Al primo anno di Sarri il Napoli arrivò secondo con 82 punti e un secondo posto a 9 punti di distanza dalla Juve a 91 punti. Nel secondo i punti furono 86 classificandosi terzo con la Juve sempre a 91 punti.
Nel terzo anno di Sarri il Napoli è stato secondo con 91 punti e a soli 4 punti dalla Juve con 95 punti. Il numero di vittorie è stato in sequenza 25 26 e 28. Per vincere un campionato ne occorrono almeno 29 o 30. Adesso il Napoli è fermo a 20 e mancano ancora 5 partite. Il distacco è stato causato da diversi incontri nei quali è mancata la lucidità sotto porta vedi Torino, Milan, Chievo e Fiorentina. Ma tutto sommato il bicchiere, più che essere mezzo pieno, è sembrato mezzo vuoto perché si sono arresi troppo presto. Squadra con poca personalità che un allenatore esperto come Ancelotti doveva guidare e plasmare. Se da Carletto ci si aspettava una guida come quella di Gasperini che incita all'assalto i suoi uomini ce lo possiamo dimenticare. Il tecnico emiliano ha sempre avuto squadre che erano formate da elementi di spicco che " costringevano " i compagni meno scafati a dare il meglio per spirito di emulazione.

Se la politica societaria non cambierà acquistando anche elementi a scadenza di contratto, ai quali pagare un ingaggio corposo, molto difficilmente i giovani virgulti potranno dare quello che manca a questa squadra. Ce ne sono pochi in circolazione e alcuni tipo Barella non vogliono nemmeno sentirlo di venire a Napoli. Dobbiamo accontentarci di una situazione di stallo nella quale il Napoli sembra destinato a rimanere per lungo tempo nelle prime 4 della classe. Se l'obiettivo è la massima espressione della competizione Europea il rovescio della medaglia dice che difficilmente si potrà vincere un trofeo a meno che non si verifichino determinate circostanze come l'eliminazione della Juve dalla coppa Italia. Visto l'ampio divario dalla prima della classe bisognerebbe essere più attenti ed approfittare dei pochi passi falsi che l'opportunità produce. E comunque siamo già arrivati al capolinea perché il campionato sta finendo e Ancelotti sta già gettando le basi per quello prossimo. Punti fermi sono Koulibaly, Callejon e Milik. Hamsik è andato via e si sente la necessità di un regista che detti i tempi di gioco. Lo stesso Koulibaly ha necessità di avere un patner affidabile e che sia abbastanza giovane ed esperto per formare una coppia di centrali che blindi la difesa troppe volte distratta quest'anno. Un elemento come Manolas che vuole andare via dalla Roma per guadagnare di più potrebbe fare al caso del Napoli ma ADL la pagherebbe la clausola da 30 milioni ? In attacco serve più cinicità e cattiveria. Se si vuole costruire una squadra che duri bisognerà intervenire in tutti i tre settori con giocatori di spessore. Perchè intanto la capolista continua ad aumentare il vantaggio sulle altre perchè aggiunge ogni anno tasselli di alta fascia. L'anno scorso CR7 e quest'anno già ha preso Ramsey e il mercato non è ancora iniziato.

Il problema, adesso, non è tanto chi rimane o andrà via ma è chi dovrà arrivare. I nomi sono tanti e sicuramente, visto che i giornalisti si divertono a scrivere un mare di nomi, è possibile che qualcuno di questi sia un obiettivo reale. Ma la società si è già mossa perchè le indicazioni date dal tecnico di Reggiolo sono state certamente recepite. Adesso, compatibilmente all'imput societario, bisognerà vedere se le scelte di Giuntoli siano corrette e se si possano gettare le basi per un ciclo vincente.
Ancelotti ha fatto una scommessa. La vincerà?