Partiamo dal presupposto che un allenatore paga sempre le conseguenze perché è facilmente rimpiazzabile e perché i giocatori non si possono licenziare, tutt’al più venderli.

É facile dire che i vari Guardiola e Ancelotti, sono i più bravi di tutti, perché loro vanno comunque a vincere in squadre già formate e già vittoriose. Non sento fare questi complimenti a Blanc, anzi ne sentivo qualcuno magari troppo esagerati per Zidane.

Quand'è che un allenatore fa la differenza? Quando la squadra in questione è formata da giocatori che sono costati poco, che portano lo stesso un alto potenziale tecnico in rosa, e quando l'allenatore, riesce con questi mezzi a vincere, ed a volte anche ad esprimere un bel calcio. Giampaolo, Gasperini. Di sicuro non hanno giocatori che definiremo "utili per la salvezza", ma non hanno speso neanche 20/30 Milioni per ogni singolo giocatore in rosa.

La rosa va modificata sempre? No, chiedere a Ferguson che ha vinto con giocatori che oggi sono spariti dai radar, o più recentemente a Pochettino. Magari quest'ultimo non ha ancora vinto nulla, ma non ha mai affrontato crisi come le Big Londinesi, ed è sempre arrivato fra le prime posizioni.

Quand'è che Spalletti fa la differenza? Personalmente, quando vedo una formazione mal schierata, ovvio che me la prendo con lui. Quando vedo la benedetta difesa a 3, quando vedo esterni di centrocampo che in realtà sono terzini.
Ma quando poi vedo giocatori che tecnicamente non sono all'altezza, pur giocando con altri colleghi "bravi", non do la colpa a lui.

Tralasciando la tecnica, come posso dar colpa a Spalletti quando vedo giocatori continuamente incostanti? Asamoah era partito bene, e tralasciando la prova con la Lazio, è andato in fase calante. Stesso discorso per Vecino. Perisic e Nainggolan sono incommentabili. D'Ambrosio è tornato a sui livelli iniziali. Handanovic alterna parate a dormite improvvise. Skriniar è l'unico che si salva. Tutti vivono di periodi buoni e poi di periodi brutti. Capisco che le motivazioni di un allenatore possano cambiare le convinzioni di un giocatore, ma l'allenatore non deve essere colui che ti ricorda che maglia stai indossando.

A cosa sono dovuti questi cali? Potrei dire dagli stipendi esagerati che percepiscono, alle distrazioni social, ed altre distrazioni, ma non sono cose che ci riguardano. Ma nel momento in cui, un giocatore in 20/30 partite non dimostra di essere da Inter, deve essere venduto. Se poi, in 2-3 anni, un allenatore non porta nessun trofeo, allora si cambia anche quello, ma prima di parlare di Spalletti, vogliamo ricordare che ci sono almeno una decina di giocatori che giocano insieme da 3-4 anni e che ancora deve portare a casa, non un trofeo, una finale?

Cosa possono dare Conte? Mourinho? Sicuramente abbraccerei quest'ultimo in un secondo, ma se i giocatori sono questi, non c'è Special che tenga.