Pare che alla fine Sarri abbia accettato oltre ai 7milioni di ingaggio, gli stessi di Allegri, anche di mettersi in giacca e cravatta, ben sbarbato, insomma in stile Juventus.

Cosa può portare alla Juventus.

Essenzialmente quello che manca, una sfornata di modernità, sotto forma di infarinata di juego positional.

Qualcuno scomoda Maifredi, come se questo modo di giocare e la zona tutta champagne dell'allora tecnico juventino fossero sinonimi. 

Mi sforzerò do descrivere cos'è il gioco posizionale, senza trascurare di sottolineare le differenze rispetto ad allora:

-il curri ulum di Sarri più strutturato, in campo nazionale ed internazionale di quello di Maifredi che veniva dalla sola esperienza col Bologna..

- la squadra che ora c è ed allora dovette esser ricostruita, per altro male, prendendo cinque trequartisti e nessuna mezzala, difensori scadenti solo perchè "imparati" alla zona, anzichè forti, affidando il cuore nevralgico del gioco a un ragazzino come Corini oltre che al molle Marocchi. 

- la società che allora non c'era, guidava Montezemolo ed ora c'è Agnelli.

Ma torniamo al cosa si chiede a Sarri e cosa porterà con i suoi allenamenti pilotati dai famosi droni.

I sistemi di gioco di posizione per intanto non consistono nel passare il pallone in orizzontale, il famoso tiki taka, ma in qualcosa molto più difficile: generare superiorità dietro ogni linea di pressione avversaria.

Ciò può essere effettuato più o meno velocemente, più o meno in profondità, in ogni caso l’unico riferimento che bisogna mantenere è la ricerca della superiorità.

O meglio, creare uomini liberi tra le linee avversarie.

La loro resa è tanto più efficace, quanto più si fonda su un modello di gioco strutturato, premeditato, ragionato, studiato e allenato fin nei dettagli. 

Nel Bayern Monaco, Guardiola, ad esempio, ha ri-proposto il suo Gioco di Posizione orientandolo pero più lungo l’asse verticale rispetto all'esperienza catalana, fidando su un’elevatissima padronanza di qualità tecniche perché cerca di costruire  le suddette superiorità numeriche non attraverso passaggi orizzontali bensì verticali

La superiorità in fase di posizionamento è necessaria per avere la possibilità di penetrare le linee difensive avversarie, muovere la palla in maniera efficace ed avere un controllo del pallone continuo.

Una forma di superiorità è la superiorità numerica. Avere un sovrannumero di giocatori significa che la tua squadra ha un uomo libero. L’obiettivo è di trovare l’uomo libero o smarcato attraverso il movimento della palla, il posizionamento o il movimento dei giocatori.

Il giocatore libero deve sempre essere appoggiato per poter avvantaggiarsi della sua condizione. Perché questo supporto sia possibile le squadre che fan questo tipo di calcio ragionato solitamente svuotano la zona più lontana dalla palla, ad esempio lasciando la zona nella diagonale opposta alla posizione della palla praticamente vuota mentre la squadra si muove in appoggio in zona palla in maniera aggressiva.

Queste zone in sottonumero che sono le meno importanti per il gioco nell’immediato, giocano un ruolo fondamentale quando l'aggregione e controaggressione offre la possibilità dell'immediata riconquista del pallone perche muovendo poi rapidamente il pallone verso quella zona, ritrovi l'uomo libero per disarticolare la guardia difensiva avversaria.

Le squadre di estrazione posizionale ricercano per lo più la superiorità nel centro del campo.

Occupare il centro significa che i giocatori hanno sempre un’opzione di passaggio disponibile.  Tendono a creare situazioni in cui ogni giocatore  abbia sempre a sua disposizione 2 o, più preferibilmente, 3 possibilità di passaggio.

Questo atteggiamento spinge a creare sul campo triangoli e rombi nella struttura di gioco.

 “Il Gioco di Posizione consiste nel generare superiorità a partire dalla propria linea difensiva contro chi ti sta esercitando pressione.  Tutto risulta molto più semplice se l’uscita dalla difesa è pulita.” – 

Utilizzare il portiere rappresenta un modo per creare superiorità numerica a partire dalla difesa, attraversare le linee di gioco avversarie e avanzare guadagnando campo per creare opportunità d’attacco vantaggiose. La Salita Lavolpiana  è una delle varianti nella quale i difensori centrali si allargano e un centrale di centrocampo si abbassa nello spazio vuoto risultante. Questo movimento crea un triangolo di gioco cui si aggiunge il portiere per formare il rombo di possesso in uscita.

Un’altra forma di superiorità è la superiorità qualitativa.

La ricerca dell’1 contro 1 e del 2 contro 2 e oltre dei tuoi migliori giocatori contro quelli peggiori degli avversari è una strategia comune nel mondo del calcio.

Ed è fondamentale soprattutto nell'articolazione della fase offensiva dell'azione di gioco.

Queste combinazioni diventano più strette e veloci quando in uno spazio c’è un sovrannumero. E’ possibile oltrepassare la linea difensiva sul lato forte del gioco oppure aprire spazi sul lato lontano del campo di gioco oltre a consentire un possesso palla stabile e sicuro.

La mobilità nel posizionamento dei giocatori in fase di possesso si traduce direttamente in una migliore struttura in fase di contropressing non appena la palla viene persa.

Per contropressing si intende il pressing effettuato sulla squadra avversaria non appena si perde possesso; un triangolo o rombo di pressione teso a circoscrivere la capacità di ripartenza avversaria, sfruttando al contempo la mancanza di adeguate coperture preventive per andar in porta.

La fase offensiva e quella difensiva non possono essere separate nel gioco di posizione.

Guardiola, da maestro di questo sistema, ha una regola dei 15 passaggi che deriva dalla sua convinzione che la sua squadra non possa essere preparata ad affrontare una transizione negativa così come un buon attacco strutturato senza aver precedentemente effettuato 15 passaggi.

Ciò provvede un tempo e una stabilità adeguati ai giocatori per arrivare alla corretta occupazione dello spazio.

“Creare la prossimità del maggior numero di giocatori di opposizione nei pressi della palla. Recuperare la palla immediatamente quando persa in spazi nei quali si è uniti. Frammentare il gioco avversario mantenendo intatto il proprio.

Tutto mantenendo la consapevolezza che, durante le scelte in fase di possesso, si stanno generando le condizioni per la futura fase difensiva e viceversa.” 

Nel calcio sono le difese ad essere proattive, nel senso che sono esse a determinare dove si indirizzerà il gioco a seguito della loro disposizione in zone definite del campo con l’obiettivo di bloccare l’avanzamento verso la porta.

La difesa definisce le regole e l’attacco reagisce alle sue scelte cercando di segnare gol e vincere. 

L’obiettivo del gioco di posizione è cambiare l’impostazione.

La fase offensiva cerca di essere quella realmente proattiva, di determinare in che modo il gioco verrà giocato, di togliere il controllo del gioco alla difesa.

Fare in modo che sia l’attacco a determinare come la difesa debba reagire invece che la difesa decida come l’attacco debba giocare la palla.

Si utilizza la palla per manipolare la difesa avversaria. Per esempio quando la squadra perde il pallone va immediatamente in contropressing, come già detto.

Ciò significa che perfino in fase di transizione i giocatori cercano l’azione piuttosto che la reazione al cambio di gioco e di ritmo.

Essi pressano immediatamente determinado così cosa l’avversario farà durante la fase di transizione, piuttosto che abbassarsi permettendo all’avversario di gestire la transizione a suo piacimento.

Se un sistema di gioco ha triangoli di gioco naturali al suo interno diventa più semplice per i giocatori formare triangoli in fase di possesso. Questa è una delle ragioni per cui vediamo spesso squadre che giocano in questa maniera adottare moduli come il 3-4-3 e soprattutto il 4-3-3

Ogni giocatore è in connessione con gli altri muovendosi assieme come catene attraverso in modo da avere  la migliore disposizione in fase di possesso ed essere di supporto per i propri compagni e la palla.

“L’obiettivo è muovere l’avversario, non la palla” – Pep Guardiola

Ogni singola azione che avviene sul campo di gioco deve avere uno scopo. La palla non si muove senza un obiettivo preciso. La palla si muove per far muovere l’avversario, per raggrupparlo verso una zona del campo perché il nostro obiettivo è attaccare la zona opposta. Ogni passaggio ha come obiettivo di costituire l’eliminazione dell’avversario. Se non è possibile eliminare l’avversario i giocatori manterranno il pallone cercando di spostare gli avversari dalla loro posizione. L’abilità nell’attuare tale strategia è conseguita attraverso l’attuazione delle strutture in fase di possesso di cui abbiamo parlato precedentemente.

Ogni movimento può condurre gli avversari a concentrarsi nei pressi del pallone aprendo altri spazi nel resto del campo.

L'importanza di uomini di elevata qualità tecnica nello stretto, come Lionel Messi e specialmente Andres Iniesta che sono maestri in questo, sta in ciò. Essi creano spazi attirando molti giocatori verso di loro. Può essere considerata una sorta di “trappola offensiva per il pressing”, perché invitano alla pressione molti giocatori avversari per sfuggirgli e conquistare gli spazi ottenuti assieme ai propri compagni.

I giocatori devono tentare di muovere la palla il più velocemente possibile  in modo da non permettere agli avversari di poter reagire in tempo lasciando csoì ai propri attaccanti di aver controllo sul ritmo di gioco. In termini di posizionamento, sistemarsi tra le linee avversarie attira l’attenzione di più di un giocatore, cosa che può dare ulteriore beneficio ai propri compagni.

Gli uomini tra le linee, gli intermedi o mezzeali, sono i dominus del gioco di posizione, muovendosi tra le linee avversarie creano la superiorità attraendo uomini, svuotando settori di campo da sfruttare per l'attacco dell'area di rigore d aprendo col fraseggio varchi dietro le linee avversarie.

Questo vuol dire che i tuoi migliori uomini devono essere quelli tra le linee. Loro sono quelli che sfrutteranno nella maniera migliore i buchi nella difesa avversaria provocando i maggiori benefici possibili per la propria squadra. Esempi di questo tipo di giocatori nel periodo di Guardiola al Barcellona sono: Xavi, Messi, Iniesta.

Gli esterni di difesa e le ali, sono fondamentali anch'essi in questo meccanismo, restando spesso molto ampi nei pressi delle linee laterali del campo, allargano la difesa creando spazi interni e nuove linee di passaggio. L’apertura di questi spazi crea un ambiente ideale per gli interni e crea superiorità e uomini liberi nella zona strategicamente più importante del campo.

Per questo non mi aspetto acquisti alla Pogba e probabilmente anche Milinkovic savic, essendo preferibili in quel ruolo uomini come Pjanic, dove l'espressione massima fu Xavi, e Ramsey, dove l'espressione massima fu Iniesta.

Protetti da un mediano che aiuti la riconquista del pallone come Emre can.

Accanto a Bentancur potrebbe anche restare Matuidi, certamente ci vorrebbe un ulteriore mediano di rottura.

Una della diretta conseguenza di questa tipologia di calcio è la capacità di prescindere da individualità a cui affidare in proprio o quasi la risalita del campo e/o di centravanti con specifiche caratteristiche tattiche.

Anzi la mobilità e capacità non solo di andar alla conclusione ma anche di partecipare allo sviluppo della manovra con movimenti incontro ed attacchi della profondità a secondo che siano più o meno fondamentali alla composizione dei triangoli di fraseggio od alla chiusura dell'azione è alla base della possibilità di calciatori come Mertens apparentemente fisicamente inadatti alla posizione del classico centrattacco di divenire letali tanto quanto un Ibrahimovic.

E d'altro spiega la scarsa resa di giocatori poco o mal associativi con questo sistema, pensiamo a Mandzukic. Lo stesso Kean deve esser sgrezzato in questo senso per migliore la capacità associata, magari attingendo alla scuola di un reentrè come Higuain.