Quando c'è da andare in guerra, calcisticamente parlando, un uomo che non si tirerebbe mai indietro davanti a nulla è Gennaro Gattuso, detto Ringhio. Subentrato la stagione scorsa a Montella, riesce a soprendere tutti macinado punti, dando solidità e identità ad una squadra senz'anima. Eppure, nonostante ad oggi si trovi quarto in classifica, in zona Champions, l'allenatore calabrese viene criticato aspramente da buona parte della tifoseria per gli ultimi ed obbiettivi risultati negativi, accompagnati da prestazioni assai deludenti. 

C'era una volta il Milan di Gattuso.
Se confrontiamo le prestazioni del Milan dell'anno scorso sotto la sua guida con quelle di quest'anno, ultimo periodo, non c'è paragone. Stiamo parlando di due Milan diversi, l'allenatore è lo stesso. Ma cosa è successo a Gattuso? Beh se pesano le assenze per la Juventus, rimarcate più volte in conferenza stampa da Allegri per giustificare parzialmente l'eliminazione dalla Champions, allora ragionando su questo spartito, faccio notare che da quando il Milan ha perso Bonaventura, il vero faro del Milan targato Rino Gattuso, la squadra è sparita! E se ci sommiamo il calo di condizione fisica di Suso, altro giocatore che dava fantasia, imprevedibilità al gioco rossonero, possiamo dire che la costruzione della manovra milanista non può essere affidata a Kessie, Bakayoko, Biglia da poco rientrato da un lungo infortunio e Calhanoglu. Ora, non si può pensare che il solo Paquetà per quanto sia bravo, possa diventare il salvatore della patria milanista e per questo giudico eccessive le critiche nei confronti di Rino, da buon soldato, capisce che quando si trova senza armi per attaccare, si chiude in trincea, cercando di difendersi, anche rischiando di essere brutto e incompreso.

Ora, a me il calcio che attua Gattuso non entusiasma, ma posso sicuramente affermare che riesce a difendersi bene con una rosa arrangiata. L'anno scorso il Milan è piaciuto molto personalmente, anche per il gioco espresso sul campo, molto meglio della Juve di Allegri. Quest'anno è diverso, ma i motivi dell'involuzione possono sicuramente essere quelli citati precedentemente per gli infortuni. 

In Italia siamo bizzarri, facciamo passare in silenzio il mezzo pianto Mazzarriano di Allegri in conferenza stampa, autogiustificandosi per le numerose defezioni avute nell'anno, sebbene abbia una rosa TOP, e non giustifichiamo, anzi massacriamo Gattuso, senza evidenziare che con una rosa non certo eccellente, le assenze di alcuni giocatori sono state determinanti. Il sostituto di Bonaventura non è all'altezza, non c'è un regista, Biglia è ancora indietro con la condizione dei tempi migliori, Paquetà non può tirare la carretta da solo e se contiamo i gol segnati dal centrocampo attuale fino alla partita di Parma, contiamo 7 gol (Kessié 5, Bakayoko 1, Calhanoglu 1). Ecco perchè l'assenza di Bonaventura che fino a Novembre aveva segnato 3 reti, diventa pesante come un macigno.

Se poi pensiamo che Higuain, comprato per fare la differenza, viene acquistato nel periodo peggiore della sua carriera, allora non possiamo certo crocifiggere il Soldato Rino che di queste situazioni non può far altro che accettare il destino e guardare avanti.

Io non so se Gennaro Gattuso verrà riconfermato a fine stagione, sicuramente nelle decisioni della dirigenza peserà il piazzamento in zona Champions, però penso ad un allenatore che riesce finalmente dopo l'ultima stagione sotto la guida di Allegri a piazzare il Milan al quarto o al quinto posto, beh, non si può parlare di fallimento, credo, anzi penso che se fossi nei panni di chi dovrà scegliere il prossimo tecnico per la prossima stagione, io non avrei dubbi, riconfermerei Rino! Mettendogli a disposizione una rosa migliore in quantità e in qualità, giudicando il suo operato alla fine della prossima stagione.

Se poi in Milan opterà per Antonio Conte, di certo non si potrà discutere come scelta, ma a parte il leccese, in giro non ci sono molti fenomeni a buon prezzo, quindi Gattuso rimane per me una buona soluzione. L'ultima opportunità per il Soldato che non muore mai.