PROLOGO

Samantha Black,
 ama due cose: la pittura ed Ellis Carraway, la sua migliore amica. Ma è davvero un'amicizia ciò che la lega alla bella ragazza androgina che incontra sulla banchina della metropolitana? Sembra che nulla sia in grado di separarle, in questo sentimento totale. Nell'idillio qualcosa si incrina: un incidente spezza l'incantesimo e, purtroppo, anche la vita di un giovane innocente. Ellis si allontana, Samantha, sembra quasi essersi interrotta, è proprio a questo punto, che una giovane coppia di imprenditori la assume nel loro locale notturno come Cam Girl.  Spogliarsi ogni sera davanti ad occhi sconosciuti sembra una droga per allontanare i sensi di colpa e la solitudine. Fino all'incontro con un misterioso cliente, che si nasconde dietro il nickname di Blue. Molto seducente, irreale, un po' bastardo, maledetto.                                                                            *********   ********    *******    *********  ********  *******   ********    **********    *********

A seguito di un incidente stradale, in cui perde l'uso di un braccio, Samantha, si ritrova a fare la Cam Girl, per guadagnarsi da vivere. Questo mondo sfavillante, ma sconosciuto, nasconde il grande dolore per la morte di un ragazzo innocente, la perdita di un amico pieno di sogni, aspettative e di un grande amore.
Ellis, la migliore amica di Samantha, nonché sua compagna di vita, coinvolta nell’incidente avvenuto a seguito di un furibondo litigio, decide di lasciare la giovane Samantha , per la tristezza di non vedere riconosciuto quell’amore saffico che Samantha ama ma rinnega. Diventare Cam girl è dunque un placebo, un mezzo per mortificare se stessa e coloro che la vogliono bene.
Ormai ha deciso di fare del proprio corpo un insulso scempio. Come quei corpi delle vittime degli incidenti, abbandonati sulla strade nella notte, al freddo o sotto la pioggia. Samantha si adagia in un letto sterile per donare godimento e piacere ai morbosi e curiosi, che, come passanti indiscreti, si affacciano alla videocamera.
Dal racconto si sarebbe potuto estrapolare un interessante estratto di vita, con qualche bella riflessione sulla disabilità o il concetto di femminilità, tutto ciò è mancante, quindi non sperate di trovarne traccia!
La disabilità di Samantha non ha un reale spessore all’interno della trama, anzi, è quasi trattata con superficialità, facendo semplicemente leva sulla somatizzazione di un dolore più psicologico che fisico. L’impossibilità di muovere il braccio è poco chiaro anche dal punto di vista medico - scientifico: non viene spiegato in alcun modo quali limitazioni comporti questa problematica, a parte il fatto che la protagonista non riesca più a disegnare, e inoltre tale esperienza viene descritta con la gravità con cui parlare di un bambino ai lavori forzati nelle favelas...
La disabilità è un mero pretesto per cercare di caratterizzare un personaggio, di dargli una profondità che in realtà non possiede e a cui non è fedele perché non basta una storia difficile e un passato burrascoso per rendere ogni cosa interessante. Il perno su cui  ruota tutto il racconto è il sesso. Con le premesse di essere un romanzo d'avanguardia che si prometteva di trattare il tema della prostituzione, del gender e dell'identità sessuale, mi rendo conto tristemente che è il sesso a farla da padrone e per di più di tratta di un’interazione descritta a frammenti. A tratti violenta. Talvolta, perfino caotica.
Ben presto il personaggio di Ellis torna nella vita di Samantha (con un pretesto banale, ma pur sempre un espediente) e i dubbi della giovane tornano a galla. La sessualità tanto tormentata del loro rapporto saffico apre una finestra sui sensi di colpa per ciò che è accaduto nell’incidente, l’ennesima litigata ha portato alla distrazione che sarebbe stata fatale ad un giovane ragazzo del college. Iniziano così le indagini su questa vittima innocente, forse più per compassione nei confronti di un padre disperato che per un reale desiderio di fare chiarezza.

Nel frattempo, Samantha, inizia ad intrattenersi privatamente con un misterioso frequentatore del sito di Cam Girl con il nickname di Blue.
Blue sembra capirla, comprendere il suo dolore e la sofferenza di ammettere a sé stessa di essere lesbica, perlomeno, bisessuale, e al contempo la seduce semplicemente digitando su quella tastiera che fa sognare Samantha come una modera pretty woman.
L’argomento del gender è semplicemente relegato ad un’indecisione quasi adolescenziale e più al capriccio di un carattere ancora immaturo per quanto riguarda la consapevolezza di sé stessi e del proprio corpo. Il solo descrivere una protagonista piena di tatuaggi, fumatrice e con il vizio di alzare troppo il gomito nei momenti tristi, sembra identificarla con un profilo maschile. 
Un uomo è solo una tavoletta alzata e una cravatta al collo? Personalmente, mi sembra un po’ poco! Comunque Blue sembra corrispondere bene al traguardo a cui Samantha  aspira, nella sua corsa all’eterosessualità: un uomo che parla in maniera volgare, che mette il sesso, se stesso e la propria carriera prima di tutto, anche prima dell’amore. Un uomo che si reputa uomo, solo perché corrisponde ad uno stereotipo di mascolinità un po’ gretta e provinciale...

Senza farlo apposta Blue si rivelerà non essere un uomo! Colpo di scena... forse, abbastanza banale, considerato, nel romanzo ci sono veramente pochi personaggi, oltretutto mal caratterizzati. Infatti è proprio Ellis, l’amica di Samantha a fingersi Blue per tutto il tempo e ad aprirle gli occhi sul grande messaggio della teoria gender: ognuno di noi può essere sia uomo che donna, se davvero desidera che sia così.
Questa specie di finale da favola, basterà per convincere Samantha dell’amore di Ellis e della propria sessualità?

 

P.S.: Un romanzo iniziato a quattro mani e continuato a due. Se la storia vi aggrada, fatemelo sapere, la critica è sempre costruttiva. Grazie!