Quando si è bambini non si pensa che quella parola per molti significa qualcosa di brutto.
Eppure ricordo che quando una cosa non mi piaceva in tv facevo "Buuuu" con il pollice verso, cosa che un bambino nemmeno sa cosa è stato nel passato.
Già, il pollice verso si utilizzava quando un imperatore doveva decidere se una persona doveva vivere o morire, e quasi sempre quel pollice era verso il basso. Ma se quel gesto tutti lo conosciamo e molti lo utilizzano tutt'oggi per dire che una cosa non gli piace, non è visto come un gesto dispregiativo, mentre lo è.
Passiamo ad una frase che oggi è chiamata 'Razzismo', già proprio quel 'Buuuu' che da bambino tutti almeno una volta abbiamo fatto, forse inconsciamente, visto che queste due lettere oggi sono affiancate alla parola Razzismo, già una B e una U prolungata, cosa che adesso anche le famiglie ai loro figli piccoli gli dicono "Non si fa Bu, ma perepè".
Ma non è finita qui, visto che quando una persona vuole fare uno scherzo nascondendosi e sbucare di botto da un nascondiglio, non utilizza più la parola Bu, ma 'O!', visto che qualora sbagliasse potrebbe essere ripreso dalla persona stessa che subisce lo scherzo.
Si pensa spesso di togliere queste due lettere dall'alfabeto, perchè se per sbaglio una frase inizia con queste B e U allora potrebbe portare i compagni di classe a guardarlo storto, quindi le frasi che iniziano con queste due lettere andrà sostituito con un sinonimo.
Quindi le varie città e Nazioni: Budapest, Buffalo, Burkina Faso e sopratutto i piccoli centri come Busto Arsizio dovrà cambiare nome in Arsizio soltanto, ma attenzione a non spezzare una parola soltanto con quelle due lettere, mentre altri parlano e si vuole intervenire e bloccandosi sontanto in "Bu...", perchè c'è pericolo di essere ripresi.

Questa mia ironica scrittura vuole solo portare a dire che il Bu non è una parola razzista, visto che tutti sappiamo quali sono le parole Razziste e sicuramente non è un Bu detto come ognuno vuole dirlo.
Il Bu è lo stesso di quel bambino, ma detto senza malizia, visto che il Bu si fa a tutti quando una cosa non ci piace, oppure uno che ci sta sulle balle e quindi in coro si fa questo Bu.
Le persone cattive esistono, ma quelle non sono persone che fanno buuuu allo stadio, ma che per le strade insultano quando dicono "Negro di m" discriminando il colore di pelle, cosa che ho sentito dire anche verso altre etnie da persone di altre etnie.
Quindi il razzismo per chi lo ha scoperto tra le varie letture, quando le razze erano suddivise su dei livelli, ma quelle persone che fecero queste cose sappiamo chi erano, persone non proprio amichevoli. Quindi quelle persone hanno indottrinato altre persone, gente come loro, ma arrivare a dire che il mondo è razzista è una cosa giusta, ma il razzismo è su tutti i colori di pelle e non soltanto su uno soltanto.

Come cambiare questa cosa?

Io credo che non la si cambierà mai, visto che - purtroppo aggiungo - queste menti 'malate' ci saranno sempre e quegli ideali di persone che additavano il nero, il bianco, il giallo, il rosso come una razza da trattare come le pezze, esisteranno sempre.
La cattiveria nessuno potrà mai estrapolarla da certe persone, molte volte è come quando nasci in una famiglia che tifa quella squadra e tu segui l'esempio. Loro indottrinano i loro figli fin da bambini e quindi crescendo quel bambino vede il mondo come il padre. Io sono cresciuto con molti amici e compagni di classe di molte etnie, il mio miglior amico da bambino era brasiliano di pelle nera adottato da una famiglia italiana e giocavamo sempre insieme, quindi non ho mai visto la differenza che molti vedevano, scansandolo o non parlandogli, quindi mettendolo in disparte.
Tutto sta nelle famiglie in partenza e poi nella crescita nelle amicizie, purtroppo c'è quello che per non essere accantonato segue il branco che lo porta ad avere questa mentalità. Quindi il razzista è quello che segue il branco razzista e non quello che con un Bu viene portato ad essere un razzista, visto che il Bu è semplicemente quello che facevamo tutti da bambini, quando una cosa non ci piaceva, ma che nessuno ci ha mai rimproverato, visto che dire determinate parole è un conto, fare Bu è soltanto rompere le palle e distrarre un giocatore di 'colore' che è concentrato in campo. Non vi è mai capitato di sentire un amico che parla e non essendo d'accordo ci si mette a fare "Buuuuuu! Buuuu! " per rompergli le scatole? Ecco non vediamola come un attacco al colore della pelle, ma soltanto ad un modo per distrarre l'avversario.

Io condanno la persona che invece fa il verso della scimmia, visto che quello allora è un attacco alla pelle e non ci sono scusanti e quindi va punito con il massimo della pena in quel frangente.

#siamotuttidicolore