Road to Rome. 

Finale di Coppa Italia. Il primo trofeo ad essere assegnato mi pare in Europa sul campo dopo l'interruzione Covid.

Partita doppiamente importante per l'avversario, il Napoli. Non serve dire altro.

La Juve ha mostrato contro il Milan i soliti problemi. Ovvero con il tridente leggero, Douglas Costa Ronaldo Dybala, sì costruisce ma finalizza poco. 

Non serve prendersela con Sarri, Ronaldo, Pjanic Dybala o altri.

E' proprio un problema di caratteristiche dei singoli.

Pjanic senza un attaccante che vada in profondità non può sfoderare i suoi palloni filtranti.

Ronaldo se deve giocare prima punta contro avversari schierati perde gran parte degli spazi e della pericolosità, si trova sempre marcato e se sbaglia pure un rigore perde morale.

Dybala contro il Milan lo si è visto più qualche metro sopra il centrocampo che al limite dell'area avversaria

Douglas Costa a sinistra non ha la pericolosità che mostra a destra e poi resta un giocatore con al massimo 45 minuti più adatto ai secondi tempi che a partire dall'inizio.

Higuain continua a lavorare a parte e se sarà recuperato col Napoli, il grande ex difficilmente partirebbe dall'inizio e poi il tridente pesante, Ronaldo Dybala Higuain si è visto quanto sia inadatto e pericoloso proprio in campionato nell'umiliazione subita al San Paolo contro i partenopei.

E qui la novità che potrebbe solleticare Sarri, l'under 23 Marco Olivieri in grado di giocare prima punta ed esterno d'attacco, da affiancare a Ronaldo e Dybala dal primo minuto di Coppa Italia nella finale.

Marco Olivieri fra le sue caratteristiche ha la grinta, la corsa il non mollare, benché non altissimo, 1,77 è considerato un torello.

Nasce come centravanti ma il suo spirito di sacrificio ,la garra, lo hanno portato a giocare anche da attaccante esterno a destra o a sinistra. Un giocatore che tatticamente si pone sulla strada che negli anni alla Juve ha consacrato Mandzukic ed ancora prima Penna bianca Ravanelli.

Un Marco Olivieri pronto ad occupare il ruolo di  centravanti cercando di difendere palla o dettare il passaggio in verticale quando Ronaldo decide di partire largo a sinistra e poi pronto a ritornare a coprire in fase difensiva come quarto a sinistra quando gli avversari hanno loro la palla.

Una scelta che potrebbe stupire ma che appare la più logica. Douglas Costa ha tentato contro il Milan di andare in avanti a fare la punta aggiunta , quando Ronaldo arretrava ma con risultati nulli. La Juve poi non ha, forse tranne Khedira, centrocampisti che si inseriscono e contro il Milan De Ligt faceva il centravanti aggiunto.

Si rischia uno sterile possesso palla che poi per segnare deve sperare nell'episodio favorevole, tipo un rigore, l'antitesi del calcio organizzato .

Dybala poi non si può oggettivamente panchinare e l'unico modo di farlo convivere con Cristiano Ronaldo è con un centravanti che sappia portare la croce e cantar messa ovvero fare il centravanti e l'esterno.

E qui si potrebbe pure recriminare per la cessione di Mario Mandzukic. In effetti il giocatore però oltre a non aver legato con Sarri era da gennaio 2019 in calo.

In difesa la Juve confermato Buffon in porta dovrebbe giocare con Cuadrado Bonucci De Ligt ed Alex Sandro. In mezzo ancora fiducia in Pjanic, capitale da difendere e tutelare, Bentancur e Matuidi .