Quali sono stati i calciatori più forti della storia della Seria A? Pietro Fanna? Attilio Lombardo? Antonio Chimenti, Enrico Annoni, Fabien Barthez, Jaap Stam o addirittura: the winner is E. Cambiasso? Non vi illudete per così poco; sono soltanto alcuni nominativi buttati nella mischia, a capa di caso, senza pensarci più di tanto. Sono fatto così perché dentro ho un cuore nonché un solido motore. Ventotto bei denti bianchi e quattro capsule di ceramica. Certamente i nominativi proposti a capocchia sono più vicini alla sfera affettiva ed empatica dello scrivente, che altro.    
C’è soltanto l’imbarazzo della scelta. E voi seguite il mio esempio: signori e signore, naviganti e chiteboot, siete liberi da costrizioni, orientamenti politici, sessuali e affettivi. In questo spazio siete tutti liberi d’esser chiunque. Mino Fuccillo. Bruno Vespa. Pippo Baudo o Emilio Fede.
Sì Eh beh! Tanta carne sulla brace. È tutto vero. Non c’è altro da aggiungere alla questione. Roba da stropicciarsi gli occhietti neri, nocciola, verdi e persino quelli azzurri. Due anziché uno, perché chi l’ha detto che two sono meglio di one?

Per l’occorrenza sono ben accette pure le dita nel naso. Le regole sono le mie, sempre le stesse: e non sono quelle noiose del galateo. Sono validi anche i grattini su tutte le parti del corpo, basse, alte, coperte e non. Le vostre o anche le loro. Meglio quelle ove non batte il sole per aggiungere l’utile al dilettevole. Vita velata. Unica eccezione alla regola di base sono la bocca, la lingua, il palato duro e quello molle; La curva dei contagi è dietro l’angolo. Occhio! Non fate il malocchio senza metterci il prezzemolo e un po’ di finocchio.
Se ci pensate, sì, faremmo notte inoltrata a decidere chi sia stato più forte tra Attilio Lombardo o Pietro Fanna. Il mio preferito? La butto lì. Decisamente Attilio Lombardo (ma non quello lombardo), forse, l’ultima vera, grande, ala del calcio italiano. Alla faccia di Lentini, Cerci e Bernardeschi. Di sfuggita per rima ci sta pure Camoranesi; quest’ultimo oriundo e con l’aggravante della juventinità. Scrivo a braccio, caz, razzo, mago o pazz. Decisamente meglio con la tastiera usb. Scintillante. Affascinante, entusiasmante, calpestante nonché talvolta pure terrificante. Così va la vita! Giustifico in questa vita solo a chi piace la fica.

Bei tempi! Troppo bello il calcio per passare del tutto inosservato nella vita mortale, materiale e talvolta pure quella spirituale. Forse anche nella vostra ma ben accetta è pure l’astensione, l’astensionismo e il meteorismo. Supercazzola con scappellamento al centro perché non esiste né la destra né la sinistra. Gaber è morto e con lui pure il suo DIO. Decisamente brutto, calvo è bello: Attilio Lombardo. Ma pur sempre un grande calciatore, certamente, non un top player. Giocatore veloce, velocissimo, dotato di un buon, distinto, egregio, magnific, dribbling ma soprattutto un ragazzo, uomo, molto generoso, un soldatino valoroso alla Di Livio, perché dava tutto per la maglia che a fine partita era sempre inzuppata, zuppa, piena, di sudore. Quello vero, quello puzzolente, spesso gratificante…quello del popolo sovrano: operaio, onesto e per niente fesso. Niente fosfora sulla maglia ma tanto sudore: perché maledetta sia, ora e per sempre, la desquamazione epidermica nella vita di Attilio e di tutti voi.  

Attilio Lombardo è stato un elemento di spicco, pezzo grosso, talento vero della grande, mitica, stupenda, eccezionale Sampdoria di Mancini e Vialli. Gemelli del gol. Quest’ultimi grandi campioni nonché gli ultimi di una generazione di veri fenomeni.  
A Genova, sponda blucerchiata, Attilio si è tolto tante, buonissime, eccelse soddisfazioni: una finale di Coppa Campioni, quella vera dalle grandi orecchie a sventola, persa per un soffio contro il Barcellona e uno scudetto, tricolore, che rimarrà nella storia, annali, almanacchi del calcio italiano e mondiale. Lombardo Attilio, nato a Santa Maria La Fossa nel lontano, lungi, 6 gennaio 1966, ha chiuso la sua onorata, bellissima, fantastica, fantascientifica, irripetibile carriera in squadre minori come la Lazio e appunto la Juventus. A questo punto la storia di Attilio si interrompe nella capoccia mia. Ah maledetto sia Carboni, De Gregori, Mogol e Battisti: Balla Linda. Balla come sai. Dimenticavo, che sbadato, fino a quando in quel di Torino ha conosciuto un amico di tricologica sventura, anch’esso dotato di un nome e un cognome da predestinato: Antonio Conte.

Si racconta che i due erano soliti passare l’Happy Hour tra quattro amici al bar: a Bologna a casa di Cesare Ragazzi. Quest’ultimo negli anni a venire avrebbe fatto la fortuna tricologica di quella capa di Antonio. Attilio è rimasto sempre sé stesso: brutto e calvo. Questo fattore lo avrebbe poi condizionato negativamente nella futura carriera di allenatore? Chiedete a Klopp! E adesso basta con il calcio, gridato, sussurrato, talvolta parlato e in questo caso scritto sebbene a capa di cazz….

Un filoso polacco sconosciuto ai più - il dr. J. Krzysztof professore dell’Adam Mickiewicz di Poznań - affermava che la scelta è un’azione assolutamente controproducente per gli esseri umani; anzi, essa molto probabilmente comporterà la dispersione di quell’energia vitale insita in ciascuno di noi, voi e loro. Mai perdere la propria energia vitale per il nulla più assoluto. Magari per i seguaci, non ancora estinti, delle quattro ruote del carro.
Per questo motivo - sempre secondo i dettami preziosi di Krzysztof - professorone universitario d’altri tempi, quelli 70, per capacità e talento indiscusso - è decisamente meglio lasciare agli altri questa tediosa incombenza nonché la scelta. Ma quante ne so? Mago! Amante della rima e della poesia in prosa.

Alcune volte mi stupisco della mia immensa cultura. Vi voglio confidare un piccolo segreto. Non mi ringraziate. Chi di voi conosce la sacra regola del semaforo acceso? Boh! Ebbene, cari amici, se sulle strisce pedonali attraverserete con il rosso, molto probabilmente tutti gli altri, le pecore, vi seguiranno a ruota… In questo caso, voi siete il pastore? Sì! E di cosa?
Fascismo? Comunismo? Conservatorismo? Progressismo? Darwinismo? No grazie, preferisco sempre il Fancazzismo...! Che caccia palle che sei….Pippoooo! Rigore per la Juventus.
Mi vorrei riempiere di like a tradimento. Toc! Toc! Si può? Con il livello raggiunto sblocco la Big bang attack.
Più pollici per tutti. Tutti in quel posto…
Magari potrei essere il Mino Fuccillo di VxL?

E IO MI FUCCILLO
Rientrato il caso Dzeko alla Roma: il calciatore bosniaco è passato indisturbato dalla zona rossa a quella gialla. Per questo sarà multato. A Oriana Sabatini piace anche la patata? Rigore per Paulo Dybala!
Scossa di magnitudo 6 sull’isola di Mindanao. Caos nelle Filippine è stato ritrovato il topo estinto che in realtà sta benissimo. Adesso si teme la stessa sorte per lo zibetto delle palme.
Zaniolo non è più positivo, Stephan El Shaarawy tira…un grosso sospiro di sollievo. La prossima partita, l’italo egiziano non la giocherà per precauzione…

Draghi: Scuola fino a fine giugno. I professori restituiscono subito a Renzi il buono di 500 euro per l’aggiornamento professionale. Dichiarano inferociti: Non vogliamo avere nulla a che fare con il vecchio e il nuovo Governo. Preferiamo fare le vacanze in santa pace. E i ragazzi proclamano Giuseppe Conte come il miglior Presidente del Consiglio della storia.
Totoministri: il nuovo nome è Pippo Franco. L’attore, conduttore e cabarettista non accetterà l’incarico per nessuna ragione al mondo. Proporrà a Draghi come Ministro una sua collega ai tempi d’oro del Bagaglino: l’on. Giorgia Meloni. Lezzi chiede subito un periodo di astinenza al M5S. Dopo aver conquistato a fatica la patata - dopo anni e anni di astinenza a causa di un 730 da nullatenente: come dargli torto! - Di Maio non ci sta e fa la voce grossa con i suoi: “il presidente Conte ha detto chiaramente che qualora Lezzi “chiedeva” l’astinenza al M5s non ci sarebbe stata la possibilità di fare il governo con Draghi”. Arsenco17 hai pure il coraggio di fare il professore? Anche tu sei un disastro con i congiuntivi. Scusa! Non lo faccio più! Meloni chiede stop ai DPCM e subito la ripartenza dell’economia in sicurezza: Le spigole, le sogliole, i calamari, le telline sabbiose, le vongole veraci, le cozze pelose e persino le orate si uniscono subito alla protesta degli studenti e degli insegnanti: “Con questo comunicato prendiamo subito le debite distanze dall’Onorevole Giorgia Meloni! Lei non ci rappresenta affatto nonostante la sua recente competenza marittima. Preferiamo annegare in mare! Nonché tutti felici e contenti. Per favore ditelo al neo europeista di Salvini: Non intendiamo più sbarcare in Italia!  Preferiamo la Croazia, l’Albania, Cipro o al massimo la Grecia.

Alla notizia della Meloni nuovo Ministro del Governo Draghi, per solidarietà con tutti i marittimi, insorgono i pescivendoli di tutto il mondo…..”
Io fucillo, tu fucilli, egli fucilla, noi fucciliamo, voi fuccillate, essi fuccillano…..
E la storia continuerà nei secoli e nei secoli a venire. E nessuno potrà farci niente.  
Per fortuna, un altro Attilio Lombardo, forse un giorno, ci ricorderà che nella vita non tutti nascono con una capoccia alla capa de cazz….

Arsenico17