Siamo al giro di boa, e alla pausa invernale, e quindi tiriamo le somme di quanto fatto fino ad ora da Cristiano Ronaldo. Il giocatore più forte del mondo che è sbarcato in Italia in bianconero era atteso da una prova importante con il campionato italiano. Per molti avrebbe segnato poco e giocato ancora meno perché con l'età che avanza avrebbe disputato sì e no metà partite. In realtà CR7 nonostante sia partito in punta di piedi, e così qualcuno aveva pure ipotizzato che fosse un bidone, ha preso per mano la Juve e gli ha cambiato in primis la mentalità, e poi pian piano ha iniziato ad essere quella macchina di gol che solo lui è sempre stato, e lo sta dimostrando anche in un altro campionato con un'altra squadra, a differenza di qualcun altro: 18 presenze 14 gol, ecco il suo bottino. Niente male per un vecchietto che avrebbe dovuto faticare qua da noi.

Oltre ai numeri, comunque Cristiano ha cambiato la Juve. In che senso? Nel senso che forte era forte comunque, ma lui ha alzato il livello di tutti. Con il suo arrivo tutti si sono sentiti in dovere di dare di più, tutti gli occhi sono puntati sulla Juve ora, e quindi di conseguenza tutti ora hanno una visibilità diversa. Non è che le partite le vinca lui da solo, non è che senza di lui la Juve non valga niente, è che con lui tutto è aumentato. I 53 punti sono abbastanza espliciti di cosa sta facendo la squadra quest'anno e parte del merito è ovviamente di Ronaldo. Se vogliamo trovare un punto meno positivo è stato. dal punto di vista numerico, la sua Champions. Un solo gol e la prima espulsione della sua carriera, ma sono pronto a scommettere che da febbraio la musica cambierà.

Come già scritto, ora dopo la pausa invernale e con il distacco in classifica dal Napoli, la Juve inizierà a programmare la presentazione e l'utilizzo di Ronaldo in maniera più specifica in virtù dell'arrivo delle fasi finali della Champions. Così come faceva al Real Madrid, Ronaldo vivrà quasi esclusivamente per le partite di Champions. E questo è l'unico modo per poter fare ancora molta differenza. Lo sa lui, lo sa Allegri, lo sanno tutti. Quindi il mio giudizio su questa metà stagione è sicuramente positivo, da qui in poi non potrà che migliorare ulteriormente, affinando conoscenze con l'ambiente e i compagni. C'è fiducia piena in lui che comunque si è dimostrato molto più umano e normale di quanto non si creda