In un mama non mama con il tempo, alla fine le due squadre scendono in campo ma non vanno oltre il pareggio.
La Roma si presenta con il 4-2-3-1, ma senza Fonseca in panchina, reduce dalla squalifica subita contro il Cagliari. Pau Lopez tra i pali, Smalling e Mancini i centrali di difesa e ai lati Kolarov e Spinazzola; in cabina di regia Cristante e Veretout; Florenzi esterno alto insieme a Kluivert, con Zaniolo sulla trequarti; infine Kalinic unica punta.

Via Di Francesco e dentro Ranieri per la Sampdoria, in un déja vu che sembra ricordare un Roma Empoli dello scorso anno. L'allenatore testaccino schiera il solito 4-4-2 con Audero estremo difensore; in difesa, coppia centrale formata da Murillo-Colley e, ai lati, Murru e Bereszynski; a centrocampo Vieira e Bertolacci che ritrova sia lo stesso stadio ma con un'altra casacca, sia la Roma, dove è esploso nelle fila delle giovanili; Jankto e Rigoni esterni di centrocampo e, davanti, il solito Quagliarella affiancato da Gabbiadini.

Nemmeno il tempo di iniziare che la squadra ospite perde subito Cristante per un problema all'adduttore e al suo posto entra Pastore, in ruolo non suo, ma che ce lo fa diventare, disputando una gara sufficiente. La Roma non c'è, la Samp nemmeno e la noia sembra essere la terza incomoda del match. Prima di entrare negli spogliatoi anche Kalinic va a terra per un problema alla tibia, accusato dopo uno scontro in area di rigore con Murillo. Prova a stringere i denti, ma non ce la fa e la Roma è costretta ad un secondo cambio nel giro di 45 minuti. Dentro Dzeko con la mascherina, consapevole di non poter sforzare nei duelli aerei.

Nella ripresa Ranieri opta per l'ingresso di De Paoli e Bonazzoli e la partita sembra cambiata: la Roma spinge sulle fasce con Spinazzola e Kolarov, ma la porta resta sempre un tabù; la Samp prende coraggio e, negli ultimi venti minuti di gioco, diventa padrona del campo, impensierendo Pau Lopez in due occasioni. Spazio anche per Diego Perotti, reduce da un infortunio che l'ha tenuto fuori per due mesi, ritrovando sì il campo, ma non il guizzo da dare alla squadra per portare a casa la vittoria. Dentro anche Ekdal, per dare più qualità a centrocampo e per sostituire Bertolacci alle prese con i campi. Nei minuti finali doppio giallo per Kluivert e la Roma finisce la partita in dieci uomini.

Un punto importante per la Sampdoria che non trova la vittoria, ma ritrova la solidità che le è mancata da inizio stagione.
A Trigoria, invece, non si respira un clima sereno: alla lista degli infortunati si aggiungono anche Cristante e Kalinic che, quasi sicuramente, non scenderanno in campo giovedì in Europa League.
Pensieroso Fonseca dalla tribuna che, da quando è iniziato il campionato, non ha mai schierato il suo undici titolare.
Sesto posto in classifica per la Roma, scavalcata da un Cagliari favoloso.