All'indomani della bocciatura UEFA, molti tifosi si sono lasciati trascinare nello sconforto anche grazie all'enfatizzare da parte dei giornali, tutto quanto possa succedere di negativo in casa Milan, da circa un anno e mezzo tra l'altro. La poca conoscenza dei fatti porta poi a spostare definitivamente l'attenzione dei problemi reali, quasi a pensare che la decisione di ieri sia figlia del fatto che i cinesi non hanno ancora ultimato il rifinanziamento, mentre questo è vero solo in parte, una parte molto piccola.

Se infatti è vero che la poca chiarezza sia sui business plan presentati da Fassone e cordata rossonera e i grandissimi dubbi sulla attuale proprietà rossonera non hanno lasciato spiragli di luce e la Uefa ha spinto per quella che sembra realmente essere una condanna realmente molto esagerata e pesante, soprattutto come danno di immagine, è anche vero che il reale motivo della ricerca di accordo con la Uefa del nuovo Milan nasce dai bilanci del triennio 2014/2017, dove di porcherie e disastri tecnici ed economici ne sono stati commessi tanti, ma ancora qualcuno rimpiange Galliani. Quindi il non aver raggiunto il pareggio di bilancio, è il problema, di solito si dà fiducia a nuove proprietà che possono spendere per raggiungere obiettivi, quali appunto il pareggio di bilancio stesso.

Si pensi alla stagione post secondo posto, tantissimi addii di calciatori che hanno fatto la storia del club ma che aveva ingaggi alti e l'età giusta per smettere. In quella stagione e in quelle seguenti, il Milan sembrava avere intrapreso la strada giusta, non si può investire sui campioni per qualificarci in Champions? Bene, i campioni li costruiamo in casa.
Niang comprato a poco (94), si da fiducia a de Sciglio, si prendono Acerbi e El Shaarawy, Saponara rientra, e in rosa ci sono calciatori giovani come Cristante Verdi Strasser, tutti giocatori che influiscono pochissimo sul monte ingaggi, salvo poi bruciarli e svenderli tutti, preferendo dare spazio ad ex calciatori con ingaggi monstre, tra cui ricordiamo i 5 netti a Mexes ed Essien, i 3,5 a De Jong, i 2,4 a Muntari, e, ancora oggi, Montolivo prende 3,5 milioni, ultimo regalo di Galliani. Ma come non ci sono i soldi per i campioni, invece di ricostruire partendo dal basso hai un monte ingaggi da Champions per poi arrivare settimo? In particolar modo, è la cessione di Cristante che fa malissimo, chiuso da De Jong Poli Muntari Essien e Montolivo, il ragazzo, dapprima illuso dalla società, capisce che è meglio cambiare aria. Oggi vale non meno di 40 milioni ed ha 23 anni, noi diamo 3,5 a Montolivo e dei sopra elencati Poli gioca a Bologna, degli altri non si sa più nulla, disastro tecnico patrimoniale, non si può chiamare diversamente. Senza dimenticare che da quella cessione sono stati presi milioni di centrocampisti, i due stranieri giovani del Chelsea in prestito per farli crescere (caduti in bassisssimissimo), Bertolacci 20 milioni, Sosa a 7,5, tutt'oggi Mauri (96) non ha mai visto il campo. Capisco che a molti tifosi i nomi di Niang e De Sciglio infastidiscono, ma oggi si gioca con Borini, Abate,Antonelli e permettetemi, anche con Rodriguez, pagato 18 milioni. El Shaarawy ha fatto una grandissima stagione, quello è oggettivo, e Verdi ha una valutazione davvero importante. Acerbi magari non faceva il titolare, ma si evitavano 18 milioni per Musacchio, ah già all'epoca pagavamo anche l'ingaggio di Yepes, e si prendeva in prestito Silvestre. Parabola significa, ringraziate il vostro Condor.

Per chiudere, un invito alla stampa su un altra questione. Scrivere che il Milan ha un problema Donnarumma oggi, problema risolto un anno fa col rinnovo, figlio dell'imperizia di galliani che ha pensato bene di non farlo rinnovare prima, vi denigra. Vi denigra perchè il Milan può deciderlo di farlo sedere 3 anni, il ragazzo ha un contratto e se il suo procuratore ha voglia di mandarlo via, bisogna che trovi qualcuno che entri a casa Milan e che porti tanti soldi, 70 potrebbero anche non bastare, così per capriccio, si potrebbe chiedere 230 milioni e Raiola muto, quindi il problema non sussiste, con buona pace di chi dedica 10 articoli al giorno su Donnarumma, non andrà alla Juve, tranquilli.