In questi giorni mi sento un po' assediato da fazioni in conflitto. Da un lato ci sono gli apocalittici, per i quali il Milan è sull'orlo del baratro e, viste le cose che sono successe in questi ultimi anni, non è facile dar loro torto. Il campo opposto vede schierati gli integrati, quelli che qualunque cosa succeda, prendono tempo e presentano i metalli poco nobili per oro e argento. Ora, dall'incipit si sarà capito che trovo più fondati gli argomenti degli apocalittici, ma non sono uno di loro. Nel caso specifico, diverso dall'arrivo di quegli inquietanti... signori Li, tendo allo scetticismo, che mi allontana dagli integrati, sempre sensibili al canto di sirene e menestrelli, ma non mi accomuna agli apocalittici, i quali non dubitano del successo, ma sono certi del disastro. Ma procediamo per punti.

1) Gazidis è stato più rapido di un fulmine nell'accettare le dimissioni di Gattuso, al punto da dare l'impressione di volersene liberare prima che Rino ci ripensasse e dichiarasse di voler rimanere. Avvenuto ciò, ogni altro discorso procede però a rilento ma, dal momento che il manager sudafricano viene dallo sport anglosassone, dove non si muove foglia senza programmazione, è chiaro che ha definito le strategie di sua competenza, magari articolate in un piano principale e in uno o due piani alternativi:

2) Non si può dire che Gazidis aspetti l'adesione di Maldini, che è già al lavoro e conta di presentarsi con lo staff al completo. In tal senso, anche il sottoscritto è perplesso, come Ruiu, dall'arrivo di Boban e non perchè non abbia considerazione per il centrocampista di Zara, storica enclave italiana in dalmazia. Come vicesegretario generale della FIFA, conosce mezzo mondo calcistico e ha agganci anche in UEFA e, oltre a ciò, non è mai stato uno sportivo da "Ciau mama sono contento di essere arrivato uno!" o "dobbiamo stare tutti uniti e vivere alla giornata, facendo quello che dice il mister e mettere fieno in cascina in attesa dei tempi duri!". Ha sempre mostrato un approccio al calcio quasi da intellettuale, per cui può essere molto utile come dirigente. Il suo arrivo mi va bene, a patto che non coincida con un approdo in rossonero di qualsiasi vecchia gloria a prescindere da capacità e utilità. Ricordiamo sempre che il Milan è retrocesso 2 volte in B, una pagando e l'altra gratis come diceva Prisco, e c'era Rivera a fare il vice-presidente, non uno qualsiasi.

3) Considerando Boban una specie di ministro degli esteri, il Milan è ancora in attesa di un  direttore sportivo. La prima scelta era stata l'eccellente Tare, che doveva arrivare insieme a Inzaghi, la prima delle seconde scelte per la panchina. Lotito, tuttavia, è piuttosto ostico da trattare e ha bloccato entrambi. Dal momento, comunque, che quantomeno il prolungamento del contratto di Inzaghi al momento è solo nelle parole dello stesso Lotito, può anche darsi che siano in corso trattative a fari spenti per liberare i due. In tal caso si comprenderebbe come mai Giampaolo, nonostante sia l'uomo giusto e patatì patatà, non sia ancora stato presentato.

4) Può anche darsi che per Giheampaolo si attenda l'ok di Ferrero o che ci sia qualche nome a sorpresa, tanto per la panchina che per il ruolo di direttore sportivo, e che si attendano conferme o dinieghi. Onestamente non vedo, specie per la panchina, chi possa essere, quindi passo al punto successivo.

5) Prima di prendere le decisioni definitive o di ufficializzare quelle già prese, si attende di capire meglio quale sarà l'atteggiamento della UEFA che, siamo onesti, ha tutte le ragioni per essere irritata col Milan. Non prendiamoci in giro, Gazidis sta sicuramente cercando di ricucire i rapporti e avrà dato qualche garanzia preliminare di rientro dal passivo e di buona amministrazione. La decisione della UEFA di sospendere il giudizio sulla stagione 2017-18 potrebbe essere intesa come una presa di tempo del massimo organismo europeo, per vedere cosa farà di concreto il Milan per rimettersi in regola. E qui si arriva alla questione del mercato.

6) Le voci su Raiola che tratta Donnarumma con Psg e Man-U possono essere interpretate tanto come la conferma che si sta per realizzare una plusvalenza importante, quanto come il solito tentativo di dire che Gigio lo volevano tutti, ma Gazidis per amore dei tifosi ha detto no. Teatrini simili sono già stati messi in piedi in passato dalle vecchie gestioni. Considerato che Gazidis mi sembra più pragmatico dei suoi predecessori, mi verrebbe da dire che Raiola ha avuto incarico di cambiare l'assegno Donnarumma in soldoni. Lo stesso deve dirsi per le voci su Suso, che il suo procuratore sta di certo cercando di sistemare.

7) I cuori allegri che il ciel l'aiuta diranno che i soldi delle cessioni serviranno a fare mercato. Io li inviterei a fare i conti alla fine così vedranno che una metà saranno stati messi lì da parte... come fieno in cascina.

Per l'annuncio del tecnico e per lo scioglimento dei nodi sugli acquisti non dovremo attendere, forse, che vengano risolti tutti i punti di cui sopra, ma alcuni sì che dovranno trovare risposta! Dopo inizierà la reazione a catena che si spera faccia deflagrare gli avversari e non il Milan. L'unico consiglio che dò agli integrati, ai cuori allegri che il ciel li aiuta, ai menestrelli, ai bardi e agli aedi è di non avere fretta di arrampicarsi sugli specchi per dimostrare a interisti e juventini che nel futuro rossonero c'è un sole radioso. Potrebbero non ingannare quelli, ma lo stesso popolo milanista oppure ingannare entrambi, il che alla fine sarebbe una fregatura soprattutto per i tifosi rossoneri.

Giampaolo è un buon tecnico. Gazidis sa come gestire una società e trattare coi vertici sportivi. Per il resto, almeno al momento, non c'è molto perchè noi milanisti possiamo iniziare a festeggiare o a farci coccole a vicenda (Wiston Wolfe in Pulp Fiction usa un'espressione più colorita, ma il senso è lo stesso). Le tenebre sono ancora fitte.