Già un mese fa circa scrissi un articolo sullo stesso tema ed improntato su uguali tematiche; oggi, a poco dall'imminente inizio del calciomercato estivo, ripropongo lo stesso formato in relazione al Milan, con aggiornamenti, correzioni e nuove idee.

Il Milan la prossima estate dovrà fare un accurato calciomercato, con l'idea di mettere a posto e migliorare le tante lacune presenti. Dovranno essere assolutamente lasciati da parte gli inutili discorsi sciovinisti riguardo la riconoscenza alle vecchie bandiere del Milan e l'idea di inserire costoro nei ruoli cruciali di società e squadra; questo stile di pensiero negli ultimi sei anni non ha portato altro che umiliazioni, mediocrità generale e forti divisioni nel tifo, facendo sprofondare il glorioso club rossonero in un oblio dal quale pare alquanto complicato uscire. Tutto andrà condotto rispettando un unico imperativo: l'obiettivo è tornare a vincere, prima in Italia, e poi in Europa, senza farsi riguardi di nessuno e scegliendo le persone presenti nei ruoli fondamentali tecnici e direttivi basandosi solo ed esclusivamente sulle competenze da essi dimostrate, nella maniera più assoluta non sul passato di questi o sulle loro raccomandazioni. Anzi, tale ideologia dovrà completamente essere eliminata, estirpata dal Milan poiché, ribadisco, è stata la principale causa della vergogna che è stata la squadra nell'ultimo lustro e che è tuttora; il pensiero dovrà essere quello di avvicinarsi quanto più possibile al modello vincente della Juventus, squadra che non si fa scrupoli a prendere decisioni difficili e spesso impopolari, nella quale ogni scelta è mirata ad un unico obiettivo: VINCERE.

Quello che segue è il progetto che io, se fossi a capo dell'area sportiva rossonera, seguirei al fine di riportare il Milan ai livelli dove è sempre stato.

Partiamo dalla scelta dell'allenatore. Non ci sarebbero discussioni sul futuro di Gennaro GATTUSO: va ESONERATO e licenziato in tronco. I risultati sportivi del Milan sotto la sua guida sono stati a dire poco pessimi: in un anno e mezzo mai è stato in grado di dare alla squadra un gioco decente, impieghiamo novanta passaggi prima di arrivare al tiro, il tutto a ritmi indolenti ed apatici, gli attaccanti giocano a centrocampo e le ali fanno i terzini, i centravanti vengono uccisi sportivamente dal suo gioco repellente, ogni partita viene interpretata come se fossimo l'ultima in classifica che va ad affrontare la prima, con una mentalità che definire da perdenti è poco, in generale i giocatori sono spaesati e neanche sanno come muoversi in campo.
Ma non fermiamoci a ciò, perché il suo Milan orrendo ha fallito sotto ogni punto di vista anche sotto l’aspetto dei profitti: in due stagioni di Europa League siamo stati il primo anno asfaltati per 5-1 da un Arsenal che stava attraversando il suo peggior momento storico nel nuovo millennio ed il secondo addirittira eliminati in un girone ridicolo che una squadra anche solo decente avrebbe passato a punteggio pieno, dimostrando in tutto ciò una totale inadeguatezza all'affrontare competizioni internazionali(e c'è gente che vorrebbe andare in Champions con Gattuso... povero Milan se ciò accadesse), quasi mai abbiamo vinto una partita contro una big del campionato, siamo stati eliminati ed umiliati sul piano tattico dalla Lazio in Coppa Italia, abbiamo perso entrambi i derby con in più due lezioni di calcio una più eloquente dell'altra inflitte da Spalletti a Gattuso, e infine probabilmente neanche ci qualificheremo in Champions in un campionato dove le pretendenti stanno facendo di tutto per perdere punti. Tutto ciò è imbarazzante oltre che indegno per un club con la storia del Milan, e che vadano a farsi fottere tutti i giornalisti mentalmente corrotti e gli opinionisti amiconi di Gattuso che con le loro false parole di stima cercano di difenderlo e di propagandare la, inesistente, bontà del suo operato, inventandosi dati del tutto frutto di disonestà intellettuale e cercando di corrompere la mente del tifoso; con me alla guida per Gattuso al Milan, e per chiunque non abbia dimostrato con la gavetta le proprie abilità, ci sarebbe posto neanche come portaborse.

Il nuovo allenatore del Milan, sfumato l'obiettivo principe Antonio Conte, sarebbe Leonardo JARDIM, attuale allenatore del Monaco, è uno che sa lavorare molto bene con i giovani, propone un gioco fluido, offensivo e piacevole da vedere, e che nel 2017 ha portato la squadra monegasca alla vittoria della Ligue 1 oltre che in semifinale di Champions, non una cosa da tutti i giorni considerando che in Francia gioca il PSG. Sceglierei Jardim senza però aver fatto prima un tentativo per nientepopodimeno che José MOURINHO, il quale non sarebbe poi così impossibile dato che ora come ora lo Special One rischia seriamente di rimanere disoccupato per la prossima stagione e uno con il suo orgoglio e la sua reputazione dubito sarebbe felice di essere lasciato da parte. In ogni caso, sia in caso di arrivo di Jardim, sia in caso che Mou accetti le avance rossonere, il progetto tecnico sarebbe lo stesso dato che adottano lo stesso modulo tattico.

Arriviamo alle cessioni. Cederei ogni giocatore che non giudico adeguato a far parte di un progetto di squadra vincente, e ce ne sono diversi al Milan. Venderei:

  • SUSO per 40 mln: quando è in forma è decisivo e spesso devastante, il suo problema è che in forma lo è quasi mai.
  • Franck KESSIE' per 50 mln: giocatore che ha praticamente solo qualità di corsa e recupero palloni, è un pasticcione con i piedi e spesso regala palla agli avversari determinando grandi pericoli. In fase offensiva è spaesato e in difesa è distratto e poco affidabile, ha offerte dalla Premier da squadre che per lui sarebbero disposte a sborsare cifre molto elevate e per cinquanta milioni sarei contentissimo di lasciarlo partire.
  • Hakan CALHANOGLU per 20 mln: su di lui c'erano grandi aspettative, ma ha deluso sotto ogni punto di vista e fatico a pensare che possa offrire di più al Milan di quello che già ha offerto, evidentemente la Serie A non è il suo ambiente.
  • Fabio BORINI per 10 mln: un giocatore come Borini non può giocare in una squadra come il Milan e squadra di media-bassa classifica sarebbero disposte a prelevarlo.
  • Diego LAXALT per 10 mln: ha deluso le aspettative e i soldi della sua cessione farebbero molto comodo.

Il totale raccolto con le cessioni ammonterebbe a 130 milioni, cifra con la quale andrei ad acquistare quattro giocatori giovani e molto promettenti degni di far parte del progetto vincente del nuovo Milan:

  • Joachim ANDERSEN per 30 mln: difensore centrale di ventidue anni in forza alla Sampdoria, abbina grande forza fisica, tempismo e affidabilità, è molto simile a Skriniar per farsi un'idea. È esploso in questa stagione rivelandosi un punto fermo della difesa doriana, ha gli attributi per diventare un grande difensore a livello internazionale, un colpo da fare assolutamente.
  • Adrien RABIOT a parametro 0: vorrà anche tanto di stipendio, ma un centrocampista della sua qualità acquistato gratis è un'occasione irrinunciabile. I top-club che erano sulle sue tracce sembrano aver allentato la pressione, con lui il centrocampo rossonero subirebbe un upgrade davvero considerevole. E nonostante siano tanti anni che calca grandi palcoscenici, è un giocatore che, oltre che vantare un'ottima esperienza internazionale, ha ancora solo ventiquattro anni.
  • MALCOM in prestito oneroso a 5 mln per un anno con diritto di riscatto a 40 mln: giocatore dotato di grandissime abilità offensive e potenziale da vero top-player mondiale, basta vederlo in azione in alcune partite per capire che non stiamo parlando di un giocatore qualunque. Tuttavia non trova spazio nel Barcellona, chiuso dagli illustri compagni di squadra. Penso il Barça accetterebbe una tale formula sapendo che per la società meneghina sarebbe alquanto complicato riscattare il giocatore a fine prestito, ma indipendentemente da ciò ci guadagnerebbero entrambe, il Milan perché coprirebbe il ruolo di esterno destro d'attacco con un giocatore di alto livello e grandissime potenzialità, il Barcellona perché troverebbe un club di tutto rispetto dove far giocare titolare e far maturare un giocatore pagato 40 mln solo un anno fa, ma che in blaugrana troverebbe pochissimo spazio anche la prossima stagione.
  • Steven BERGWIJN per 35 mln: un altro che basta vederlo in azione per capire che questo giocatore ha tutto, e dico tutto per diventare un top-player assoluto del calcio europeo. Abbina alla perfezione qualità tecnica e forza fisica, grande capacità di dribbling anche in corsa, e una velocità impressionante, è uno dei migliori giovani talenti del calcio europeo; un colpo da fare senza discussione e che potrebbe rappresentare il vero jolly d'attacco per il Milan per tanti anni a venire.
  • Eserciterei il diritto di riscatto di 35 mln per Tiemoué BAKAYOKO: il classico pivote fondamentale in ogni grande squadra, in questa stagione in rossonero ha dimostrato di essere un giocatore sul quale fare affidamento. Nello scontro fisico in pochi possono tenergli testa e quando un avversario cerca di scartarlo quasi mai ci riesce, chi sostiene che un giocatore del genere sia scarso di calcio non ci capisce una mazza.

Il totale speso per rinforzare la squadra sarebbe pari a 105 milioni, una somma di molto inferiore ai 130 incassati dalle cessioni, ed un attivo di 25 milioni non può che essere cosa molto positiva vista la situazione finanziariamente precaria nella quale si trova il club rossonero. Liberarsi di giocatori che per il Milan rappresentano dei pesi più che dei valori aggiunti, sostituirli con player del calibro di quelli appena elencati, e dopo ciò ottenere comunque un considerevole attivo, non sarebbe qualcosa di semplice, ma con tale idea di mercato sarebbe possibile e non complicato, se la squadra fosse nelle mie mani ciò sarebbe quello che ne farei.

In conclusione, la formazione ipoteticamente titolare sulla quale il Milan potrebbe contare seguendo il progetto di calciomercato appena esposto, sarebbe un 4-2-3-1 con:

  • POR - Gianluigi Donnarumma (Reina)
  • TD - Andrea Conti (Calabria)
  • DCD - Joachim Andersen (Caldara)
  • DCS - Alessio Romagnoli (Musacchio)
  • TS - Ricardo Rodriguez (Strinic)
  • CCD - Tiemoué Bakayoko (Biglia)
  • CCS - Adrien Rabiot (Bonaventura)
  • AD - Malcom (Castillejo)
  • TRQ - Lucas Paquetà (André Silva, Bonaventura)
  • AS - Steven Bergwijn (Bonaventura)
  • PUN - Krzysztof Piątek (Cutrone, A. Silva)
  • allenatore Leonardo Jardim*

Questa compagine sarebbe completa sotto tutti gli aspetti, dalla qualità, alla fisicità, fino alla spendibilità sul lungo periodo. In ogni reparto troviamo giocatori complementari l'uno all'altro (basti vedere la linea mediana, perfetto esempio di complementarietà calcistica) e una panchina di ottimo livello che permetterebbe di affrontare al meglio le tre competizioni dove il Milan sarà impegnato. Il tutto diretto da Jardim, un allenatore che è stato in grado di portare in alto il Monaco (salvo poi vedersi vendere all'asta tutto il suo lavoro, ma questa è un'altra storia...), lavorando sui giovani ed interpretando ogni partita con la mentalità di chi vuole vincere trofei, il Milan che costruirei è ideato sulla falsa riga di quello che fu il Monaco di due stagioni fa, composto esclusivamente da giocatori giovani e potenzialmente top-player internazionali.

* Se Mourinho accettasse il progetto del Milan, anche se la vedo alquanto complicata, sarebbe lui il prescelto per il nuovo e vincente progetto rossonero.

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