Ci sono sempre stati e ci saranno ancora personaggi che nella vita di ogni giorno di qualsiasi disciplina sportiva e non, campioni, personalità  carismatiche di immenso valore, intelligenze superiori, che inevitabilmente hanno tracciato un solco profondo ed indelebile ovunque siano stati, regalando il loro nome, alle pagine più belle della storia dell’umanità.
Personaggi che hanno inciso in maniera tanto speciale e straordinaria da lasciare al loro addio un inesorabile vuoto, una ferita aperta che solo il tempo, anestetico lento, naturale, ma infallibile, ha potuto attutire. 

Penso a  Ronaldo ‘’solo’’ un campione di calcio, anche se tra i grandi di sempre, oggi il numero uno al mondo si dice. A Ronaldo  sono bastati pochi mesi per impadronirsi TOTALMENTE della Juventus. Ha ammaliato tutti da subito, giunto a Torino con una storia di successi pazzesca il suo grande carisma, la sua semplicità, le sue doti straordinarie di atleta e di uomo, l’altissimo rendimento che è stato in grado di  garantire  fin da subito, anche qui a Torino, hanno stregato tutti, dirigenti, compagni, tifosi, avversari...

I compagni di squadra, esaltati dall’avere a fianco un cosi grande campione sono stati incoraggiati, quasi obbligati, ad offrire un rendimento  ancora superiore, a mostrarsi e a dare di più. Nel contempo però, anche ad appoggiarsi e a confidare sempre maggiormente sulle  sue gesta,  divenendone automaticamente forse inconsapevolmente dipendenti.

Ronaldo in campo suggerisce, incita i compagni, li invita a posizionarsi in un certo modo, come neanche Allegri, soprattutto quando si tratta  di spingerli in avanti ad attaccare. Poi ti risolve la gara, anche la più complicata ed ingarbugliata.
La Juventus è innamorata di Ronaldo, tutta lo difende, lo esalta… i suoi compagni stravedono per lui, nei suoi confronti c’è una sorta  di venerazione, adorazione, quasi reverenza. Quest'anno ad esempio, i calci da fermo sono stati affidati da subito ed esclusivamente al campione  portoghese... qualsiasi fosse la posizione della palla. Questo nonostante la Juve possa schierare tra le sue fila altri tre cecchini, tre formidabili come Dybala, Pjanic e Bernardeschi.
La Juventus in questo campionato ha realizzato un solo gol su punizione a Napoli qualche settimana fa. E' stata l’unica volta che non ha battuto Ronaldo, ma Pjanic...

Paratici sta pensando perfino di acquistare Marcelo, terzino sinistro del Real, grande amico di Cristiano. Io credo che alla Juventus copertissima in quel settore  non serva un altro esterno difensivo pur di valore come Marcelo.
La sensazione è che questa operazione la si voglia concludere con l'unico intento di compiacere Ronaldo e creargli un ambiente sempre più favorevole sia in campo che fuori.
Una presenza ingombrante quella di Cristiano che sta accentrando su di sé tutta l’attenzione, lui non è solo un giocatore della Juventus, in questo momento lui  sembra rappresentare tutta la  Juventus e non solo sul terreno di gioco. Si è instaurata in questo breve tempo, una sorta di Ronaldo-dipendenza,  che continua a crescere e consolidarsi giorno dopo giorno. Ha raggiunto forse il massimo livello qualche settimana fa, quando Ronaldo si è preso la Juve sulle spalle, con una terrificante  dimostrazione di forza , ha distrutto l’Atletico Madrid,  portando la sua squadra ai quarti di finale di Champions.

Oggi la Juventus pende più che mai e pericolosamente, dal carisma e dalle gesta di questo immenso campione ormai  34enne. Ma la favola  Ronaldo – Juventus, purtroppo e per ovvie ragioni, non potrà protrarsi ancora a lungo. Quando l’incantesimo si spezzerà, per la Juventus non sarà uno gioco da ragazzi tamponare il grandissimo vuoto che si verrà a creare con l’addio del campione portoghese.
Per poter intuire le conseguenze e la portata di questo addio, che ahimè non potrà essere troppo lontano, si potrebbe ripensare a cosa accadde al Manchester U, che con Ronaldo in squadra, tanti anni fa, dettava legge in Europa e in Premier. Poi la sua cessione al Real ed il declino improvviso ed inesorabile di quel Club…

Lo stesso Real Madrid, che con Ronaldo ha vinto le ultime tre Champions, oggi senza l'asso portoghese viene spesso umiliato anche sul propri campo, è fuori dall’Europa e molto distante dalla vetta nella Liga… Mentre i suoi ex compagni lo rimpiangono, i tifosi madridisti lo implorano perché torni da loro...
Con la firma del contratto di Ronaldo, la Juventus si è garantita senz’altro un'ulteriore grande visibilità a livello mediatico, sicuramente ulteriori altri grandi successi sul campo.
Non è purtroppo da escludere, ahimè, che con l'addio di Cristiano la Juventus possa anche aver firmato quel declino improvviso che gli antijuventini attendono con ansia da almeno 8 anni...