A distanza di quasi un anno dalla presentazione in grande stile di Cristiano Ronaldo, la Juventus riapre le porte della sala Gianni e Umberto Agnelli per esibire, in conferenza stampa, Maurizio Sarri quale nuovo allenatore della squadra bianconera .Grande fermento allo Stadium già di primo mattino, giornalisti, operatori TV, addetti ali lavori, pochissimi tifosi per il primo giorno di Sarri da allenatore juventino. L'ex tecnico di Chelsea e Napoli si presenta al mondo bianconero elegantissimo con indosso la divisa sociale, giacca, cravatta e sfoggiando un carisma eccezionale.

Sarri ha risposto a tutte le domande poste dai giornalisti in sala con una chiarezza e una sincerità disarmanti. Non c'è stato un attimo in cui lui abbia mostrato difficoltà o titubanza. Sono rimasto affascinato da questa sua performance, espressa tra l'altro con estrema naturalezza, nella stessa misura in cui sono rimasto ammaliato dal gioco che Sarri ha sempre saputo dare alle squadre da lui allenate. Niente banalità o frasi fatte: le sua parole, vere, espresse con grande disinvoltura e semplicità,  provenivano dal cuore di un uomo vero. Spettacolare la sua lucidità; non si mai nascosto dietro un dito quando ha dovuto ripondere a domande un tantino imbarazzanti.

Ero davvero molto curioso di assistere a questa presentazione. A me Sarri ha fatto davvero una grandissima impressione. Mi ha dato la sensazione fortissima di una persona vera che non ha paura di raccontare se stesso con grande dignità e onestà. Seguo il calcio da tantissimi anni, mai mi era capitato di assistere ad una conferenza cosi piacevole e soprattutto vera.  A Sarri è stato sempre contestato un certo stile... Lo stile messo in mostra oggi dal tecnico toscano (e non può esserselo cucito addosso in una notte) a me ha letteralmente affascinato. Sapevo che la Juventus, assicurandosi le prestazioni di Sarri, aveva acquisito un grande allenatore: oggi mi sono convinto che dietro questo allenatore ci sia soprattutto un grande uomo.