La Juve vince 2 a 1 sul campo della Roma, cosa che non succedeva da tanto tempo, e si accaparra il titolo platonico di campione d'inverno staccando di due punti l'Inter. 

Messa in questo modo ci sarebbero tutti i presupposti per essere felici, in realtà non è così.
Questa non sarà una partita ricordata in modo piacevole. Innanzitutto per gli infortuni. Quello di Demiral, ma soprattutto quello di Zaniolo: rottura del crociato anteriore. Insomma l'Italia ha molto probabilmente perso la sua stella per Euro 2020.
Ho visto più volte l'entrata di Rabiot e De Ligt, non mi pare un fallo da killer, ma un normale intervento di gioco. Anzi, c'è chi dice addirittura che la rottura avvenga prima del contatto sul cambio di direzione. Insomma, un infortunio da sovraccarico. In ogni caso, Forza Niccolò che esce tra urla e lacrime dal campo. Bella l'immagine di Ronaldo che l'accarezza quando esce in barella.
Su Demiral il responso si conoscerà nella tarda mattinata di lunedì dopo gli accertamenti necessari per vedere se c'è stato interessamento dei legamenti.

La partita doveva essere il confronto fra due tecnici, Fonseca e Sarri fautori del bel calcio organizzato, ne esce un coacervo di errori da ambo le parti e una partita decisa dagli episodi. Insomma una partita da Roma-Juve anni '80 senza quei campioni lì purtroppo!
A sbagliare è comunque soprattutto la Roma, Kolarov favorisce il gol di Demiral con la sua marcatura, il 2 a 0 è un orrore difensivo della Roma con l' ex viola Veretout che si fa rubare la palla da Dybala che poi si fa stendere in area. Rigore trasformato da Ronaldo e due a zero. A questo punto ci si aspetterebbe una Juve pronta a dominare e fare gioco sulle macerie della Roma, invece rallenta i ritmi,  si abbassa giochicchia e nonostante le tante palle che la Roma perde in mezzo al campo per errori tecnici non riesce a segnare il tre a zero e chiudere la partita.

Nel secondo tempo continua lo stesso atteggiamento della Juve che anzi pure si acuisce. Allegri non teneva la difesa così bassa difendendosi in area. Questo fatto, che è molto lontano dalle convinzioni di Sarri, mi fa pensare che sia una decisione dello spogliatoio più che del mister. In ogni caso la Juve, a causa di troppi errori nel far ripartire l'azione, oggi male in impostazione Matuidi, lo stesso Pjanic, Cuadrado e pure Rabiot non brilla, riesce nell'impresa di rimettere in partita la Roma grazie al rigore per fallo di mano di Alex Sandro che tocca con il braccio involontariamente il pallone dopo che era stato colpito da esso al ventre...
Diego Perotti trasforma il penalty e Sarri a questo punto commette quello che è un vero atto di timore e sottomissione rispetto ad un calciatore. Toglie Dybala che aveva incantato con i suoi tocchi  da 10 a tutto campo e cucendo un poco la farraginosa manovra bianconera e tiene in campo Ronaldo che  meritava di uscire. Non basta trasformare un rigore e un numero da PlayStation per dire che si era meritato la pagnotta più dell'argentino!
Giusto far entrare Higuain ed alzare l'ammonito Cuadrado per inserire Danilo terzino e coi cambi dare la sveglia alla squadra dopo il gol subito, ma non corretto fare uscire il 10 bianconero invece del 7.
Ronaldo rimasto sul terreno di gioco ritarda un attimo il facile passaggio ad Higuain, che segna il 3 a 1 ma è in fuorigioco, perde qualche palla in attacco e non rientra se non raramente a chiudere costringendo Alex Sandro e Matuidi a doppio lavoro. A questo punto non si può lamentare se arriva terzo al pallone d'oro... La mia impressione è che il portoghese in campo giochi più per la scena, per eseguire qualche numero, ma non per la squadra. Non pare ci metta il 100 per cento, ma anzi si preservi e si risparmi magari per l'Europeo.

Dybala invece ci mette sempre la gamba, dà tutto e spesso prende calci e rischia di farsi male. Poi se uscendo si lamenta, bisogna solo dirgli bravo per aver messo la mano sulla bocca, che avrà pronunciato sacrosante parole da dire ad un mister che toglie te e non qualcun'altro!
Magari Ronaldo sarà decisivo da fine febbraio in Champions e spero di rimangiare quanto scritto, ma il suo non mi pare finora il rendimento da aspettarsi da uno che ha il suo stipendio. 

Tornando al match, la partita finisce con la Roma che attacca alla rinfusa in cerca del pareggio e la Juve che si difende con palle sparate in avanti alla cieca, alla  viva il parroco di De Ligt, rilanci che servono gli avversari di Szczesny, insomma più degni del calcio di serie C o Dilettanti che del calcio di mister che avevano promesso da ambo le parti un gioco nuovo, scientifico, offensivo e strutturato.

Se volete la mia opinione da due centesimi, per i valori che esprime ATTUALMENTE, la Juve, in Italia campione d' inverno, se giocasse nella Liga sarebbe terza dietro Real Madrid e Barcellona, in lotta con l' Atletico Madrid ed in Inghilterra in Premier League in lotta con Leicester, Chelsea e Manchester United, sicuramente dietro Liverpool e Manchester City in crescita esponenziale sul piano del gioco e dei risultati in queste ultime settimane.