo tre anni al Barca passa all’Arsenal dove segna molto, 60 gol in 122 presenze. Dal 2018 è un giocatore del Manchester United oltre ad essere il miglior marcatore di sempre della Nazionale Cilena.

Samir Handanovic Soprannominato Batman, è un portiere agile e reattivo nonostante il fisico imponente. Si distingue per affidabilità e sicurezza nelle uscite,sia alte sia basse,nonché per una spiccata propensione a parare i calci di rigore. [1] Dopo varie esperienze nel in Slovenia, dal Domzale fino al Zagorje, passando per lo Slovan Marica, passa all'Udinese, in Italia dove passa una stagione senza giocare praticamente mai. Gli anni successivi passa in prestito a Treviso, Lazio e Rimini, in serie B per poi tornare all'Udinese dove si consacra giocando alla grande per 5 anni, portando i bianconeri ai preliminari di Champions e in Europa League.

Fabio Quagliarella Cresce nelle giovanili del Torino, dove gioca dal 1993 fino al 2002 prima di passare in prestito a Florentia Viola e Chieti dove resta fino al 2004. Nel 2004 torna al Torino e dopo aver giocato un anno in granata passa all’Ascoli dove resta fino al 2006, quando passa alla Sampdoria, dove segna 13 gol in 35 partite. Nel 2007 Quagliarella passa all’Udinese, dove segna molto e rimane per 2 anni. Gli anni successivi gioca con il Napoli, dove resta solo un anno per poi passare alla Juventus, dove rimane per 4 anni, fino al 2014 quando passa al Torino. Quagliarella rimane a Torino per 2 anni, fino al 2016 quando passa alla Sampdoria dove oggi è capitano oltre ad essere stato convocato in Nazionale.

Vediamo la squadra dei sogno, che oggi poteva essere una delle migliori in Europa:

Handanovic (Meret); Basta (Isla); Benatia; Zapata; Asamoah; Zielinski (Quadrado); Allan (Inler); Sanchez (Candreva); Quaglierella; Zapata;


La vincitrice è il Palermo, oggi i rosanero sono purtroppo arrivati in Serie D ma lo scorso anno si sono qualificati in terza posizione in B. Una squadra tra le migliori se non avesse venduto nessuno, i campioni che sono passati dalla Sicilia non nascono tutti i giorni. Tutti colpacci pagati “due spicci” che poi si sono rivelati fortissimi ed il Palermo ha ottenuto plusvalenze clamorose dalle cessioni:

Edinson Cavani E' uno dei migliori attaccanti in circolazione, attualmente gioca nel Psg. Dal 1996 al 2000 gioca in Uruguay, nelle giovanili del Salto, per poi passare in quelle del Danubio, dove gioca fino al 2006, esordendo anche in prima squadra nella stagione 2006-2007 e segnando 9 gol in 25 presenze. Il Palermo lo scopre e lo porta in Italia per soli 5 milioni, l'uruguagio resta in Sicilia per 3 anni, segnando 34 gol in 117 presenze e venerdì acquistato nel 2010 dal Napoli, che lo porta a casa per 17 milioni di euro. Resta a Napoli per altri 3 anni diventando una vera e propria bandiera azzurra segnando 104 gol in 78 presenze. Dal 2016 gioca nel Psg, dove sta facendo molto bene e dove ha vinto molto. Dal 2008 è uno dei migliori giocatori della Nazionale uruguagia.

Paulo Dybala Nel 2003 esordisce nelle giovanili dell'Istituto, dove rimane fino al 2012, quando passa al Palermo dove rimane fino al 2015, divenendone capitano e oltre a diventare uno dei migliori giocatori dei Rosanero, tanto che nel 2015 viene acquistato dalla Juventus per 40 milioni di euro, oggi è ancora in forza ai Bianconeri.

Josip Ilicic Dopo essere cresciuto nel Bonfica e nel Lubiana passa al Maribor dove rimane pochi mesi prima di passare al Palermo, dove resta dal 2010 al 2013. Nel 2013 viene acquistato dalla Fiorentina e dal 2017 gioca nell'Atalanta dove, fino ad ora, ha realizzato 23 gol in 61 presenze

Vediamo gli undici giocatori ancora in attività più forti che sono passati dal Palermo;

Modulo 4-3-1-2

Sirigu(Viviano);

Darmian(Cassani);Glik(Raggi),Kjaer;Emerson Palmieri;

Ilicic(Nocerino);Vazquez(Kurtic);Javier Pastore;

Dybala(Hernandez);

Cavani;Belotti;

 

Abbiamo finito per oggi, oltre ad augurarvi un buon ferragosto, ci vediamo domani con un nuovo articolo e questa sera per le notizie di giornata.