La Roma fa la sua quarta amichevole in Portogallo contro il Porto, dove esce con un pareggio, 1-1, e molte cose buone, mentre c'è una posizione che necessità di novità.
Ieri sera nella gara svolta su un campo di periferia, il Campo Bela Vista, poco distante dal Tivoli Carvoeiro Algarve Resort dove la squadra è ospite. La partita fin da subito ha fatto vedere il Porto, molto più avanti di preparazione, che comandava la partita per lungo e largo, mettendo spesso in difficoltà la squadra giallorossa. Mourinho studiava le mosse che avrebbe apportato nel finale di primo tempo, dove per la seconda volta consecutiva ha bocciato il giovane Ebrima Darboe, che già nella gara precedente contro il Debrecen è stato spesso ripreso dal tecnico portoghese.
La gara nella ripresa ha visto la crescita di squadra e molte cose buone, dal ritrovamento di Niccolò Zaniolo, che spaziava dalla mediana fino al limite dell'aria di rigore avversaria, dalla propensione di Karsdorp, dalle giocate di Henrikh Mkhitaryan, l'armeno sembrava sul punto di partenza mentre si trova al centro del progetto mourinhano. Bene anche il nuovo portiere Rui Patricio, che salva tre palle gol nitide dei dragoni, così come Mancini che si è ritrovato dallo smacco della non convocazione ad Euro 2020. Ma se per la maggiore la squadra prende l'impronta di Mourinho, poche palle perse e molta determinazione  sulla destra, c'è un tasto dolente: Riccardo Calafiori. Il giovane terzino non sembra essere in gran forma, e ieri si è visto, sempre in difficoltà contro gli aversari che si trovava  sulla sua fascia, e soprattutto nell'impostazione di gioco, dove sbaglia due palle che nemmeno nei Pulcini di una scuola calcio si è mai visto. La partita poi ha un momento agonistico troppo impetoso, quando Pepe, il trentottenne ex Real Madrid, fa un'entrata esagerata su Henrikh Mkhitaryan, ed ecco che scatta una specie di rissa in campo, dove l'armeno va alla caccia dell'esperto portoghese, che non è nuovo a tali falli nella sua carriera, e che poi tutto viene fermato con l'ingresso in campo delle panchine a dividere i due litiganti, cose che non si dovrebbero vedere in campo. La squadra comincia a far vedere il tocco el tecnico portoghese, la determinazione ieri è balzata all'occhio di tutti quelli che hanno visto la gara, soprattutto nella ripresa, dove la squadra è salita d'intensità e ha messo in difficoltà la squadra portoghese, portandosi poi in vantaggio con Mancini, che sfrutta una serie di blocchi in mezzo l'aria di rigore e colpisce con un perfetto colpo di testa la palla battuta dall'angolo da Zaniolo. Sul finire poi sarà la stanchezza a portare la squadra giallorossa a subire la rete dell'1-1 al minuto ottantanove. 

Ieri ci fosse stato un vero terzino sulla fascia sinistra al posto di Riccardo Calafiori, che avrebbe tempo di crescere, la Roma sarebbe stata più difficile da superare in fase difensiva, anche perchè le maggiori occasioni sono nate proprio dalla parte del giovane italiano. Mourinho non aveva una vera e propria alternativa a sinistra, dove Matías Viña è a Roma in quarantena e dove ancora non ha postato la sua firma sul contratto e non sarebbe stato comunque disponibile, Leonardo Spinazzola che può fare le due fasi si è infortunato all'Europeo e ne avrà minimo fino a metà Febbraio 2022, così che alla fine per togliere Calafiori dal campo, Mourinho si è reinventato Roger Ibañez terzino. Mourinho non è nuovo a queste cose, anche perchè nelle due stagioni all'Inter, per un infortunio di un terzino e con penuria in panchina, decise di spostare Christin Chivu, centrale di difesa naturale, a terzino sinistro. Ora che Roger Ibañez possa fare il terzino non è proprio un'eresia, anche perchè i centrali della Roma titolari sono Mancini e Smalling, quindi pur di giocare il difensore brasiliano si sposterà tranquillamente a sinistra o destra, alle dipendenze del mister senza fiatare, certo almeno fin quando i terzini di ruolo non ritorneranno a pieno regime.

Il bottino di questa Roma è di quattro vittorie di fila e un pareggio. L'ultimo test pre campionato sarà contro il Betis Siviglia il 7 Agosto. Poi ritorno a Roma e preparazione che continua a Trigoria fino alla prima di campionato contro la Fiorentina. Mourinho aspetta qualche rinforzo, ma si gode, ad oggi, la 'sua' Roma e magari farà un pensiero a quelle posizioni che oggi a bocce ferme dovrebbero giocarsi Inter e Juventus o Juventus e Inter.