Il risultato della partita dove la Roma di Di Francesco si confrontava con la Sampdoria di Giampaolo ha detto quello che in tanti credevano cioè che i problemi della squadra giallorossa sono più che altro caratteriali, di testa e non tanto o solamente tecnici.
Forse per la prima volta in campionato la squadra di casa ha giocato con la concentrazione che ha messo solitamente per gli incontri della Champions, ha limitato al massimo l'azione offensiva dei blucerchiati durante tutto l'arco dei 94 minuti concedendo qualcosa soltanto negli ultimi dieci minuti a risultato peraltro acquisito.

Ormai sembra imprescindibile per il tecnico abruzzese che la formazione di partenza parta da alcuni punti fermi che comprendono il portiere svedese Olsen e il talento di casa Pellegrini, ricomprato a cifre importanti quando già compagini importanti ( su tutte la Juventus) avevano messo su di lui gli occhi.

Anche il resto del centrocampo sembra aver trovato il suo equilibrio nella coppia Nzonzi-Cristante, complice l'assenza per infortunio di De Rossi. Per gli altri ruoli di volta in volta il tecnico ha dato respiro a coloro che si erano visti di più; e da questa sorta di rotazione a metà tra forzatura per affaticamenti o risentimenti fisici e programmazione si possono trarre delle prime conclusioni.

Il giovane Kluivert è in grado di aggiungere un ottimo tasso tecnico all'attacco romanista, con l'abilità principale nell'uno contro uno e una velocità che risulta molto preziosa per la finalizzazione personale o per la punta centrale. Il diciannovenne olandese si sta pian piano ritagliando il suo spazio a discapito maggiore di ElShaarawy che nei piani iniziali di Di Francesco era partito in pole sulla fascia sinistra.

''Il faraone'' che pure ha la sua forza nel riuscire ad entrare in area con dei buoni tagli dalla fascia al centro area fa della incostanza di rendimento il suo maggior difetto, ma quando è ''in giornata'' sfodera delle vere e proprie perle! Il turco Ucan in leggero calo di rendimento è tra quelli che ha accumulato più minuti tra campionato e Champions e le ultime partite stanno a testimoniare una certa stanchezza di concentrazione più che fisica.

Il ceco Schick che contro i blucerchiati è stato impiegato da prima punta titolare ha evidenziato pur disputando una buona partita ancora una certa fragilità di carattere, una mancanza di cattiveria nell'affrontare il suo momento non positivo soprattutto per cambiare le convinzioni del Mister che lo ha utilizzato finora col contagocce anche quando il titolare Dzeko non era in perfette condizioni.

Dal reparto difensivo le certezze maggiori provengono dal sempre presente Manolas e Florenzi che viene ancora preferito a Santon nonostante i segnali di ripresa dopo le recenti stagioni negative. Kolarov che lo scorso anno è stato una pedina importante soprattutto in campo europeo in questo inizio stagione sta accusando qualche problema fisico che ne sta minando il rendimento in campo ma ne assicura comunque la presenza quando l'allenatore lo richiede.

La rincorsa al posto Champions non è certo compromessa ma di sicuro occorre non perdere altro terreno nei confronti delle rivali storiche Milan, Inter e anche Lazio senza trascurare una possibile outsider. Se la compagine di Di Francesco riuscirà a mettere la testa in campionato così come in campo europeo allora può ancora sperare di giocarsi il posto nella massima competizione d'Europa.