Maurizio Sarri, salvo sorprese dell'ultimo minuto, si appresta a diventare il nuovo allenatore della Juventus dopo la parentesi durata solo un anno in Inghilterra con il Chelsea (con cui deve ancora rescindere il contratto). La domanda che sorge spontanea è allora: "Sarri è l'uomo giusto?"

Per rispondere a questa domanda bisogna analizzare molti aspetti della sua carriera recente e considerare come l'attuale rosa juventina potrà adattarsi al suo tipo di calcio, opposto a quello di Massimiliano Allegri.

L'ex allenatore del Napoli proprio nella città partenopea ha fatto il salto di qualità andando a contendersi lo scudetto con i torinesi fino all'ultimo nel 2018: quel Napoli forse meritava lo scudetto, ma trovò di fronte una Juventus inarrestabile e nonostante ciò va sottolineato che Sarri non è un perdente perché ha fatto il massimo, se non di più, giocando una stagione senza un vera punta (geniale l'invenzione di Mertens da "falso nueve") e senza un panchina all'altezza, mentre appena arrivato a Londra con i Blues ha portato a casa un'Europa League (in Italia sottovalutata) dimostrando di sapersi adattare ad un diverso tipo di gioco da quello italiano.

A Torino troverebbe un ambiente vincente, ma allo stesso tempo esigente, ossessionato dalla "Maledizione europea" e un gruppo non troppo coeso; dovrà dimostrare di essere un grande allenatore e non cadere nel "Limbo della mediocrità" riuscendo a gestire le problematiche tattiche e di spogliatoio che caratterizzano le squadre che puntano con decisione al Top.

Per quanto riguarda il calciomercato, Sarri è il profilo ideale per la dirigenza juventina dato che la squadra titolare si potrebbe già adattare al "Sarrismo" che già ha fatto vedere nel nostro campionato; infatti se si va a fare un paragone con il Napoli dal 2015 al 2018 si nota come i profili di molti giocatori corrispondano tecnicamente a quelli degli attuali bianconeri: la difesa era composta da terzini offensivi come Hysaj e Mario Rui/Ghoulam e ora troverebbe due "treni" come Cancelo e Alex Sandro, con i quali sarà importante svolgere un lavoro di "riabilitazione" dopo la deludente stagione appena conclusa, che con la riconferma di Allegri li avrebbe potuti anche vedere lontani da Torino; al contrario dei due centrali Bonucci e Chiellini che in ogni caso sarebbero stati riconfermati e che dovranno abituarsi ad uno stile di gioco più aggressivo, concentrato sulla palla e non sull'uomo.

A Centrocampo si collocherebbe centralmente Pjanic per giocare "alla Jorginho" e dettare i tempi di gioco con passaggi veloci e illuminanti, con ai suoi lati, come mezzali, diverse possibilità tra cui Emre Can a svolgere il lavoro sporco come Allan, ma con più qualità e meno aggressività e a sinistra Ramsey che dovrebbe essere un degno sostituto di Hamsik, anche se pure nel suo caso ci sarebbero diverse differenze con l'ex capitano azzurro, ma è indiscussa la loro qualità nei piedi e la loro capacità di inserimento "a fari spenti".

L'Attacco è la zona di campo più di difficile interpretazione con Ronaldo, che tende ad accentare verso di sè ogni pallone, e Dybala che, mercato permettendo, dovrebbe occupare un ruolo alla Insigne; in questo caso il numero 10 argentino diventerebbe una seconda punta leggermente sbilanciata verso destra che potrebbe accentrarsi e tirare col suo mancino oppure crossare per un taglio "alla Callejon" di uno tra CR7 e Mandzukic, che anche anche quest'anno sarebbe costretto a fare il lavoro sporco con sponde per il portoghese e magari anche scambiarsi con quest'ultimo in fase difensiva per coprire la fascia sinistra e lasciare al 5 volte Pallone d'Oro gli onori dell'attacco in fase di ripartenza. Vanno anche considerate le alternative in panchina come Bernardeschi che forse sarebbe più adatto di Dybala al ruolo esterno destro d'attacco in quanto disposto a sacrificarsi in difesa e più a suo agio in quella zona di campo, o Douglas Costa, oggetto misterioso nella passata stagione, ma dalle indubbie qualità, e in cerca di riscatto, che potrebbe andare a sostituire la punta croata con l'accentramento di Ronaldo; per quanto riguarda Higuain pare che Sarri non lo reputi così importante da tenerlo a Torino e che per lui si cercherà una nuova sistemazione dopo l'annata fallimentare.