Sono i novanta minuti più attesi della stagione quelli che domenica sera si disputeranno allo Juventus Stadium dove, in un clima appesantito dal Coronavirus e dallo stadio deserto la squadra di Sarri affronterà l'Inter di Conte per un Derby d'Italia che dopo la bellezza di diciassette anni torna a valere per la vittoria finale del campionato.
Una partita speciale da sempre per via della forte rivalità tra le due tifoserie che mai come questa volta acquisisce ancora più valori per via delle situazioni delle due squadre: per la Juve è l'occasione giusta per dare una spallata ai rivali di sempre e per avvicinarsi al nono titolo consecutivo (Lazio permettendo), per l'Inter rappresenta l'ambita possibilità di riavvicinarsi alla testa della classifica e di mettere ulteriore pressione ad una squadra che ha differenza degli anni passati sembra vivere un momento di grosso appannamento che potrebbe essere acuito in caso di sconfitta, è fondamentale per Sarri che inizia a sentire sul collo il fiato di una tifoseria allarmata dagli ultimi risultati e dagli altri allenatori accostati sempre più spesso alla panchina bianconera (uno tra tutti Guardiola), è l'occasione di riscatto per Conte nei confronti della società bianconera (soprattutto alla luce della reazione del tecnico salentino alla domanda sul gesto di distensione di Agnelli nei suoi confronti avvenuta in settimana).
Insomma, l'esito del Derby d'Italia rischia di cambiare l'andamento della stagione delle due squadre e per questo vale ancora di più dei tre punti in classifica.

Per Conte e i suoi ragazzi la sfida alla Juve rischia di essere una partita da dentro o fuori, visto che in caso di sconfitta sarebbero nove i punti di distacco dalla squadra di Sarri (diventerebbero sei in caso di vittoria nel recupero con la Samp), per questo Conte non vuole lasciare nulla d'intentato puntando su una formazione capace di mettere in difficoltà e allo stesso tempo di sorprendere la formazione bianconera. Per questo motivo nel consueto 3-5-2 spazio al rientrante Handanovic tra i pali (lo sloveno aveva da tempo puntato la partita con la Juve come data del suo ritorno in campo). In difesa sicuri di una maglia da titolare sono De Vrij e Skriniar mentre per l'ultimo posto disponibile sono in tre a contendersi la maglia da titolare. La scelta di Conte non sarà certo casuale, anzi sarà presa in funzione della partita e della tattica da utilizzare: sulla carta il posto da titolare sarebbe di Godin che con gli altri compagni di difesa darebbe vita ad una linea difensiva esperta.Inoltre sarebbe lui ad occuparsi di Ronaldo, giocatore affrontato più volte in carriera dall'ex capitano dell'Atletico.
Le ultime prestazioni offerte, però, e le difficoltà di rendita nella difesa a tre da parte di Godin farebbero pensare ad una soluzione diversa che prevedrebbe lo spostamento di Skriniar sulla destra e l'inserimento di Bastoni sulla sinistra (soluzione spesso attuata in stagione). Il giovane difensore darebbe una grossa mano in fase di impostazione visto che da mancino giocherebbe i palloni sul suo piede forte. Nelle ultime ore però, sta prendendo quota la scelta di puntare su D'Ambrosio che potrebbe non solo dare una mano in fase di spinta ma potrebbe trasformare anche la difesa in una linea a quattro agendo da terzino destro.
Diversa la situazione a centrocampo dove comunque Conte potrebbe riservare qualche sorpresa facendo partire dalla panchina Eriksen. In mezzo al campo sono infatti sicuri di un posto Brozovic e Barella mentre, al momento, Vecino appare in vantaggio sul fantasista danese per dare vita ad un centrocampo muscolare che possa rispondere colpo su colpo a quello bianconero. Appaiono abbastanza certi del posto sulle fasce Candreva (attenzione a D'Ambrosio che potrebbe giocare comunque come esterno) e Young. Davanti torna la coppia titolare Lukaku-Lautaro nonostante le ultime prestazioni sottotono dell'Argentino e le buone prove di Sanchez sempre più scalpitante per un posto da titolare. 

Se in casa Inter si respira il clima dell'impresa, in casa Juventus il clima non è dei migliori, con la sconfitta in Champions League sul campo del Lione (risultato comunque ribaltabile al ritorno) che ha creato non pochi malumori nei bianconeri. La latitanza di gioco oltre ad una squadra spesso svogliata sono i capi d'accusa che al momento pendono su Sarri che arrivato sulla panchina bianconera con le stimmate dell'esteta si ritrova a dover fare i conti con una squadra poco incline al suo gioco.
Per ridare smalto alla stagione, che comunque vede i bianconeri ancora in corsa in tutte le competizioni, e allontanare i rivali nerazzurri, Sarri chiede alla sua squadra unità d'intenti per uscire dal momento non positivo. Per riprendere la corsa Scudetto, il tecnico dovrebbe puntare sul 4-3-3 già visto nelle ultime uscite con Szczesny tra i pali, la linea a quattro titolare con Danilo, Bonucci, Chiellini (finalmente rientrato) e Alex Sandro.
In mezzo al campo Bentancur, Pjanic (alla ricerca del riscatto dopo alcune prestazioni piuttosto sotto i suoi standard) e Matuidi. Davanti tridente offensivo formato da Cuadrado, Dybala e Ronaldo. Sarri sa bene che una vittoria allenterebbe le critiche mentre una sconfitta non solo alimenterebbe il malcontento dei tifosi ma rischierebbe di aprire scenari inediti per le prossime stagioni.

La partita più importante dell'anno si giocherà, forse, in un clima surreale. Nelle prossime ore, infatti, la lega calcio prenderà una decisione definitiva sul match che potrebbe essere, addirittura, rinvitato a data da destinarsi. Da una parte Gravina e la Federcalcio puntano al rinvio in nome di uno stadio vuoto e di milioni di persone nel mondo che vedrebbero la partita senza tifosi, dall'altra la mancanza di date libere (l'Inter deve già recuperare la partita della scorsa settimana) per svolgere le giornate rimandate e visto anche l'incombere dell'Europeo spingerebbero per la scelta di confermare la partita senza spettatori.