Il Milan la prossima estate dovrà fare un accurato calciomercato, con l'idea di mettere a posto e migliorare le tante lacune ancora presenti. La cosa certa è che tutto andrà condotto rispettando un unico imperativo: l'obiettivo è tornare a vincere, prima in Italia, e poi in Europa. Questo è il progetto di calciomercato che seguirei se fossi io a capo dell'area tecnica del Milan.

Prima di tutto trattiamo del ruolo più importante della squadra: l'allenatore, la guida tecnica e mentale. Il pur rispettabile GATTUSO in un anno e mezzo di Milan ha dato prova non solo di inesperienza, ma anche di gravi mancanze dal punto di vista tattico e soprattutto della mentalità vincente; il Milan ha dannatamente bisogno di qualcuno che fornisca questo attributo. Ebbene, sfumato CONTE (il vero sogno) il quale da mesi sembra già avere un accordo con l'Inter, punterei su un nome che scuoterebbe le fondamenta di San Siro: JOSE MOURINHO, ci vorrà pure un ricco contratto ma ciò per Elliot non sarebbe un problema, lo Special One pare essere uscito dal giro dei top-club i quali sembrano puntare su chiunque fuori che lui; sarebbe un occasione vitale che solo un folle si lascerebbe sfuggire, con Mourinho in panchina il Milan tornerebbe prepotentemente alla ribalta del grande calcio sin dal momento della sua firma.

Ora dedichiamoci alle cessioni, verranno ceduti tutti quei giocatori "non da grande club" o che limitano tatticamente la squadra: SUSO a 38 mln, ha offerte in Inghilterra, Spagna e anche Italia; KESSIE a 45 mln, ha offerte altissime da diverse squadre inglesi; CALHANOGLU a 25 mln, ha offerte dalla Germania e lui ci tornerebbe volentieri; BORINI a 10 mln; LAXALT a 12 mln; STRINIC a 3 mln; e poi Montolivo, Mauri, Bertolacci, Abate, Zapata a cui non rinnoverei e che lascerebbero a 0.

Con un tesoretto cessioni di 133 mln e aggiugendo pure le prosperose casse del fondo Elliot, direi che il Milan seguendo tale progetto potrà tranquillamente contare su un budget acqusti di 150 mln. Somma con la quale acquisterei quattro giocatori di altissimo livello: Kostas MANOLAS pagando la clausola di 36 mln, convincerlo a lasciare la Roma non sarebbe complicato e con Romagnoli andrebbe a costituire un reparto difensivo tra i migliori in Italia e forse in Europa; riscatterei a 35 mln Bakayoko, giocatore fortissimo e fondamentale nell'economia di gioco della squadra; Adrien RABIOT a 0, che assicurerebbe tanta qualità e intelligenza tattica al centrocampo rossonero, non rinnoverà col PSG e i top-club sembrano virare su altri giocatori, un occasione irripetibile da non perdere; Hirving LOZANO a 50 mln, giocatore incredibilmente duttile, di grande qualità e molto prolifico, c'è la concorrenza di tanti grandi club ed è qui che entrerebbe in gioco la presenza di Mourinho; Federico CHIESA a 65 mln, assicurarsi il migliore talento azzurro e che probabilmente sarà un crack negli anni a venire, sarebbe una grande cosa. In tutto ci sarebbe un passivo di 83 mln, ma gli ultimi anni ci insegnano che basta avere un bravo Amm Del per non avere problemi in tal senso (70 mln tra Piatek e Paquetà di gennaio sono indicativi).

E dopo questo scoppiettante mercato il Milan potrà contare su una squadra composta da: 4-2-3-1 Donnarumma _ Calabria (Conti) - Manolas - Romagnoli - Rodriguez _ Bakayoko (Biglia) - Rabiot _ Chiesa (Castillejo) - Paquetà (André Silva) - Lozano (Bonaventura) _ Piatek (Cutrone) _ Mourinho allenatore. Questa squadra, con quello che si candida a diventare il miglior portiere al mondo, con un tale muro difensivo, con così tanta qualità e pure fisicità tra mediana e trequarti, e con uno dei migliori e più vincenti allenatori al mondo in panchina, si riprenderebbe di diritto e con forza lo status di top-club che ormai da troppi anni manca al glorioso Milan.

Commentate scrivendo cosa ne pensate di questo progetto e voi in caso cosa cambiereste.

P.S. E non venitemi a scrivere che Mourinho non verrebbe al Milan perché è stato e ha vinto con l'Inter: Primo parliamo di un professionista, che tra l'altro ha già dimostrato che a condizione di un ricco contratto andrebbe dovunque (2016 al Man Utd fuori dalla Champions e completamente da ricostruire). Secondo siamo nel 2019, e nel calcio moderno questi discorsi neanche si fanno più.